A Wall Street debutta Wish, l’e-commerce low cost che ha reso miliardario il suo fondatore

Peter Szulczewski, si prepara per l'ipo di Wish
Peter Szulczewski, (Courtesy Wish)
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Peter Szulczewski, si prepara per l'ipo di Wish
Peter Szulczewski, (Courtesy Wish)

Dopo Amazon, Alibaba, Ebay e Zalando, Wall Street si prepara ad accogliere un altro gigante dell’e-commerce: la piattorma ContextLogic, meglio nota con il nome di Wish. Nelle settimane precedenti hanno debuttato alla borsa americana Doordash e Airbnb (che durante il primo giorno di contrattazioni ha visto le sue azioni volare del 120%), raccogliendo 9 miliardi di dollari, più del record di 8,3 miliardi di dollari raggiunto nel 2003 e nel 2001.

Cifre che dimostrano che, nonostante il Covid-19, il mercato dei capitali, in particolare quello americano, non ha risentito dell’attuale crisi economica. E i guadagni finora messi a segni in questo 2020 dai principali listini statunitensi, pur avendo fatto registrare delle ingenti perdite tra fine febbraio e marzo, nel pieno dello scoppio della pandemia, ne sono una dimostrazione. Da inizio anno l’S&P 500, che la prossima settimana accoglierà le azioni Tesla, è cresciuto del 12,5%, il Dow Jones del 4,7%, e il Nasdaq, grazie alla spinta dei titoli tecnologici e dell’healthcare, su tutti Moderna Inc e Biontech, del 37%.

Wish: i dettagli dell’Ipo in Borsa

Come si legge dal documento depositato presso la Securities and Exchange Commission il 20 novembre 2020 e dalla nota ufficiale pubblicata nella giornata di ieri dall’e-commerce con sede a San Francisco, l’Ipo di Wish prevede di partire sul Nasdaq con la negoziazione di 46 milioni di azioni, ad un prezzo di 24 dollari per azione (il massimo della fascia di prezzo precedentemente indicata 22-24 dollari), con l’offerta di chiusura prevista per il 18 dicembre, fatte salve le consuete condizioni di mercato.

Ciò significa che la società fondata nel 2010 dal miliardario, già ingegnere di Google, Peter Szulczewski – con un patrimonio stimato da Forbes di 1,8 miliardi di dollari, dovuto in larga parte alla sua quota di partecipazione del 18% in Wish – prevede di raccogliere circa 1,1 miliardi di dollari. Cifra che permetterebbe a Wish di aumentare di circa 3 miliardi la sua precedente valutazione dell’agosto del 2019, portandola quindi a poco più di 14 miliardi di dollari.

L’azienda, che sarà quotata con il simbolo ‘Wish’ al Nasdaq, ha inoltre concesso ai sottoscrittori un opzione di 30 giorni per acquistare fino a 6,9 milioni di azioni al prezzo dell’ipo (ad esclusione delle detrazioni e delle commissioni di sottoscrizione). L’attesta per la quotazione è quasi giunta al termine, adesso non resta altro che capire se Wish raggiungerà i suoi obiettivi e, soprattutto, se Peter Szulczewski potrà festeggiare a dovere il Natale.