Seguici su
Life 2 Luglio, 2019 @ 8:59

Aston Martin Valhalla: l’hypercar estrema da 2 milioni di euro

di Emiliano Ragoni

Auto e tecnologia.Leggi di più dell'autore
chiudi
Aston Martin Valhalla
L’Aston Martin Valhalla (Courtesy Aston Martin)

Il nuovo corso dell’Aston Martin, la storica compagnia inglese guidata da Andy Palmer, si basa su un solido posizionamento sul mercato alto di gamma grazie ad un portafoglio prodotti composto da hypercar, elettriche e da una suv di lusso.

La filosofia di Aston Martin in merito alle hypercar di lusso è molto precisa: la casa inglese, avvalendosi della collaborazione con Red Bull Advanced Technologies, la divisione ingegneristica del team di Formula 1 Red Bull Racing, ha come obiettivo quello di offrire ai suoi clienti delle vere sportive, che prediligono la pista alla strada, ma che sono comunque omologate anche per la normale circolazione stradale.

Rientra in quest’ultima categoria la AM-RB-003, il cui prototipo è stato presentato all’edizione 2019 del Salone di Ginevra. L’Aston Martin AM-RB-003, come comunicato dalla casa inglese, si chiamerà ufficialmente Valhalla, continuando così la tradizione, iniziata con l’hypercar Valkirye, di un nome evocativo proveniente dalla mitologia nordica.

Rispetto alla “sorella” Valkirye è meno estrema, anche se da quest’ultima eredita buona parte del progetto tecnico. La Valhalla presenta delle forme fluide da sportiva con motore centrale e può contare su un sofisticato telaio in fibra di carbonio e un’aerodinamica con un sistema (FlexFoil), capace di variare la deportanza dell’auto senza modificare la posizione dei deflettori. La zona del diffusore e l’estrattore sono simili a quelli della Valkirye.

L’Aston Martin ha pensato bene di rendere più confortevole la Valhalla, grazie ad un sistema di aperture delle portiere che consente un accesso più agevole, grazie all’integrazione in esse di una parte di tetto. Gli interni, decisamente minimal, possono contare su un volante in perfetto stile F1. Non manca un piccolo bagagliaio.

La Valhalla sarà alimentata da un nuovo motore V6 turbocompresso abbinato ad un motore elettrico. La potenza totale è di 1.000 cavalli. Sarà disponibile anche una trasmissione a doppia frizione a 8 marce ispirata alla F1, un differenziale a slittamento limitato e un sistema e-AWD. Lo scatto da 1 a 100 km/h è di 2,5 secondi e la velocità massima di oltre 350 km/h.

Unendosi alla bellissima Valkyrie e all’estrema Valkyrie AMR Pro, la nuova Valhalla si andrà a scontrare con avversarie come LaFerrari e la McLaren Senna.

Ne saranno prodotte solo 500, elemento che la rende particolarmente appetibile ai collezionisti. L’arrivo sul mercato è atteso nel 2021.

Per averla si prevede sarà necessario staccare un assegno di quasi 2 milioni di dollari. Sarà possibile ammirare questo capolavoro ingegneristico dell’Aston Martin nel prossimo film di 007, attualmente in produzione, che avrà come protagonista Daniel Craig.

Life 13 Giugno, 2019 @ 11:30

Va all’asta l’iconica Aston Martin DB5 di James Bond

di Simona Politini

Staff

Leggi di più dell'autore
chiudi

 

Aston Martin DB5 1965
rmsothebys.com – ph Simon Clay

La Aston Martin DB5 del 1965, la mitica auto di James Bond che evoca nella mente avventure al cardiopalma, andrà presto in asta. La vendita, organizzata dalla RM Sotheby’s, si terrà a Monterey, in California, a metà agosto.

 

La Aston Martin DB5 del 1965 torna in asta completamente restaurata

Dopo che, non più di un mese fa, la casa automobilistica inglese aveva diffuso la notizia di una nuova produzione limitata a 25 repliche perfette della Aston Martin DB5 complete di tutti i gadget, adesso gli appassionati del brand e dell’Agente 007 avranno una nuova possibilità di possedere un piccolo pezzo di storia del cinema.

In realtà, la Aston Martin DB5 che andrà in asta non è l’auto utilizzata in Goldfinger, pur essendo speculare ad essa. Si tratta di una delle due auto prodotte da Eon Productions per promuovere il film di 007, Thunderball, uscito immediatamente dopo. Come tali, questi due modelli, non sono mai apparsi nel film. Dopo il film, le auto sono rimaste in magazzino per alcuni anni fino a quando il collezionista britannico Lord Anthony Bamford ha comprato entrambi. Dopo di lui l’auto ha avuto solo altri due proprietari privati. L’ultima vendita è avvenuta nel 2006, sempre tramite la RM Sotheby’s, per una cifra pari a $ 2,090,000.

