La Tesla cinese che sfida Elon Musk: arriva la berlina elettrica con mille chilometri di autonomia

Nio Et7
(Courtesy Nio)
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Nio Et7
(Courtesy Nio)

Mentre Elon Musk annuncia per l’anno in corso la guida autonoma di livello 5 e su TikTok già corrono video di ragazzi che dormono sui sedili posteriori di una Tesla mentre la vettura sfreccia sulle autostrade degli Stati Uniti, in Cina aprono le prenotazioni per la Nio Et7: una berlina elettrica che offre mille chilometri di autonomia. Il costo è di 69.160 dollari, che scendono a 58mila per la versione senza batteria. 

Il nome della città in cui è stata presentata la nuova vettura non dice niente a noi occidentali, abituati ai suoni tipici della Silicon Valley. Siamo a Chengdu, nella provincia del Sichuan, famosa per i panda giganti. Qui William Li Bin, amministratore delegato di Nio, il cui patrimonio netto è stimato da Forbes in 9,3 miliardi di dollari, ha confermato che le prenotazioni per il mercato cinese sono aperte e che la berlina sarà pronta per la consegna dal 2022. Riguardo alla commercializzazione sul mercato estero, Li Bin non offre dettagli: al momento, l’auto resta un prodotto domestico.

Oltre al design simile a quello di Tesla e al sistema per la guida autonoma, vanno sottolineate le performance della Et7 di Nio. In soli 3,9 secondi riesce infatti a passare da 0 a 100 km/h, e da questa velocità arriva allo stop completo in 33,5 metri. Fattore non trascurabile in termini di sicurezza.

I motori che muovono l’auto sono due: uno anteriore da 180 kW e uno posteriore da 300kW. La berlina Et7 ospita tre tipologie di batterie: da 70 kWh, da 100 kWh e da 150 kWh. Nio garantisce che, con la batteria più grande, il suo veicolo è in grado di percorrere fino a mille chilometri con una sola ricarica.

Com’è fatta la Nio Et7

L’Et7, come le vetture Tesla, ha una piattaforma di guida autonoma proprietaria. Si presenta come una grande berlina di oltre 5 metri di lunghezza, circa 13 cm più lunga della Tesla Model S. Anche il grande display sul cruscotto ricorda quello della più famosa auto elettrica americana, con uno schermo unico che funge da quadro per la strumentazione e uno con orientamento verticale che fa da hub di infotainment. Il tutto è controllato da un assistente digitale chiamato Nomi. 

Il sistema di guida autonoma, il cui livello non è specificato, è composto da 33 sensori, con radar, lidar e telecamere ad alta risoluzione, insieme a 4 computer Nvidia Drive Orin e comunicazione da macchina a piattaforma con una capacità di elaborazione di 8 gigabyte al secondo. Un altro elemento essenziale per la sicurezza. 

La batteria dell’Et7 può essere sostituita tramite la rete aziendale o le stazioni di alimentazione che si stanno diffondendo in Cina. La berlina è molto simile alla Model S e potrebbe essere lanciata sui mercati globali per creare un concorrente di rilievo a Tesla, che intanto vola in termini di vendite. Siamo ormai vicini a 500mila auto consegnate e la recente spinta al fatturato è data dai modelli “compatti”, come Model 3 e Model X. Elon Musk può quindi dormire sonni tranquilli e avviare stabilimenti di produzione ipertecnologici sia nell’area di Berlino (500mila pezzi l’anno), sia di Austin, in Texas, da cui usciranno i pick-up Cybertruck e il camion Tesla Semi da mille chilometri di autonomia.