La collezione di Yoox e del principe Carlo celebra una nuova generazione di artigiani

Il principe del Galles e Federico Marchetti, ceo di Yoox, insieme a sei giovani artigiani
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Il principe del Galles e Federico Marchetti, ceo di Yoox, insieme a sei giovani artigiani
Il principe del Galles e Federico Marchetti, ceo di Yoox, insieme a sei giovani artigiani

Nella realtà odierna, digitale e tecnologia possono diventare parte integrante del processo creativo. Lo dimostra la collaborazione tra il gruppo Yoox-net-a-porter e la The Prince’s Foundation che hanno lanciato oggi una collezione di luxury ready-to-wear uomo e donna di 18 capi come parte del progetto The Modern Artisan, una partnership che mira a rafforzare le competenze sartoriali e a formare professionalmente gli apprendisti artigiani nel Regno Unito e in Italia.

I giovani hanno avuto infatti accesso a cinque anni di dati sulle preferenze d’acquisto di 4,3 milioni di clienti del gruppo capitanato da Federico Marchetti, in modo da disegnare abiti che risultassero in sintonia col guardaroba esistente degli acquirenti. E hanno imparato ad analizzare dati provenienti dalle immagini, usando il riconoscimento visivo dell’intelligenza artificiale per decidere stili e silhouette dei vari capi. Il progetto, nato nell’anno del 500esimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci, ha tratto inoltre ispirazione dal rapporto tra arte e scienza: i nodi di Leonardo, ad esempio, sono un altro riferimento ricorrente, mentre i suoi studi sul drappeggio hanno guidato i modelli da donna laddove i capi maschili guardano agli studi tecnici e anatomici dell’artista nonché alla sua passione per i dettagli architettonici.

    YOOX NET-A-PORTER Group Chairman and CEO Federico Marchetti demonstrates Digital ID to HRH The Prince of Wales September 2020 - copyright Mike Wilkinson
    British Modern Artisans working on the collection in the Dumfries House Textiles Training Centre - copyright Mike Wilkinson
    The Prince of Wales & YOOX NET-A-PORTER GROUP Chairman and CEO Federico Marchetti with six of the Modern Artisans at the final collection review at Dumfries House
    YOOX NET-A-PORTER FOR THE PRINCE'S FOUNDATION menswear
    The Prince of Wales & YOOX NET-A-PORTER GROUP Chairman and CEO Federico Marchetti with trainee Jillian Halfpenny in September 2020 copright Mike Wilkinson
    Italian Modern Artisans visit Dumfries House - copyright Mike Wilkinson
    La collezione YOOX NET-A-PORTER FOR THE PRINCE'S FOUNDATION
    The Prince of Wales & YOOX NET-A-PORTER Group Chairman and CEO Federico Marchetti at final collection review at Dumfries House in September 2020 - copyright Mike Wilkinson
    YOOX NET-A-PORTER FOR THE PRINCE'S FOUNDATION womenswear
    Il principe del Galles e Federico Marchetti, ceo di Yoox, insieme a sei giovani artigiani

“Sono rimasto enormemente impressionato dagli sforzi, dalle idee e dalla visione mostrata dagli artigiani del Regno Unito e dell’Italia”, ha detto il principe Carlo. “Spero che conservino da questa esperienza un bagaglio di conoscenze e che abbiano capito come un approccio sostenibile alla progettazione e alla produzione possano essere utili e applicabili alle loro imprese o alle loro carriere future. La chiave per me è riscoprire l’importanza che la natura riveste, capire da dove provengono i materiali naturali e come possono essere utilizzati in modo sorprendente  e innovativo. Dopo tutto, la natura è la fonte di tutto”.

La collezione, che celebra il ricco patrimonio storico dell’artigianalità sartoriale italiana e inglese, accompagnando gli apprendisti artigiani lungo il percorso necessario per arrivare a lanciare sul mercato una collezione di lusso, è stata disegnata da sei studenti italiani del centro di ricerca Fashion in Progress del Politecnico di Milano. Allo stesso tempo, alcuni artigiani britannici hanno seguito corsi di formazione professionale per la produzione di lusso presso il Centro di Formazione Tessile di Dumfries House, quartier generale della Prince’s Foundation nell’Ayrshire, in Scozia.

“Unire mondi apparentemente distanti è una delle mie passioni da sempre”, ha aggiunto Marchetti. “Il progetto si avvale di big data e intelligenza artificiale per trasformare l’antico mestiere dell’artigiano in una professione contemporanea. Abbiamo dato alla nuova generazione di artigiani gli strumenti digitali usati nel settore per muoversi in un’industria in continua evoluzione. Questa collezione dimostra l’enorme potenzialità della collaborazione tra Paesi nell’affrontare le sfide ecologiche e la formazione dei talenti creativi in questa fase di incertezza”.

Un altro elemento cardine della collezione è poi la sostenibilità, tema per il quale Yoox è impegnato dal 2009. Per far sì che la collezione risultasse senza tempo e potesse essere tramandata da una generazione all’altra, è stato infatti fondamentale selezionare attentamente i fornitori e scegliere materiali di altissima qualità. Il cashmere e la lana sono stati forniti dal brand scozzese Johnstons of Elgin, mentre la seta – biologica, ecologica e pienamente tracciabile – dal Centro Seta in Italia. La priorità è andata inoltre a materiali organici e naturali così come alle rimanenze di tessuto, scartando a priori le fibre sintetiche. Ogni capo è dotato infine di una sua carta d’identità digitale contenente la storia del prodotto, dettagli sui materiali di cui è composto, sugli artigiani che lo hanno disegnato e realizzato, e infine le istruzioni per mantenerlo al meglio e ripararlo.

Tutti i proventi derivanti dalla vendita della collezione saranno donati alla The Prince’s Foundation, che offre corsi innovativi in varie materie, dalle arti tradizionali al patrimonio artigianale, dall’architettura al design, scienza, ingegneria, orticoltura e l’ospitalità, per sostenere lo sviluppo e la gestione dei programmi formativi destinati a preservare le competenze artigianali tessili.