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6 marzo 2026

Maestri del Calice 2026: l’eccellenza della sommellerie italiana brilla al Principe di Savoia di Milano

L'evento ha reso omaggio ai professionisti che trasformano un singolo sorso in un universo di racconti
Maestri del Calice 2026: l’eccellenza della sommellerie italiana brilla al Principe di Savoia di Milano

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Il cuore pulsante dell’ospitalità italiana si è dato appuntamento a Milano, nella prestigiosa cornice dell’Hotel Principe di Savoia, per celebrare l’edizione 2026 di Maestri del Calice. L’evento, condotto da Giulia Piscina e guidato dalla profonda competenza di Alberto Cauzzi, ha reso omaggio ai professionisti che, con studio e coraggio, trasformano un singolo sorso in un “grandioso universo” di racconti.

Un’ospitalità a 360 gradi: oltre il ristorante stellato

L’edizione di quest’anno ha voluto rompere gli schemi tradizionali, guardando oltre le mura dei grandi ristoranti pluristellati per abbracciare la complessità della ristorazione contemporanea. Dai sommelier dei grandi hotel ai moderni osti, dai responsabili di agriturismi d’eccellenza ai pionieri delle pizzerie gourmet, il premio ha riconosciuto il valore di chi sa leggere il cliente in pochi secondi.
“Dovremmo fare un evento con 200 Maestri del Calice… abbiamo tanti ragazzi e ragazze che in tutta Italia promuovono il vino all’interno dei ristoranti e fanno un grandissimo lavoro.” – Alberto Cauzzi 

I protagonisti e i premi speciali 2026

La selezione 2026 ha evidenziato come il ruolo del sommelier si stia evolvendo verso quello di Restaurant Manager, figure capaci di gestire non solo la cantina ma l’intera esperienza dell’ospite.

Tra i numerosi premiati, spiccano nomi che rappresentano il presente e il futuro del settore:

  • Miglior Sommelier Mentore: Alessandro Tomberli (Enoteca Pinchiorri), celebrato per aver formato generazioni di professionisti.
  • Miglior Carta delle Bollicine: Valentina Bertini (Gruppo Langosteria), una carriera fulminante che continua a far sognare i palati più esigenti.
  • Miglior Carta dei Vini: Jacopo Dosio (Piazza Duomo), premiato per la sua selezione divertente e ricca di personalità.
  • Miglior Carriera (Ex aequo): Eros Teboni e Matteo Zappile, due icone che hanno saputo elevare il racconto del vino a cultura.
  • Miglior Sommelier Emergente: Zaccaria Labib (Gatto Verde), per il lavoro straordinario svolto al fianco della chef Jessica Rosval.
  • Premio Speciale “Chef del Vino”: Carlo Cracco, riconosciuto per la sua doppia veste di grande intenditore e produttore.

La psicologia del calice: una professione in evoluzione

Durante la cerimonia, è emersa con forza la difficoltà e la bellezza di una professione che richiede una “laurea ad honorem in psicologia”. Il sommelier moderno deve saper gestire abbinamenti complessi con cucine iper-creative e, talvolta, saper “salvare” una serata anche di fronte a una bottiglia non al massimo della forma.
“È un lavoro difficile… ma lui lo fa con grande dignità, passione e competenza. Evviva la professionalità ed evviva i giovani.” – Alberto Cauzzi commentando il lavoro di Valentino Scotti.

L’evento Maestri del Calice 2026 si conferma un punto di riferimento essenziale per il mondo del vino a Milano e in Italia, celebrando non solo il talento individuale ma la capacità di creare ricordi indelebili attraverso il convivio.

I maestri del calice 2026

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