Andrea Ragaini, vicedirettore generale di Banca Generali
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“Italianonsiferma”: l’iniziativa a sostegno delle pmi di Banca Generali e Credimi

Andrea Ragaini, vicedirettore generale di Banca Generali
Andrea Ragaini, vicedirettore generale di Banca Generali – courtesy Banca Generali

Sostenere le imprese italiane e le pmi. È questo uno degli obiettivi primari per rilanciare il Belpaese colpito dall’emergenza sanitaria ed economica dettata dal coronavirus. Dopo gli aiuti messi a disposizione dal governo nel decreto “cura Italia” e in quello “liquidità” e da Cassa Depositi e Prestiti con l’emissione dei covibdond, anche Banca Generali è scesa nuovamente in campo a sostegno delle pmi. 

Infatti, anche a causa dei tanti dubbi sul prossimo avvio della cosiddetta “fase 2” e della crisi di liquidità in essere, la private bank, in collaborazione con la fintech Credimi, ha dato vita all’iniziativa “Italianonsiferma” con lo scopo di avvicinare il risparmio privato dei propri clienti professionali all’economia reale.

I dettagli dell’iniziativa di Banca Generali e Credimi

Per spiegare la cosiddetta iniziativa Italianonsiferma, è intervenuto Andrea Ragaini, vicedirettore generale di Banca Generali: “La piattaforma di Credimi ha forti competenze nell’analisi delle crescenti domande di credito e una volta superati i requisiti richiesti un veicolo apposito ha messo insieme tutte queste domande, ovvero sono stati cartolarizzati, e a quel punto noi come investitore privato possiamo proporre ai nostri clienti qualificati l’opportunità di diversificazione in queste soluzioni”. Un modo, dunque, per superare uno dei problemi più spinosi che da sempre riguarda il mondo dell’imprenditoria dell’Italia, cioè la carenza di mercati alternativi ai crediti bancari. 

Ragaini entra nel merito: “Con questa iniziativa cerchiamo di sostenere le pmi e garantiamo ai nostri clienti uno strumento molto interessante di diversificazione nel lungo periodo in un momento in cui i mercati risentono della forte volatilità”. L’emissione curata da Credimi mette insieme le garanzie statali pari all’80%, ma nelle ultime discussioni del Governo queste voglio essere portate al 90%, che si sommano all’investimento pari al 10% della soluzione da parte del fondo d’emergenza anti-Covid di Generali. Dopo questa prima emissione destinata ai clienti con i profili adeguati, l’obiettivo della banca private è quella di procedere con nuove soluzioni insieme a Credimi da estendere alla clientela anche più affluent. La proposta è sul tavolo della Consob e l’ultimo nodo da sciogliere riguarda le garanzie pubbliche, che una volta confermate pienamente agevoleranno anche questo profilo di investitori. 

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