Clubhouse lancia l’acceleratore per influencer: nasce Creator First

Clubhouse
(Shutterstock)
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Mentre si moltiplicano le imitazioni di Clubhouse, l’originale raggiunge gli otto milioni di iscritti e fa un passo avanti per assicurarsi un vantaggio sulla nascente concorrenza, che include giganti statunitensi come Facebook e Twitter e la cinese Bytedance.

È stato il ceo, Paul Davison, ad annunciare il nuovo modello di business, che dovrebbe servire a monetizzare il successo di pubblico e, soprattutto, a permettere ai migliori animatori delle stanze di conversazione di costruire un pubblico di fan e farlo crescere. Un meccanismo simile, in sostanza, a quello che ha permesso di arricchirsi agli youtuber. La reach giornaliera richiesta è compresa tra mille e un milione di persone. Mentre Davison annunciava l’iniziativa, arrivava anche una conferma via Twitter.

Come si diventa creator su Clubhouse

L’acceleratore Clubhouse Creator First è alla ricerca di 20 creator capaci di sviluppare programmi accattivanti e generare engagement.

È possibile iscriversi fino al 31 marzo. Gli interessi che possono svilupparsi nelle conversazioni Clubhouse spaziano dal business all’arte, dalla politica alla salute, dallo sport al wellness, fino ai viaggi. E non mancano musica, cultura, comicità e sport, ma anche religione e spiritualità.  Ai candidati viene anche chiesto in quali social media stiano già creando contenuti, con particolare attenzione a Instagram, TikTok, Twitter, Youtube e Twitch.

Il tour internazionale e l’Italia

Per dare a Clubhouse un respiro internazionale e facilitare l’allargamento della base utenti, Paul Davison ha previsto un tour mondiale che comprende anche l’Italia. Ha annunciato inoltre l’aggiunta di alcune nuove funzionalità della piattaforma, tra cui la possibilità di condividere i link e il filtro della lingua. L’app non richiederà più l’accesso ai contatti telefonici degli utenti che aderiscono e gli stessi utenti potranno invitare altri ospiti direttamente, utilizzando il loro numero.

Davison ha anche detto che presto sarà disponibile uno strumento per consentire agli utenti di eliminare i contatti di Clubhouse rivolgendosi direttamente all’azienda. Il vero collo di bottiglia per l’espansione del social media sembra l’esclusione, fino ad oggi, del mondo Android, il sistema operativo che, secondo Google, è presente su due miliardi di smartphone.