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2 marzo 2026

Presentato il nuovo Xiaomi 17 Ultra al Mobile World Congress a Barcellona

Lei Jun non si è fatto vedere al Mobile World Congress di Barcellona, ma ha stupito la platea dei delegati con il concept di un’auto ispirata dal videogioco della Sony Gran Turismo
Presentato il nuovo Xiaomi 17 Ultra al Mobile World Congress a Barcellona

Gabriele Di Matteo
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Gabriele Di Matteo

Smartphone ancora più sorprendenti e Intelligenza Artificiale hanno scritto la scaletta del Mobile World Congress che apre oggi a Barcellona, e raccoglie decine di migliaia di delegati in arrivo dal mondo intero. Sul mercato purtroppo aleggia un timore diffuso per la carenza di memoria ingoiata a grandi morsi da quei Moloch chiamati Hyper Data Center che sostengono i modelli di AI.

“L’eccessiva domanda alza il prezzo delle memorie fino a cinque volte e noi non possiamo scaricare i costi sui consumatori” racconta un veterano del settore. Si aggiunga che il mercato degli smartphone attraversa una fase calante in termini di consegne, non è un vero e proprio “inverno” ma piuttosto una attenzione minore al ricambio del device da parte degli utenti.

Come fronteggiano questi problemi i produttori di smartphone? Aumentando l’elemento sorpresa. Così il visitatore negli stand si trova di fronte il nuovo Xiaomi 17 Ultra che integra sul comparto ottico una ghiera Leica Camera Ring, esattamente come quella che ruotiamo sulle fotocamere tradizionali per il focus, lo zoom, il white balance e EV.
Ma non solo: “Molto importante è la tecnologia Lofic che ci permette di sfruttare tutta la linea di luce, da zero a cento e che permette di catturare un range dinamico enormemente più ampio in una singola esposizione, oltre a una nuova generazione di batterie in silicio-carbonio che con lo stesso ingombro permettono durate superiori” spiega Andrea Crociani marketing manager di Xiaomi Italia.

Lei Jun, il miliardario cinese che ha fondato l’azienda pechinese non si è fatto vedere al Mobile World Congress di Barcellona ma ha stupito la platea dei delegati con il concept di un’auto ispirata dal videogioco della Sony Gran Turismo, titolo di culto che ha appassionato generazioni di giocatori della Play Station, con i suoi 500 modelli di auto a disposizione.
Xiaomi Vision GT Vision è un concept di hypercar elettrica disegnata dal vento.

Kazunori Yamauchi, produttore della serie Gran Turismo, precisa: “Dobbiamo puntare su una resistenza aerodinamica estremamente bassa per ottenere velocità in rettilineo o sulla massima deportanza per affrontare le curve? La soluzione ottimale sta nel trovare equilibrio tra le due cose. Quando ho visto che Xiaomi aveva risolto la contraddizione tra bassa resistenza aerodinamica e alta deportanza, sono rimasto stupito”.

Il cockpit è a forma di goccia ed è integrato in una carrozzeria scolpita con intagli e condotti d’aria, che creano canali aerodinamici attraverso l’intero veicolo. Il fanale posteriore ad anello funge sia da icona visiva che da enorme presa d’aria. Insieme a innovazioni come l’Active Wake Control System e gli Accretion Rims, l’auto raggiunge un coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,29, una deportanza di -1,2 e un indice di efficienza aerodinamica di 4,1 attraverso test simulati iterativi, raggiungendo nuovi livelli nell’equilibrio tra bassa resistenza aerodinamica e alta deportanza per le hypercar elettriche.

Carlo Barlocco, general manager di Motorola Italia si mostra preoccupato per la carenza di memoria e gli aumenti di prezzo ma confida nella forte capacità produttiva del gigante dei PC Lenovo, di cui Motorola è parte: “Essere dentro un gruppo globale come Lenovo ci rende più tranquilli anche se la domanda di memoria si sta confermando superiore all’offerta dei produttori, a causa dello sviluppo dei mastodontici modelli di AI”.
Il Razr fold di Motorola sfoggia un design di alto livello e integra alcune funzioni AI che accelerano i passaggi del lavoro: “Catch me up” crea riassunti personalizzati e “Pay attention” offre la trascrizione in tempo reale di una riunione di business o di una lezione universitaria. Presenti nei device alcuni “ospiti” illustri come Perplexity AI che sta crescendo nel mondo ad un ritmo sorprendente, Microsoft Copilot e Google Gemini. Nel comparto B2B nasce la partnership con GrapheneOS Foundation per offrire sicurezza all’avanguardia agli utenti a livello globale.

Il brand Honor rompe gli schemi di prevedibilità col suo Robot Phone. In sostanza, dalla scocca del telefono si prolunga una sorta di periscopio che reagisce agli stimoli esterni interpretando la realtà attraverso l’AI. Supporta videochiamate AI con inquadratura a 360 gradi che seguono l’utente grazie a un controllo del movimento robotico. Risponde anche con un linguaggio del corpo “emotivo”, includendo cenni di assenso ed espressivi movimenti della testa, e può persino danzare a ritmo di musica, portando un’interazione giocosa e realistica nell’esperienza d’uso dello smartphone.

James Li, Ceo di Honor spiega: “L’innovazione incentrata sull’uomo è il nostro principio guida. Crediamo che la prossima fase dell’AI debba combinare capacità ed empatia, unendo QI ed EQ e unendo l’intelligenza personale, universale e avanzata attraverso l’intelligenza umana aumentata”.

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