Articolo di Lucia Migliaccio tratto dal numero di maggio 2022 di Forbes Italia. Abbonati!
Nella cantina del Ristorante Reale, a Castel di Sangro, Gianni Sinesi è il sommelier che sta riscrivendo l’arte del vino in sala. Un luogo dove non solo si rende omaggio al cibo, ma a una filosofia culinaria, etica e professionale. Di questa visione, il professionista pugliese, premiato per la migliore carta dei vini da Luca Gardini per Forbes Italia, è diventato parte integrante.
Qual è il legame tra la vini e territorio?
I vitigni presenti in Abruzzo sono il Trebbiano d’Abruzzo, che considero tra i migliori vitigni bianchi italiani; il Pecorino, un vitigno di grande personalità e carattere e, ovviamente, il Montepulciano. Il Re dell’Abruzzo che, in base alle province di provenienza, racconta il territorio in modo unico, forte ma allo stesso tempo gentile. Caratteristiche che, in fondo, definiscono l’identità della nostra regione.
Come si scrive una buona carta vini?
Per stilare una buona carta dei vini è fondamentale considerare il nostro primo alleato: il tempo. La carta del ristorante Reale è la somma di anni di studio, viaggi, ricerca, condivisione e confronto, che si traducono oggi in un risultato di grande personalità, consapevolezza e rispetto del nostro territorio. Cristiana e Niko Romito mi hanno lasciato carta bianca permettendomi di crescere, migliorare, sbagliare e imparare.



