Chi sono i miliardari che hanno aperto i portafogli per l’emergenza in Australia

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di Tracy Wang per Forbes.com

Da novembre, ossia da quando gli incendi nei boschi hanno iniziato a distruggere diverse aree dell’Australia, in tutto il mondo milioni di persone hanno effettuato delle donazioni economiche per supportare i soccorsi. Tant’è che su Facebook è stata creata una campagna fondi che fino ad oggi è la più grande mai realizzata: 34 milioni di dollari raccolti da oltre 1,2 milioni di persone. 

La comica australiana Celeste Barber, ideatrice della campagna social, ha inoltre evidenziato che Gine Rinehart, la donna più ricca del Paese, non era tra i primi donatori, così sul suo profilo Twitter l’ha sollecitata a partecipare alla donazione con una quota maggiore dello 0,001%. Il tutto anche in virtù del fatto che per l’incendio di Notre Dame, le società francesi e i principali miliardari hanno donato in poco tempo 670 milioni di dollari. 

Andrew Forrest: il miliardario che ha donato di più

Dopo la provocazione rilanciata sui social dalla comica australiana, Gine Rinehart ha immediatamente risposto con una dichiarazione ai notiziari australiani affermando di aver donato una somma non specificata alla causa anche perché “preferisce donare privatamente”.

In seguito al tweet di Celeste Barber, la Paul Ramsay Foundation ha annunciato che si è assunta l’impegno di donare in beneficenza 21 milioni di dollari in modo da aiutare la ricostruzione. La fondazione è l’eredità del compianto miliardario australiano Paul Ramsay, che ha guidato un impero sanitario prima della sua morte nel 2014 e ha lasciato la maggior parte della sua fortuna da 3,2 miliardi di dollari alla sua fondazione.

Successivamente, sempre per gli incendi in Australia, è arrivato il più grande sforzo fatto finora da un singolo: l’impegno da 48 milioni di dollari del miliardario minerario australiano da parte del miliardario minerario australiano Andrew Forrest, attraverso la sua Minderoo Foundation. 

L’importo totale sarà così distribuito: 7 milioni di dollari per i volontari specializzati, 7 milioni di dollari per recuperare le aree colpite dagli incendi, e 34 milioni di dollari per lo sviluppo di un piano per combattere la possibilità futura che l’Australia possa essere ancora devastata dagli incendi.