Gucci, una mostra multimediale a Firenze per ripercorre i 100 anni della maison

Da sinistra, Alessandro Michele e Marco Bizzarri
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“In questi sei anni e mezzo abbiamo ridisegnato una serie di spazi della società tutti possibili”, racconta Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, a Firenze per l’apertura dell’esperienza multimediale immersiva al Gucci Garden intitolata Gucci Garden Archetypes che racconta il mondo del brand forse più famoso del mondo (senz’altro quello di maggior successo e visione) attraverso le campagne che lo hanno visto protagonista in questi ultimi anni, negli spazi belli dell’antico Palazzo della Mercanzia in Piazza della Signoria. Una esposizione di cui Michele è il curatore che celebra dopo la sfilata Aria il centenario di Gucci, fondato nel 1921 da Guccio Gucci, ora nel portafoglio del gruppo Kering di François-Henri Pinault, preludio a un’altra inaugurazione il prossimo 1 luglio, durante Pitti Uomo, dell’Archivio Gucci nella sede storica di via delle Caldaie.

“Non voglio che sia una celebrazione polverosa e scontata”, ha spiegato Alessandro Michele a Firenze insieme al presidente e amministratore delegato Marco Bizzarri, “voglio come sempre essere propositivo, voglio fare una narrazione dell’oggi che sia da sprone per la società come sono riuscito a fare finora attraverso i tempi mai scontati delle campagne che abbiamo realizzato in totale libertà. Dall’arca di Noe’ che ha esaltato il bisogno di natura all’esaltazione dell’eleganza e della cultura della black community che ora tutti paiono aver scoperto dalla storia lussuosa del brand alla scelta di una bellezza diversa, spesso provocatoria”. L’esposizione del Gucci Garden poi viaggerà nel mondo, specie in Asia e sarà quindi itinerante.

Soddisfattissimo del percorso fatto insieme allo stilista, Marco Bizzarri prima scherza dicendo di essere “innamorato” di Alessandro Michele, poi racconta la loro intesa professionale, la voglia continua di sfide, l’osare sempre cose nuove “perché mi sorprendo sempre”. Uniti ma ognuno indipendente nel proprio ambito professionale, stilista e presidente non hanno nessuna intenzione di mollare la presa sul mondo del fashion che hanno in così pochi anni plasmato a loro immagine. “In questo anno di pandemia abbiamo cambiato l’azienda”, ha continuato Bizzarri, “abbiamo deciso di fare solo due collezioni l’anno. Nel 2015 quando abbiamo cominciato l’azienda era in piena crisi, noi non sapevano cosa facevamo, ma ci parlavamo e confrontavamo di continuo. Ora dobbiamo continuare a divertirci, con gli stessi collaboratori di allora che non sono mai cambiati”.

Spring Summer2020 – Of Course A Horse

Alessandro Michele racconta che ama “sentirsi sempre un po’ scomodo”, che è un eclettico che “si innamora e si stufa di tutto”, orgoglioso di aver contribuito a far nascere una community che annusa i cambiamenti del mondo prima di altri, fiero di avere una clientela “da 10 a 90 anni”. Il successo anche mediatico del brand è dovuto alla visione “di qualcosa di potente che già esisteva nella sensibilità di molti”, leggi il gender, l’attenzione ai social, ora la sfida degli avatar.

Quando domandi ad Alessandro Michele cosa gli sarebbe piaciuto inventare nella moda, lui che ama molto la storia del costume e della moda, risponde subito “la marsina”.

Per il centenario come detto ci sarà l’apertura dell’Archivio Gucci, un tesoro nel tesoro. “Gucci possiede il bene dell’immortalità”, ha concluso Michele, “festeggiando così col Garden e l’archivio festeggiamo al tempo stesso 100 anni e il nostro primo anno, questo 2021, incuriosendo e mai annoiando”.

Un messaggio di apertura e di civiltà che si può leggere fin dalle scale del Gucci Garden nel Palazzo della Mercanzia a Firenze completamente zeppe di graffiti che ricordano quelli del Sessantotto francese con slogan diventati la bandiera di una inesauribile rivoluzione culturale e di costume: l’ispirazione viene dalla campagna Gucci Pre Fall 2018, omaggio alla gioventù parigina del maggio ’68 con frasi scritte come “Pouvoir à l’immagination”, altamente didattiche per i ragazzi di oggi che visiteranno l’esposizione.

Per l’occasione dell’apertura di Archetypes ecco anche la bella sorpresa della prima fragranza dedicata al Gucci Garden, in edizione limitata a 1000 esemplari numerati, in vendita esclusiva solo a Firenze e al Garden. Un esempio dell’eccellenza della The Alchemist’s Garden questa luxury collection di fragranze della maison battezzata Gucci Garden Eau de Parfum, in vendita a 375 euro, in un elegante flacone nero. Un’essenza unica con ingrediente chiave il fiore di ginestra, ingrediente insolito in profumeria, abbinato a tocchi di tabacco, violetta, benzoino, resina balsamica.