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Dagli acceleratori ai processori IA di nuova generazione: così Amd offre prestazioni, efficienza e innovazione

L’intelligenza artificiale non è più una semplice tendenza, ma una forza trasformativa che sta rimodellando il panorama tecnologico aprendo nuove opportunità di investimento. Tra le società in prima linea in questa evoluzione c’è Amd, attore chiave che lavora con i suoi partner per offrire ai suoi clienti un’ampia gamma di prodotti hardware e software all’avanguardia. L’azienda investe ogni giorno in ricerca e sviluppo per offrire soluzioni innovative che consentano alle aziende di sfruttarne appieno il potenziale di questa tecnologia.

Noi di Forbes abbiamo intervistato Luigi Cherubino, Amd Enterprise channel manager Emea, per farci raccontare l’ascesa dell’intelligenza artificiale nel settore: dall’impegno della sua società nel creare tecnologie all’avanguardia all’impatto dell’IA sull’industria, dall’evoluzione dei data center alla possibilità di coniugare la richiesta di potenza di calcolo con il rispetto dell’ambiente, fino agli scenari futuri.

Amd sta portando avanti il proprio impegno per offrire prestazioni, efficienza e innovazione senza pari grazie alle nuove tecnologie. Quali sono le caratteristiche principali dei suoi prodotti? 

Amd si distingue nel panorama tecnologico per l’impegno costante nell’offrire elevate prestazioni, massima efficienza energetica e innovazione continua. Non si tratta solo di creare tecnologie all’avanguardia, ma di farlo in modo che si traduca in un valore tangibile per gli utenti finali e le imprese. Amd offre una vasta gamma di prodotti, dalle Cpu e schede grafiche per i personal computer ai processori per data center, fino agli acceleratori per l’intelligenza artificiale e le soluzioni embedded per i segmenti industriali. Tutti i nostri prodotti sono caratterizzati da architetture avanzate e da un ecosistema software aperto. La nostra architettura “Zen”, alla base dei nostri microprocessori, offre elevate potenza computazionale ed efficienza energetica ottimizzata, in grado di soddisfare gli utenti più esigenti sia in ambito pc che in ambito server. Amd è tra le prime aziende ad aver introdotto, già nel 2023, soluzioni per AI pc e oggi offre una nuova linea di processori per notebook in grado di garantire fino a 50 TOPS di elaborazione AI, la più potente al mondo. Per carichi di lavoro di intelligenza artificiale e high performance computing, Amd offre gli acceleratori Instinct, che si distinguono per il livello di prestazioni e l’efficienza energetica. A completare l’offerta, Amd ROCm, una piattaforma software open source per lo sviluppo di applicazioni di calcolo accelerato, che garantisce flessibilità e ottimizzazione per l’hardware Amd. Il successo dell’azienda è anche il risultato di una solida rete di collaborazioni con partner strategici. Tra questi, spiccano i produttori di apparecchiature originali (Oem) come Hpe, Lenovo, Hp, Dell, Asus e Acer, che integrano i prodotti Amd nei loro pc e server. Anche i fornitori di servizi cloud (Csp) come Microsoft Azure, Google Cloud Platform e Amazon Web Services si affidano alle tecnologie Amd per i loro data center. Inoltre, collaboriamo con aziende leader di settore come Canon, Subaru, Illumina e Hitachi Energy per implementare soluzioni AI e adaptive computing in diversi settori verticali.

Qual è l’impatto che l’IA può avere sull’industria?

Come azienda che opera da oltre 50 anni nel campo delle tecnologie di computing ad alte prestazioni, Amd osserva con grande interesse l’impatto dell’IA sull’industria. Una nostra recente ricerca evidenzia chiaramente che l’intelligenza artificiale non è solo una tecnologia emergente, ma un vero e proprio strumento di trasformazione per le imprese. Le aziende che sapranno sfruttarne le potenzialità avranno la possibilità di migliorare significativamente la propria efficienza e competitività. Per esempio nel settore automotive, la visione artificiale (Computer Vision) può essere impiegata nei sistemi di sicurezza automatizzati che riconoscono i pedoni sulla strada. Nella produzione industriale, la visione artificiale può monitorare la qualità e individuare tempestivamente le esigenze di manutenzione. Nel retail, sarà possibile semplificare il check-out mediante il riconoscimento automatico dei prodotti e dei clienti, nei servizi finanziari rilevare le anomalie nelle transazioni per contrastare le frodi. Le aziende healthcare possono migliorare la rapidità e l’accuratezza delle diagnosi. Le imprese di qualsiasi settore, infine, sono in grado di aumentare la qualità e la ricchezza della ricerca aziendale, facilitando la reperibilità dei dati interni.

L’esigenza di disporre di maggiore potenza di calcolo nel data center richiede quantità di energia sempre più elevate. Come è possibile coniugare questo aspetto con il rispetto dell’ambiente?

