Dopo oltre 10 anni Maurizio Cattelan torna a Milano con una mostra personale all’Hangar Bicocca

Maurizio Cattelan_ L.O.V.E. 2010_ Piazza degli Affari_ Milan_ photo Zeno Zotti
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Maurizio Cattelan, uno dei principali artisti viventi al mondo, torna a Milano dopo oltre 10 anni di assenza. Hangar Bicocca ospiterà dal 15 luglio 2021 al 20 febbraio 2022 Breath Ghosts Blind, mostra che rappresenta il culmine di un progetto a cui l’artista lavora da tempo. L’esposizione, concepita appositamente per gli spazi dell’istituzione milanese, porterà all’attenzione del pubblico – attraverso una rappresentazione simbolica del ciclo della vita – una visione della storia collettiva e personale sempre in bilico tra speranza e fallimento, materia e spirito, verità e finzione. Quello che arriva da Hangar Bicocca è un segnale estremamente positivo per tutto il sistema dell’arte e ritorna a dare entusiasmo all’intero sistema culturale italiano. Cattelan, infatti, è uno di quegli artisti, e sono pochi, in grado di spostare il grande pubblico, il gotha dell’arte internazionale, e di catalizzare l’attenzione dei media di tutto il mondo. A riprova di ciò, basta ricordare le prime pagine ottenute dalla sua banana, Comedian, esposta ad Art Basel Miami nel 2019.

A cura di Roberta Tenconi e Vicente Todolí, la mostra personale di Maurizio Cattelan a Milano coniugherà una riconfigurazione del lavoro storico con opere inedite che per la prima volta verranno presentate negli spazi delle navate di Pirelli HangarBicocca. Il luogo sarà quindi trasformato in un monumento fuori dal tempo. Breath Ghosts Blind si svilupperà in una sequenza di atti distinti che affrontano temi e concetti esistenziali come la fragilità della vita, la memoria e il senso di perdita individuale e comunitario. Il progetto site-specific dell’esposizione in Pirelli HangarBicocca nasce per mettere in discussione il sistema di valori attuale tra riferimenti simbolici e immagini che appartengono all’immaginario collettivo. Attraverso la sua pratica e nel corso della sua trentennale carriera artistica, Maurizio Cattelan, nato a Padova nel 1960, ha messo in scena azioni considerate spesso provocatorie e irriverenti. Le sue opere sottolineano i paradossi della società e riflettono su scenari politici e culturali con profondità e acume. Facendo uso di immagini iconiche e di un pungente linguaggio visivo, i suoi lavori suscitano spesso accesi dibattiti favorendo un senso di partecipazione collettiva. Nel concepire opere a partire da immagini che attingono a momenti, eventi storici, figure o simboli della società contemporanea – evocata a volte anche nei suoi aspetti più disturbanti o traumatici – l’artista invita lo spettatore a cambiare punto di vista e a riconoscere la complessità e l’ambiguità del reale.

    Maurizio Cattelan
    Maurizio Cattelan_ ALL 2011_ photo Zeno Zotti
    Maurizio Cattelan_ L.O.V.E. 2010_ Piazza degli Affari_ Milan_ photo Zeno Zotti
    La Nona Ora 1999_ Palazzo Reale_ Sala delle Cariatidi_ Milano 2010_Zeno Zotti

Milano è già stata protagonista di alcuni dei più significativi interventi dell’artista: da Untitled del 2004, la controversa installazione in Piazza XXIV Maggio, alla monumentale scultura pubblica L.O.V.E (2010) in Piazza Affari. Quella che andrà in scena a partire del prossimino luglio sarà una esposizione che fa seguito alle visionarie riflessioni di Cattelan attorno agli aspetti più disorientanti del quotidiano. La forza artistica e narrativa di Cattelan gli permette di poter vantare un palmares eccezionale: mostre monografiche sono stati ospitate dalle massime  istituzioni internazionali: Blenheim Palace nel 2019, Monnaie de Paris nel 2016, Guggenheim Museum, New York nel 2016 e prima ancora nel 2011, Fondation Beyeler di Basilea nel 2013.  Cattelan ha inoltre preso parte a importanti rassegne collettive, tra cui la Triennale di Yokohama  (2017 e 2001) e la Biennale di Venezia (2011, 2009, 2003, 2001, 1999, 1997 e 1993). In occasione dell’esposizione “Breath Ghosts Blind” in Pirelli HangarBicocca, verrà realizzata con Marsilio Editori una pubblicazione che include contributi critici di Francesco Bonami e Nancy Spector sulla pratica di Cattelan e che raccoglierà una ricca documentazione fotografica delle opere installate, insieme a riflessioni sui temi sollevati in mostra attraverso lo sguardo di filosofi, teologi e scrittori, tra cui Arnon Grunberg, Andrea Pinotti e Timothy Verdon.

La mostra di Maurizio Cattelan sarà visibile nello spazio delle navate di Hangar Bicocca contestualmente a quella di Neïl Beloufa Digital Mourning prorogata fino al 9 gennaio 2022 nello spazio dello Shed. La mostra di Chen Zhen “Short- circuits” chiuderà al pubblico il 6 giugno 2021. Oltre all’attività espositiva, nei prossimi mesi del 2021, Pirelli HangarBicocca manterrà l’ampio programma di attività di divulgazione, didattica, ricerca, inclusione e formazione sia in forma digitale sia, quando possibile, nei propri spazi fisici.