Come funziona il nuovo smartphone di Vivo dotato di fotocamera professionale e lanciato in partnership con Zeiss

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Carl Zeiss arrivava nel suo laboratorio alle prime luci del giorno portando sempre nella borsa un piccolo martello. Non era un falegname ma un esperto di ottiche. Passava in rassegna le lenti che i suoi collaboratori avevano sfornato il giorno prima e tac! Frantumava senza pietà tutte quelle lenti che mostravano la minima imperfezione. 

Era il 1846 e il Planetarium berlinese a lui dedicato nel frattempo ha intrapreso nuove avventure. Dalla fotocamera elettronica che scattò le foto sulla luna nella missione Apollo 11, alla collaborazione con il marchio cinese di smartphone di fascia alta Vivo. 

L’X80 Pro 5G arriva in Europa

Gli elementi che segnano la differenza tra uno smartphone e l’altro, nell’affollato comparto Android, sono le ottiche. I consumatori usano lo smartphone per video e foto, per i collegamenti Zoom, per i selfie. E sui nuovi modelli la domanda di qualità si concentra sulle ottiche.

Se Oppo ha scelto la via americana alleandosi con Hasselblad, Vivo porta sul mercato a fine giugno in Europa il suo X80 Pro 5G con videocamera reingegnerizzata in partnership con Zeiss. 

Negli ultimi anni nei laboratori di Berlino ha lavorato ingegneri ed esperti di imaging per compiere un vero e proprio viaggio dentro le lenti. Lenti e sensori ottici infinitamente piccoli che riescono a procurare il cosiddetto Zeiss Cinematic Video Bokeh. Questa tecnologia proprietaria riesce a creare una sfocatura ovale in formato cinematografico 2.39:1, che realizza l’effetto delle lenti cinematografiche anamorfiche. Il salto estetico è evidente e sarà un arduo lavoro far capire ai consumatori questo tratto di eccellenza per giustificare un prezzo di 1.299 euro. 

La collaborazione con Zeiss

“Grazie alla collaborazione con Zeiss, leader mondiale nel settore dell’ottica e dell’optoelettronica, siamo in grado di offrire un’esperienza fotografica e video eccellente su nostro modello flagship X80 Pro 5G” dice Vincent Xi, presidente di Vivo Italia”. L’esame notturno della poca luce viene superato ampiamente dallo smartphone poiché la Zeiss Superb Night Camera, ha funzionalità aggiornate come Pure Night View, che cattura scatti notturni mantenendo l’aspetto originale della scena. Tecnicamente il nuovo Vivo ha un processore Qualcomm Snapdragon 8 Gen 1, una memoria Ram di 12 GB. Potente la risoluzione del display E5 Amoled da 3200 x 1440 pixel. Sotto sforzo il suo raffreddamento da una camera a vapore. 

Il postvendita è, spesso, uno dei talloni d’Achille dell’elettronico di consumo. Le garanzie di legge vengono mal gestite, i tempi di riconsegna sono inaccettabili anche quando di parla di brand blasonati. Vivo ha scelto di riparare o sostituire lo schermo danneggiato entro 6 mesi dall’acquisto. E, come sappiamo, il costo di un display amoled ha un suo peso. Inoltre viene instituita una forma di video-assistenza nel caso vi fossero problemi col prodotto o esigenze particolari. 

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