Dai Måneskin a Khaby Lame: chi sono gli italiani sulla lista 30 Under 30 Europe di Forbes

Under 30 Europa
Damiano David dei Måneskin al Coachella 2022 e Khaby Lame al Festival di Venezia 2021 (foto Getty)
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Hanno in media 27 anni e lavorano 62 ore a settimana. Hanno 439 milioni di follower sui social media, sono per il 58% uomini, per il 41% donne e per l’1% non binari. Il 59% di loro ha fondato aziende, concentrate soprattutto in Gran Bretagna, Germania, Francia, Svezia, Spagna e Svizzera (città più gettonate, nell’ordine: Londra, Berlino, Parigi, Monaco, Madrid, Stoccolma). E per ogni dieci membri dei 30 Under 30 Europe 2022 di Forbes, sette sono convinti che avere meno di 30 anni sia un vantaggio.

Fra i 300 nomi – suddivisi in intrattenimento, finanza, arte e cultura, social impact, media & marketing, sport e videogiochi, scienza e salute, manifattura e industria, tecnologia, retail & e-commerce – ci sono anche 12 italiani. Quattro di loro sono i volti copertina di una categoria.

Italiani da copertina

Forbes ha scelto i Måneskin per aprire la categoria intrattenimento, dopo un anno in cui il gruppo ha vinto l’Eurovision Song Contest, ha aperto a Las Vegas per i Rolling Stones e ha suonato al Coachella.

La copertina della categoria finanza è andata invece al 27enne Marco Cancellieri. Nel 2015 Cancellieri ha lasciato l’università di Monaco di Baviera e, assieme a Christian Hecker e Thomas Pischke, ha fondato Trade Republic, un’azienda che permette di scambiare azioni, derivati e criptovalute tramite app. A maggio 2021 la società ha raccolto 900 milioni di finanziamenti, che hanno portato la sua valutazione a 5,3 miliardi di dollari.

Khabane “Khaby” Lame, 22 anni, è invece il volto della categoria arte e cultura. Lame, con 137 milioni di follower, è la seconda persona più seguita al mondo su TikTok, dopo Charli D’Amelio. A gennaio è diventato anche testimonial di Hugo Boss.

La copertina della categoria manifattura e industria è invece di Giulia Pedretti, 26 anni, originaria di Brescia ma a Londra da sette anni, cofondatrice e ad di Arteak. La società è specializzata in servizi di consulenza per i settori salute, sicurezza, ambiente, oli & gas, costruzioni, cantieristica, energia, reti di trasporto, petrolchimico, farmaceutico, telecomunicazioni e manutenzione di impianti. Tra i suoi clienti ci sono Shell Trading and Supply, A2A e Saipem.

Gli altri italiani

Nella categoria intrattenimento c’è anche Ghali, che, oltre ad avere pubblicato i primi singoli del suo terzo album in studio, a novembre ha collaborato con Benetton per il lancio di un hijab unisex. Un’iniziativa che ha attirato critiche soprattutto in Francia, sia dall’area del presidente Emmanuel Macron che dalla destra di Eric Zemmour.

Ancora nel mondo dell’intrattenimento Forbes ha selezionato poi Daniele Truocchio, compositore e produttore musicale. Truocchio ha lavorato soprattutto in televisione, per serie come Pretty Little Liars. Ha collaborato, tra gli altri, con Warner Bros, Cbs e Netflix.

In media & marketing compare invece Normanno Pisani, la sesta persona assunta da TikTok in Europa. Pisani, 29 anni, è stato incaricato di avviare collaborazioni tra la piattaforma e società dei settori sport, intrattenimento, musica e moda.

Nella stessa categoria è incluso Fabrizio Romano, giornalista sportivo con 7,7 milioni di follower su Twitter e 6,8 milioni su Instagram. Esperto di calciomercato – il suo here we go annuncia la chiusura delle trattative -, ha scritto, tra gli altri, per il Guardian, per Cbs Sports e per Sky Sport.

Fabia Miorelli, 29 anni, è invece ricercatrice del German Aerospace Center, l’agenzia spaziale tedesca, ed è inclusa nella categoria manifattura e industria. Ha lavorato in passato per l’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili. Oggi si occupa soprattutto di mobilità urbana.

Jacopo Benedetti (28 anni), Federico Mattia Dolci (28) e Giacomo Grattirola (29) hanno fondato a Milano Boom, un’azienda che Forbes Italia ha raccontato nel 2019 e che è valsa ai tre l’inclusione nella sezione tecnologia. L’azienda offre servizi fotografici on-demand e sfrutta l’intelligenza artificiale. Fondata nel 2018, ha raccolto 16 milioni di dollari di finanziamenti e ha già più di 100 dipendenti.

Nella stessa categoria sono presenti Luca Cartechini e Gian Maria Gramondi, che hanno creato l’anno scorso Shop Circle. La startup si occupa di app per l’e-commerce, ha già raccolto 60 milioni di dollari e ha tra i suoi clienti 40mila commercianti.

Nel mondo del retail & e-commerce è stato invece selezionato Lorenzo Sani, 24 anni, cofondatore di Shopscribe. Sani è il cto dell’azienda, che ha sede a Londra e permette ai negozi di vendere abbonamenti ai loro prodotti. In questo modo anche i piccoli commercianti possono avere la garanzia di entrate ricorrenti.

Il resto della lista

Gran parte dei nomi più conosciuti sulla lista sono nella categoria sport. L’apertura è per Kylian Mbappé, quarto calciatore più pagato al mondo, che nel 2021 ha pubblicato Je m’appelle Kylian, un graphic novel che vuole spingere i ragazzini a inseguire i loro sogni. In lista ci sono anche Mohamed Salah del Liverpool, Rudy Gobert, stella degli Utah Jazz e tre volte miglior difensore della Nba, e il pilota della Ferrari Charles Leclerc. Oltre a due tenniste: la polacca Iga Swiatek, numero uno al mondo, ed Emma Raducanu, 19 anni, vincitrice dello Us Open 2021. Raducanu è anche testimonial di Nike, Porsche, Dior e British Airways.

Nella categoria intrattenimento c’è Simone Ashley, protagonista della seconda stagione di Bridgerton. Nella categoria media & marketing trovano spazio anche alcuni giornalisti ucraini che hanno raccontato l’invasione del loro Paese. In copertina c’è Anastasiia Lapatina, 20 anni, studentessa di relazioni internazionali all’università della British Columbia, in Canada. Da mesi Lapatina scrive di bombardamenti per il Kyiv Independent, giornale ucraino in lingua inglese. Ha firmato articoli anche sul Guardian e il New York Times. Sono sulla lista anche Toma Istomina (26 anni), Anna Myroniuk (27) e Oleksiy Sorokin (26), i tre giornalisti ucraini che hanno creato lo stesso Kyiv Independent.

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