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Classifiche 17 Dicembre, 2020 @ 10:14

Nell’anno della pandemia aumenta il patrimonio dei miliardari in tutto il mondo

di Forbes.it

Staff

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Questo articolo di Chase Peterson-Withorn è apparso su Forbes.com.

È stato un anno di lockdown causati dalla pandemia, di sconvolgimenti politici e – specialmente per le persone più ricche del pianeta – di incredibili guadagni. Con i principali mercati azionari in ascesa, Forbes stima che nel 2020 la ricchezza complessiva degli oltre 2.200 miliardari del mondo è aumentata complessivamente di mille e 900 miliardi di dollari.

I calcoli di Forbes, basati sui prezzi delle azioni alla chiusura di venerdì 11 dicembre, valutano il patrimonio totale dei miliardari mondiali in 11 mila e 4oo miliardi di dollari. L’aumento rispetto al dato del 31 dicembre 2019 – 9mila e 5oo miliardi – è del 20%.

Il 2020 dei miliardari americani è stato strepitoso. La somma dei patrimoni degli oltre 600 miliardari statunitensi ammonta a 4mila miliardi, con un incremento di 560 miliardi rispetto all’inizio dell’anno, grazie alla spinta di un mercato azionario da record. L’indice S&P 500 è vicino ai massimi storici e ha fatto segnare un +13% per quest’anno, a dispetto del crollo di marzo, dovuto al Covid. Il Nasdaq è salito del 38%.

Nessuno, nel mondo, ha avuto un 2020 migliore di Elon Musk, il cui patrimonio ha registrato una stupefacente crescita di 110 miliardi di dollari. Ha raggiunto così la cifra di 137 miliardi, che fa di Musk la terza persona più ricca al mondo. A provocare l’aumento è stata l’ascesa vertiginosa delle azioni di Tesla Motors, che sono lievitate del 630%. La crescita è stata alimentata da investitori incredibilmente fiduciosi e dall’imminente ingresso del produttore di auto elettriche nell’indice S&P 500, previsto per il 21 dicembre.

Il secondo migliore 2020 è stato quello della persona più ricca del mondo, Jeff Bezos, il cui patrimonio di 182 miliardi di dollari è cresciuto di 67,5 miliardi grazie all’ascesa delle azioni di Amazon. Il gigante dell’e-commerce ha tratto vantaggio da un mondo che fa acquisti da casa.

Mentre i magnati statunitensi conquistano i titoli dei giornali per le loro crescenti fortune, in realtà i miliardari cinesi, nell’insieme, sono coloro che si sono arricchiti di più. Il Paese, che aveva imposto un lockdown molto rigido dopo lo scoppio della pandemia, si è ripreso in modo sorprendente dopo essere stato l’epicentro iniziale del contagio. Il Csi Index 300, che segue l’andamento di 300 delle principali aziende cinesi, è cresciuto del 19% quest’anno. Ha così aiutato i miliardari cinesi ad aumentare di 750 miliardi di dollari il loro patrimonio complessivo nel 2020. In tutto, la somma delle fortune dei 400 miliardari del Paese ammonta a due mila miliardi di dollari. La cifra non tiene conto dei 67 miliardari di Hong Kong, i cui patrimoni sono cresciuti in totale di 60 miliardi, portando la somma a 380.

Il boom delle fortune dei miliardari cinesi è stato favorito anche da Ipo come quella dell’azienda di acqua in bottiglia Nongfu Spring, che si è quotata a Hong Kong a settembre. L’operazione ha fatto crescere il patrimonio del fondatore, Zhong Shanshan, fino a 62,5 miliardi di dollari, dai 2 miliardi di inizio anno. Tra coloro che si sono arricchiti di più ci sono Colin Zheng Huang, presidente del sito di e-commerce Pinduoduo, la cui fortuna è salita di 32,4 miliardi ed è ora di 52, e il cofondatore di Alibaba, Jack Ma, arrivato a 61,7 miliardi di dollari (+18,9 miliardi) nonostante a novembre il governo cinese abbia cancellato l’Ipo prevista per il braccio finanziario del gruppo, Ant Group.

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I miliardari francesi hanno registrato il terzo incremento collettivo più sostanzioso. Il totale dei patrimoni dei 40 super-ricchi del Paese ammonta a 500 miliardi, 95 in più rispetto a un anno fa. Più della metà dell’aumento complessivo è attribuibile a due sole persone: il titano del lusso, Bernard Arnault, e l’erede di L’Oréal, Françoise Bettencourt Meyers. Le azioni della Lvmh di Arnault – che possiede marchi come Louis Vuitton, Hennessy, Bulgari e Christian Dior – sono salite del 30% quest’anno, facendo aumentare la fortuna di Arnault – la seconda persona più ricca del mondo – di 35 miliardi. La quotazione di L’Oréal, nel frattempo, è cresciuta del 25%, contribuendo con altri 14 miliardi al patrimonio che Bettencourt Meyers ha ereditato dalla madre, Liliane Bettencourt, figlia del fondatore di L’Oréal.

Non dappertutto, ovviamente, i miliardari sono diventati più ricchi. In Brasile, Paese da tempo in difficoltà, in cui l’indice di riferimento, il Bovespa, è calato del 3% circa rispetto allo scorso anno, i 50 miliardari sono più poveri di 13 miliardi complessivi. Il quadro è aggravato dall’indebolimento della valuta brasiliana, il real, rispetto al dollaro americano. In Tailandia, dove l’indice Set è sceso del 7% circa, i 30 miliardari del Paese sono diventati nel complesso più poveri di 6 miliardi.

Anche in un anno così tumultuoso, mentre la pandemia infuriava sono sorti nuovi miliardari. Tra loro ci sono il pilota di jet da combattimento Jared Isaacman, il magnate di Hollywood Tyler Perry, i tre cofondatori del servizio di consegna DoorDash e Stéphane Bancel, amministratore delegato dell’azienda biotech Moderna, che sta sviluppando un vaccino contro il Covid-19, assieme a due investitori che hanno puntato sull’azienda.

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