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13 aprile 2026
Startup, investimenti e 9 unicorni trainano un ecosistema tech italiano solido, competitivo e sempre più visibile nel mondo globale
Il Tech Made in Italy ha cambiato passo. Non è più il racconto di un potenziale inespresso o di una promessa da mantenere: è la fotografia di un ecosistema maturo, capace di generare valore reale, occupazione stabile e attrattività internazionale. Al centro di questa trasformazione ci sono i grandi numeri che ridisegnano la percezione del tech italiano nel mondo. L’Italia conta oggi 9 unicorni, startup che hanno superato il miliardo di valutazione, che insieme generano quasi 6 miliardi di euro di fatturato annuo e danno lavoro a 24.000 persone.
Solo nel 2025 ne sono nati 2 nuovi, che si aggiungono ai 7 già consolidati: un segnale che la capacità italiana di costruire campioni tecnologici non è un episodio isolato, ma una tendenza strutturale. Sul fronte degli investimenti, il 2025 ha visto confluire 545 milioni di euro nel mercato tech italiano da parte di fondi e venture capital, a cui si sommano ulteriori 39 milioni provenienti dal community funding. A dirlo sono i numeri dell’Italian Tech Landscape, giunto alla sua terza edizione, il principale studio sul settore tecnologico italiano, che dal 2024 mappa, classifica e valorizza l’eccellenza software italiana con l’obiettivo dichiarato di renderla visibile e competitiva a livello globale.
La Tech Made in Italy
Dietro questa rivoluzione c’è La Tech Made in Italy, la realtà fondata da Max Brigida con una missione precisa: rendere il tech italiano visibile, riconoscibile e competitivo su scala globale. Attraverso l’Osservatorio dei Software Italiani, il podcast settimanale, l’Italian Tech Landscape e l’evento It’s Tech, è oggi il principale punto di riferimento per chi vuole conoscere, adottare e valorizzare le soluzioni tecnologiche nate in Italia. Una comunità in crescita, costruita attorno alla convinzione che il Tech meriti di entrare a pieno titolo tra le eccellenze del Made in Italy.
Lo studio, realizzato in collaborazione con AltermAInd, partner tecnologico che ha contribuito all’analisi e alla valorizzazione dei dati, verrà presentato in anteprima domani 14 aprile a Milano nell’evento esclusivo “The Year of Solidified Transformation”. Le soluzioni tech italiane censite hanno più che raddoppiato: si passa da 456 a oltre 1.000 in un anno di analisi, distribuite su più di 20 categorie, con l’ingresso di nuovi segmenti ad alto valore come Deep Tech, Robotica, Big Tech e Unicorni. Uno studio che non si limita alla mappatura: attraverso analisi desk e valutazioni on-field, l’Italian Tech Landscape fotografa l’impatto economico reale del settore, fornisce dati e insight sulle tendenze di mercato e sostiene le imprese italiane nell’attrarre investimenti nazionali e internazionali.
L’ascesa globale dell’ecosistema tech italiano
Un’espansione che non è solo quantitativa: è il segnale di un ecosistema che si è diversificato, strutturato e reso competitivo su scala globale. Si tratta di numeri che certificano una fiducia crescente da parte del capitale privato in un ecosistema che fino a pochi anni fa faticava ad attrarre risorse strutturate. “Questo studio rivela il potenziale illimitato del settore tech italiano e dimostra che l’Italia può competere a livello internazionale in termini di innovazione e tecnologia”, spiega Max Brigida, founder de La Tech Made in Italy. “Siamo fiduciosi che questa panoramica contribuirà a stimolare ulteriori sviluppi nel settore, attrarre investimenti, farci diventare una potenza europea ed essere al passo con le altre nazioni. Abbiamo tutto per poterlo fare”.
Sul palco si alterneranno alcune delle figure più influenti e rappresentative dell’ecosistema: oltre a Max Brigida, saranno presenti Filipe Teixeira, ceo & founder di AltermAInd, Francesco Cerruti, direttore generale di Italian Tech Alliance, e Gianluca Vergine, founder di Over Ventures.