La crescente richiesta di potenza di calcolo nei data center rappresenta una sfida ambientale significativa, ma è possibile conciliare entrambe le esigenze. Innanzitutto, la modernizzazione dell’hardware è fondamentale. Adottare Cpu e Gpu di ultima generazione, che offrono un rapporto prestazioni/watt molto più efficiente rispetto ai modelli
precedenti, permette di ottenere la stessa potenza di calcolo, o addirittura superiore, con un consumo energetico ridotto. Oltre all’hardware, anche l’ottimizzazione dell’infrastruttura gioca un ruolo chiave. Tecnologie come la virtualizzazione e il cloud computing consentono di consolidare più carichi di lavoro su un numero inferiore di server fisici, ottimizzando lo spazio e il consumo energetico. Parallelamente, l’implementazione di sistemi di raffreddamento innovativi, come quello a liquido o l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile, contribuisce a diminuire
significativamente l’impronta ecologica dei data center. Le scelte strategiche sono determinanti. Collaborare con fornitori di tecnologia che hanno a cuore la sostenibilità ambientale e offrono soluzioni efficienti dal punto di vista energetico è fondamentale. Così come l’ottimizzazione dei carichi di lavoro per identificare ed eliminare le inefficienze, riducendo il consumo energetico complessivo. Infine, l’utilizzo di energia rinnovabile, come quella solare o eolica, per alimentare i data center rappresenta un passo decisivo verso la neutralità carbonica.

Come si evolveranno i data center in futuro?

Osservo un’evoluzione costante nel panorama dei data center, spinta da una domanda di potenza di calcolo in continua crescita. Non si tratta solo di elaborare più dati, ma di farlo in modo più intelligente, efficiente e sostenibile. L’efficienza energetica, ad esempio, non è più un aspetto secondario, ma una priorità assoluta. I data center del futuro dovranno essere progettati per ridurre al minimo l’impatto ambientale, sfruttando hardware e software ottimizzati per ridurre il consumo energetico senza compromettere le prestazioni. Parallelamente, stiamo assistendo a una crescente densità di calcolo. Applicazioni come l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico richiedono una potenza di calcolo senza precedenti, spingendo i data center a diventare più compatti e potenti. Questo significa ospitare più capacità di elaborazione in uno spazio fisico inferiore, grazie a progressi significativi nei processori, nella memoria e nelle tecnologie di interconnessione. Un altro aspetto cruciale è l’adozione del cloud ibrido. Le aziende non si affidano più ad un unico modello, ma cercano la flessibilità di combinare risorse on-premise, cloud privato e cloud pubblico. I data center del futuro dovranno adattarsi a questa realtà ibrida, garantendo scalabilità e flessibilità per rispondere alle mutevoli esigenze aziendali. Infine, non possiamo dimenticare l’importanza della sicurezza. In un’epoca di crescenti rischi informatici, i data center del futuro dovranno adottare tecnologie avanzate, come l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico, per rilevare e rispondere alle minacce in tempo reale, garantendo la protezione dei dati sensibili. In Amd, siamo in prima linea in questa evoluzione. Il nostro obiettivo è quello di fornire ai nostri clienti gli strumenti necessari per affrontare le sfide di un panorama IT in continua evoluzione, aprendo la strada a un futuro di innovazione e progresso.
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Quali sono gli aspetti da considerare nel costruire una strategia di investimento nelle applicazioni basate su AI?

Per chi desidera investire in questo settore in rapida evoluzione, è fondamentale adottare una visione strategica a lungo termine. Non basta semplicemente puntare sulle tecnologie più recenti, ma è necessario comprendere a fondo il panorama dell’IA, le sue diverse applicazioni e il suo potenziale impatto sui vari settori. In Amd, crediamo che la chiave del successo risieda nella capacità di valutare attentamente le opportunità di investimento, considerando non solo il potenziale ritorno economico, ma anche la scalabilità delle soluzioni, la loro integrazione con i sistemi esistenti e capacità di adattarsi alle mutevoli esigenze del mercato. Naturalmente, l’infrastruttura tecnologica gioca un ruolo fondamentale. Le applicazioni di IA richiedono una potenza di calcolo senza precedenti, ed è qui che Amd entra in gioco. I nostri acceleratori grafici MI 300 ad alte prestazioni, progettati per gestire carichi di lavoro intensivi, offrono la base ideale per lo sviluppo e l’implementazione di soluzioni IA all’avanguardia. In definitiva, investire nell’IA significa investire nel futuro. Siamo entusiasti di far parte di questa rivoluzione tecnologica, fornendo le soluzioni hardware e software necessarie per liberare tutto il potenziale dell’IA e creare un futuro più intelligente e connesso.

Quanto è importante il ruolo dei Cio e come è possibile ottenere i risultati migliori nello sviluppo delle app? Quali sono gli scenari futuri

Il ruolo rivestito dai cio in questo contesto è molto importante: giocano infatti un ruolo fondamentale nel garantire i migliori risultati possibili per le applicazioni di intelligenza artificiale – il cui ventaglio di casi d’uso è sempre più ampio – sviluppate per le rispettive aziende. Quando elaborano una strategia di questo tipo devono accertarsi di ottimizzare i costi al fine di ottenere un ritorno soddisfacente e i miglioramenti in termini di efficienza dei processi, produttività e resilienza dell’infrastruttura informatica rappresentano parametri chiave per quantificare in modo preciso i benefici. E nella scelta dell’architettura migliore per la loro soluzione, devono valutarne la rapidità di implementazione. Non solo, i cio dovranno condurre una valutazione dell’impatto lungo l’intero ciclo di vita dell’applicazione per assicurarsi che sia gestita in modo sicuro, innovativo e responsabile, senza perdere di vista la conformità alle normative sulla privacy e ai framework di cybersecurity come Nist. Questo perché, con tutta probabilità, i modelli di intelligenza artificiale saranno elaborati a partire da dati sensibili, proprietari o di entrambe le tipologie, la cui riservatezza deve essere garantita attraverso il rispetto di tutte le tutele previste dalle direttive in essere. Tutti questi fattori, che comportano un esborso significativo, impongono ai cio di investire in quelle aree in cui i benefici sono evidenti, duraturi e capaci di influire positivamente sulla produttività e il vantaggio competitivo.

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