Retail internazionale e cambio generazionale: la nuova strategia di Stefano Ricci

Niccolò, Stefano e Filippo Ricci vicino ad una statua di Canova (Niccolò Cambi/Massimo Sestini)
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“Quando ho cominciato io negli anni Settanta il mondo della moda era molto meno competitivo, oggi è più selettivo. E per questo è più difficile affermare uno stile di vita vincente. Insomma, mi domando, come fai oggi a creare un marchio? Non bastano i soldi…”. Stefano Ricci, stilista e imprenditore fiorentinissimo e al tempo stesso internazionalissimo, re del mondo del fashion maschile, sintetizza così alcuni dei passaggio del suo percorso creativo e tratteggia con autorevolezza i confini del mondo della moda contemporaneo.

Dopo un 2020 difficile, con le chiusure di tutti i negozi nel mondo, i clienti vippissimi e ricchissimi fermi nei loro “feudi” per la pandemia e lontani dai jet privati e dalle capitali del lusso, ecco questi primi mesi del 2021 che danno respiro e speranza vera all’azienda che ha sede nel comune di Fiesole: i numeri parlano chiaro, nell’ultimo mese si registra un bel +58% nelle vendite, e anche l’e-commerce comincia a marciare. “Il mondo vuol tornare a vestirsi bene, con una precisa identità. Troppo spesso è stato smarrito il senso del bel vestire, della sua cultura. E poi dopo tanti mesi di pandemia globale oggi c’è di nuovo voglia di godere nel fare shopping”, continua Stefano Ricci, che ancora una volta ha stupito con la presentazione della collezione per l’estate 2022 a Carrara, nel meraviglioso scenario delle Cave di Michelangelo, là dove il marmo grazie all’immenso scultore si è trasformato da materia in sogno, per quella Bellezza Infinita che ha dato il nome all’evento perfetto di martedì scorso.

    Alla presentazione della linea autunno inverno di Stefano Ricci (Niccolò Cambi/Massimo Sestini)
    Alla presentazione della linea autunno inverno di Stefano Ricci (Niccolò Cambi/Massimo Sestini)

Continua il Viaggio in Italia di Stefano Ricci e della sua famiglia stavolta con una celebrazione di Carrara e della sua storia con gli scenari naturali tra cielo e mare ma anche una esaltazione del genio e della maestria fiorentina con i laboratori e gli atelier di Stefano Ricci che occupano 600 persone, impegnate tutte nell’esaltazione del vero Made in Italy. “Dietro questa collezione c’è tanto lavoro”, continua Ricci che ha fondato l’azienda con la moglie Claudia Ricci che è il suo braccio destro e strano caso nell’imprenditoria italiana da alcuni anni pur restando al timone ha passato vari incarichi ai figli “e questo bel risultato lo devo molto ai miei figli, che mi stimolano, sto passando loro molti impegni, e spesso sono più bravi di me e ognuno nel suo ambito mi sorprendono. Tra loro non c’è competizione, come fratelli si adorano!”, sorride il designer.

Ed eccoli Niccolò e Filippo Ricci, il primo ceo dell’azienda e il secondo direttore creativo, durante la presentazione di questo viaggio ideale nella moda maschile che prende l’avvio dall’Accademia di Belle Arti di Carrara diretta da Luciano Massari che mostra tre lettere autografe di Antonio Canova, poi spazia nel marmo bianco del Polvaccio, Ministrazione e Canalbianco dove Michelangelo sceglieva i blocchi per i suoi capolavori e ora sono di proprietà del cavalier Franco Barattini, per arrivare nel cuore della terra di Carrara alla Cava Ravaccione per il lancio della campagna e del cortometraggio per la nuova collezione che vede protagonisti due attori di fama che hanno interpretato entrambi Michelangelo come Enrico Lo Verso e Alberto Testone. “Il bianco di Carrara e dei suoi marmi illumina tutta la collezione”, spiega Filippo Ricci, direttore creativo, “nel segno della leggerezza, del comfort, della tecnicità ed eleganza dei materiali. Poi arriva il colore, dal canapa al latte, dal blu royal al carminio, dall’indigo all’arancio per scaldare lo stile. Un guardaroba per ogni occasione, dalle giacche da sera coi tessuti dell’Antico Setificio Fiorentino col collo guru alle tute per il tempo libero in jersey di seta-cotone”.

Per una sartorialità moderna che intriga sempre più il cliente Stefano Ricci, internazionale e competente. “Oggi ripartiamo consci dell’entusiasmo che i mercati ci testimoniano in questi primi mesi del 2021”, dice Niccolò Ricci, ceo di Stefano Ricci, “ci sono bei segnali positivi che ci permettono di aprire 5 nuove boutique e tre shop in shop nel mondo. Abbiamo ripreso la gestione diretta di Singapore, apriremo una nuova boutique a New York nei primi mesi del 2022, saremo per la prima volta con nostri negozi a Bangkok, Kuala Lumpur, Changsha. Il primo quadrimestre 2021 segna una crescita del 48% sul 2020, ad oggi siamo al +58%, grazie soprattutto a Cina, America e Russia”.

Insomma rinnovata fiducia nel lavoro e nell’eccellenza, da Firenze al mondo.