Il miliardario Lei Jun corona il suo sogno: Xiaomi è il primo fornitore di smartphone in Europa

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Lei Jun coltiva fin da ragazzo il sogno di emulare Steve Jobs e il suo iPhone. E oggi, finalmente, il miliardario cinese, che vanta un patrimonio di 21,7 miliardi di dollari secondo Forbes, può dire di aver superato il maestro californiano, almeno stando al numero di smartphone spediti in Italia e in Europa ai rivenditori.

Infatti, secondo i dati di Canalys, relativi al secondo trimestre del 2021, Xiaomi ha surclassato Apple e Samsung ed è ufficialmente diventato il primo fornitore di smartphone in Italia ed Europa, pur essendo presente nel mercato continentale da poco più di tre anni. Nulla in confronto ai suoi due rivali.

La svolta è arrivata grazie a una crescita annua clamorosa (+88%) che ha permesso a Xiaomi di conquistare una quota del 35% del mercato in Italia. “La nostra politica di portare prodotti sempre più innovativi a un numero ampio di persone, gli investimenti, la tenacia ci hanno messo sul podio delle vendite. Ma attenzione per noi questo non è un traguardo ma un punto di partenza”, commenta Leonardo Liu, general manager Xiaomi Italia.

Soddisfatto anche Davide Lunardelli, head of marketing Xiaomi Italia. “Fondamentale per raggiungere questa leadership il ruolo della nostra community che ha sempre creduto nella forza del rapporto qualità/prezzo dei prodotti”.

Xiaomi: leader anche in Europa

La ricerca di Canalys pone Xiaomi al primo posto in Europa con una quota di mercato pari al 28% e in costante aumento. La multinazionale cinese ha raggiunto la leadership anche in Francia, Grecia e Spagna, dove le consegne di smartphone firmati Xiaomi sono ai loro massimo con una quota di mercato del 41%.

Nel complesso, l’azienda si posiziona tra le prime tre in Europa Occidentale per spedizioni, con una crescita del 57% sull’anno precedente e uno share del 22%.

Non solo smartphone

Lei Jun, classe 1969, si laurea in informatica alla Wuhan University. Poco dopo fonda una libreria online chiamata Joyo.com, che in seguito vende ad Amazon. Nel corso della sua carriera imprenditoriale ha investito in una ventina di startup tecnologiche. Quando gli viene chiesta quale filosofia si nasconda dietro il nome della sua azienda, cita Confucio: “La stessa cura che dedichi alle grandi opere e all’universo devi dedicarla ad ogni singolo chicco di riso”. Xiaomi, per l’appunto, significa “piccolo chicco di riso” in cinese mandarino. La gamma dei suoi prodotti spazia dai monopattini elettrici al mercato IoT, dedicato alla casa intelligente. La sua piattaforma Internet of Things conta 351 milioni di dispositivi connessi ed è quotata al Main Board della Borsa di Hong Kong. Davanti alla corte suprema Usa ha appena vinto la sua contesa contro le limitazioni imposte dalla presidenza Trump: oggi è libera di operare nel ricco mercato Usa.