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SpaceEconomy 16 luglio, 2019 @ 2:30

Verso Marte, da Harvard un nuovo materiale per colonizzare il pianeta rosso

di Simona Politini

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Ipotesi di insediamento umano su Marte
Ipotesi di insediamento umano su Marte (Shutterstock)

Abitare su Marte forse non è così impossibile come potrebbe sembrare. Una nuova ricerca propone un sistema relativamente semplice per realizzare degli ambienti naturali dove vivere, produrre acqua e coltivare cibo.

Aerogel di silicio, un materiale che potrebbe rendere Marte abitale

Nonostante le sue superfici aride e deserte, Marte è il pianeta più simile alla Terra, ed è per tale ragione che gli scienziati da tempo si cimentano nell’elaborazione di soluzioni per rendere il pianeta rosso vivibile.

Ora, attraverso un approccio alternativo che mira a rendere vivibili almeno alcune aree del pianeta che, per la presenza di ghiaccio, si prestano a creare un ambiente più favorevole per lo sviluppo della vita, un gruppo di ricercatori dell’Università di Harvard, del Jet Propulsion Lab della Nasa e dell’Università di Edimburgo ha studiato un modo per vivere su Marte in zone protette da sottili calotte di aerogel di silicio, un materiale leggero composto al 99,98% di aria e, al tempo stesso, talmente resistente da isolare il calore e bloccare le radiazioni ultraviolette nocive.

“Questo approccio a piccole aree per rendere abitabile Marte è molto più realizzabile rispetto a modificare l’intera atmosfera di Marte, inoltre, a differenza delle precedenti proposte, questo materiale è qualcosa che può essere sviluppato e testato sistematicamente con materiali e tecnologie che già possediamo”. Ha spiegato Robin Wordsworth, ricercatore di Harvard.

Vivere su Marte sotto una cupola di aerogel di silicio: lo studio

Secondo lo studio pubblicato all’interno della rivista Nature Astronomy, in condizioni ambientali marziane uno strato di aerogel di silicio di 2-3 cm di spessore sarebbe in grado di trasmette simultaneamente una quantità sufficiente di luce visibile per la fotosintesi, bloccare le radiazioni ultraviolette pericolose e aumentare la temperatura al di sotto del punto di fusione dell’acqua, senza la necessità di alcuna fonte di calore interna. Collocare gli schermi di aerogel di silicio su regioni sufficientemente ricche di ghiaccio potrebbe quindi consentire alla vita fotosintetica di sopravvivere lì con un intervento successivo minimo.

Gli studiosi ritengono che se una regione di ghiaccio vicino alle alte latitudini di Marte fosse ricoperta da uno strato di aerogel, il terreno gelido si scioglierebbe per produrre acqua liquida man mano che l’ambiente si riscalda. Ci sarebbe anche abbastanza caldo per poter permettere agli esseri umani di vivere e coltivare cibo.

“Il posto ideale per un avamposto marziano avrebbe acqua abbondante e temperature moderate. Marte è più caldo intorno all’equatore, ma la maggior parte del ghiaccio si trova a latitudini più elevate. Costruire delle calotte di aerogel di silicio ci permetterebbe di creare artificialmente ambienti caldi dove ci sarebbe già acqua disponibile”. Ha dichiarato Laura Kerber, coautrice dello studio e geologa del Jet Propulsion Laboratory della NASA.

 

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