Nel 2012 la Aston Martin DB5 è stata poi sottoposta ad un intervento di restauro completo. Il restauro, come riporta la casa d’aste, includeva anche i gadget, quindi oggi si dovrebbe essere in grado di sollevare lo schermo antiproiettile, estendere i paraurti, attivare lo schermo antifumo, le pistole anteriori e la chiazza di petrolio. Verosimilmente il sedile ad espulsione non funziona, ma il pannello sopra è rimovibile. Anche i vari interruttori a levetta dovrebbe essere funzionanti. Questo restauro, tuttavia, inciderà sicuramente sul costo dell’auto che si presume potrebbe attestarsi intorno ai 4 milioni di dollari o anche oltre.

Se la “Licenza di uccidere” non è compresa nel pacchetto, siamo certi che sarà sufficiente scendere della mitica Aston Martin DB5 e sorseggiare un Martini cocktail per sentirsi un vero “Agente 007 al servizio segreto di sua Maestà”.

Life 18 Aprile, 2019 @ 9:32

Aston Martin Rapide E: sarà questa la nuova auto elettrica di James Bond?

di Emiliano Ragoni

Auto e tecnologia.Leggi di più dell'autore
chiudi
Il modello Rapid E è stato presentato al recente Salone dell’auto di Shanghai. (Courtesy Aston Martin)

James Bond, la spia più famosa del mondo uscita nel 1953 dalla penna dello scrittore britannico Ian Fleming, è da sempre indissolubilmente legato alle Bond car, automobili sportive, dotate di una serie di “trucchi” per depistare l’inseguitore. Tra le case automobilistiche legate allo 007 c’è sicuramente la casa inglese di Gaydon, Aston Martin.

La compagnia inglese ha prestato la sua DB5 – l’acronimo DB ha caratterizzato la denominazione di tutti i modelli della casa dal 1950 al 1973, nel periodo in cui David Brown ne è stato proprietario – per diversi episodi della saga, tra cui Goldfinger, dove il volto di James Bond era Sean Connery.

Oltre a rappresentare il passato, Aston Martin sarà anche nel futuro della mitica spia. Secondo quanto trapelato dalla stampa specializzata, anche nel prossimo film, il 25° della saga, che sarà tratto dal romanzo Mai sognare di morire, l’agente segreto sarà a bordo proprio di un’auto Aston Martin. La novità, questa volta, è che sarà elettrica.

(Courtesy Aston Martin)

Aston Martin Rapide E, l’auto elettrica di lusso Made in Uk

La vettura, con ogni probabilità, sarà la Aston Martin Rapide E, modello presentato al recente Salone dell’auto di Shanghai. L’Aston Martin Rapide E, la prima elettrica in assoluto della casa inglese, è una berlina coupé a cinque porte, che presenta uno stile che risulterà famigliare a tutti gli amanti della casa di Gaydon. Sulla Rapide E ritroviamo infatti la grossa “bocca” anteriore, caratterizzata da una trama a nido d’ape. Le linee sono molto fluide e l’estetica è stata ottimizzata per massimizzare l’efficienza energetica. Anche i cerchi, in alluminio forgiato, sono aerodinamici, e gli pneumatici Pirelli P-Zero sono a bassa resistenza al rotolamento.

(Courtesy Aston Martin)

Dal punto di vista tecnico la Aston Martin Rapide E è sì un’auto elettrica, ma in realtà non è un progetto totalmente nuovo: si tratta di una sorta di retrofit (ossia una conversione a elettrica di un modello con motore tradizionale) della berlina endotermica Rapide. Questo particolare lo possiamo constatare dalla scelta di collocare le batterie nel posto dove troviamo il motore V12 da 6,0 litri della Aston Martin Rapide, anziché sotto il pianale dell’auto; soluzione, quest’ultima, adottata da quasi tutte le aziende automobilistiche.

(Courtesy Aston Martin)

Le prestazioni della Aston Martin Rapide E

La Aston Martin Rapide E è stata sviluppata congiuntamente con la Williams Advanced Engineering, società nata da una costola di quella presente in Formula 1, ed è dotata di un impianto elettrico e una batteria a 800 Volt, con una capacità di 65 kWh. La batteria, custodita in un involucro in fibra di carbonio e Kevlar, e posizionata nel vano anteriore, alimenta la coppia di motori elettrici che azionano l’asse posteriore, garantendo una potenza di 601 CV e una coppia di 950 Nm. I 601 cavalli permettono uno scatto da 0 a 100 km/h inferiore a 4 secondi e una velocità massima di 250 km/h. L’autonomia dichiarata è di 320 km.

Nonostante la “zavorra” della batteria, la casa inglese assicura che le prestazioni dinamiche della Rapide E saranno degne di una vera Aston Martin, grazie a sospensioni appositamente studiate e ad altri accorgimenti tecnici.

(Courtesy Aston Martin)

Interni ipertecnologici per la Aston Martin Rapide E

Come da tradizione, gli interni della Aston Martin Rapide E sono piuttosto ricchi di pulsanti. Rispetto alle altre auto presenti nella gamma, la Rapide E presenta una strumentazione digitale posizionata dietro il volante, che fornisce tutte le informazioni chiave al guidatore.

Aston Martin Rapide E, un modello esclusivo

Essendo un progetto molto particolare, la produzione della Aston Martin Rapide E, che avverrà nello stabilimento inglese di St Athan, sarà limitata a 155 unità in tutto il mondo. Non è stato ancora comunicato il prezzo della vettura.