Il gestionale per avvocati che analizza i dati e migliora l’organizzazione dei loro studi

Flavio D’Aliessi, amministratore delegato di Versari srl.
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Chi dice che la data analysis è una attività esclusiva delle grandi aziende? Se siete avvocati e lavorate in uno studio legale di medie e grandi dimensioni, la data analysis è una cosa che vi riguarda da vicino. Perché? Perché è utile.

Leggiamo spesso che quella che stiamo vivendo è l’era della data economy e che i “data” sono il petrolio del XXI secolo: sono il carburante che fa viaggiare le attività produttive.

È vero che lo studio legale non può essere assimilato ad una impresa; e tuttavia possiamo dire che, complice anche la digital transformation, sempre più studi legali di dimensione medio-grande “scoprono” processi di organizzazione interni, ingegnerizzazione di procedure, tecniche di management (si pensi al legal project management), di legal marketing.

Organizzare, pianificare, valutare, migliorare, sono attività che spesso si realizzano “spontaneamente”; anche senza che i managing partner siano inseriti in un ciclo di qualità certificato.

Ma cosa c’è di più efficace del valutare sulla base di dati certi, per poter assumere le decisioni migliori? Noi di Cicero, il software gestionale per gli studi legali, siamo certi che a questa risposta i nostri clienti rispondono: nulla. Meglio: il 20% dei nostri clienti. E qui veniamo al punto, non senza aver guardato alle cugine Pmi.

I dati di Analytics nelle pmi del 2021. Se limitiamo lo sguardo comparativo con le pmi, i dati del Politecnico di Milano ci dicono che nel 2021, il 44% delle piccole e medie imprese ha investito in Analytics e un altro 44% ha dichiarato che la pandemia ha avuto un ruolo determinante nell’acquisire maggiore consapevolezza sulla necessità di valorizzare i dati a disposizione. Ancor di più che negli scorsi anni, si notano importanti differenze tra la maturità delle medie e delle piccole imprese: il 58% delle prime ha investito in risorse fisiche o umane di analytics o prevede di farlo entro fine anno, contro il 41% delle piccole aziende. Rispetto al 2020, non ci sono stati progressi né per quanto riguarda le tipologie di analisi dati sviluppate né la gestione organizzativa dell’analisi dei dati, tematiche che probabilmente nuove realtà affronteranno nei prossimi anni, mentre è aumentato l’impegno sugli investimenti tecnologici, con circa un’azienda su due che afferma di aver lavorato per integrare i dati interni. La maggior parte delle PMI svolge oggi analisi predittive (62%), ma le sperimentazioni di Advanced Analytics sono presenti solo in una ristretta minoranza (14%). Un terzo del campione ha figure dedicate alla gestione dell’analisi dei dati nella funzione IT o distribuite nelle diverse funzioni aziendali, in particolare Data Analyst. Fine della comparazione, perché i clienti di Cicero non devono “investire” in data analysis. Questa possibilità infatti è integrata nel nostro gestionale! E dunque qualsiasi sia la curiosità di conoscenza manifestata dal cliente, il team di Versari srl è in grado di programmarla con grande flessibilità.

Cicero è il gestionale che non ti aspetti perché è già una miniera di dati, estraibili come vuoi. Senza programmi aggiuntivi. Chi sceglie Cicero come gestionale ha la possibilità di “interrogarlo” su ogni informazione utile per pianificare investimenti, allocare risorse, valutare il fatturato, incrociare i dati tra fatturato/ore lavorate, incrociare i dati fatturato/ore lavorate/risorse impiegate. Insomma Cicero è un valido alleato nella organizzazione strategica dello studio legale che voglia competere sul mercato. Sotto il profilo più strettamente collegato alle prestazioni professionali, Cicero permette di estrarre info sulla quantità di ore lavorate sulla singola pratica, sul numero di pratiche per cliente, per tipologia, per area e così via.

I dati dei clienti per noi sono sacri. Ovviamente, tutto nel rispetto della data protection e della sicurezza del sistema. “Noi di Versari non estraiamo alcun tipo di dato, non lavoriamo con big data che provengono dai clienti. Cicero è uno strumento che viene plasmato dal cliente, in base alle sue specifiche necessità. Per noi questa è la sfida”, commenta Flavio D’Aliessi, CEO di Versari srl, azienda che è da oltre trent’anni un punto di riferimento degli studi legali italiani. “La validità del gestionale anche come supporto al decision making ci è confermato dalle richieste dei clienti, che chiedono il nostro supporto per impostare le più strane tipologie di ricerca.E Cicero, che è uno strumento progettato per essere flessibile, è in grado di soddisfarle”.

Queste potenzialità non sono ancora ben percepite nel mercato legale: “Ad oggi, ad interrogare il sistema sono circa il 20% degli studi legali nostri clienti. I più attivi però, operano su molteplici tipologie di ricerche: insomma esplorano a 360° l’attività dello studio”. All’insegna del “conosci te stesso”.

Post pandemia, Cicero e nuove features. Cicero, racconta infine D’Aliessi, ha colto “l’occasione” della pandemia per aggiungere features utili per la gestione delle attività da remoto senza rinunciare alla velocità operativa, “una qualità che i nostri clienti hanno apprezzato molto”. Le nuove features si aggiungono a quelle standard (l’agenda, il collegamento con Polisweb per il Processo civile telematico, il protocollo, la fatturazione); e a quelle innovative proprie di Cicero, come la gestione condivisa delle bozze di mail con un processo di assenso e la gestione dei documenti, integrata con i dati di ciascuna pratica (con sistemi di document automation). Tutte queste qualità fanno di Cicero il miglior alleato degli studi legali di nuova generazione. Parola dei clienti.

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