Addio alla chiave della macchina? Tesla, Apple e Samsung vogliono aprirla con lo smartphone

Tesla
(foto Gareth Cattermole/Getty Images for Tesla)
Share
Tesla
(foto Gareth Cattermole/Getty Images for Tesla)

Quando tre giganti si mettono a lavorare insieme, gli esiti di tale impegno possono risultare davvero disruptive. Se poi i tre giganti si chiamano Apple, Samsung e Tesla, la notizia fa velocemente il giro del mondo sulle ali dei media e dei social.  Esiste un brevetto depositato da Tesla Inc Deer Creek Road, Paolo Alto, California, presso la Federal Communications Commission che riguarda la tecnologia Uwb (Ultra wide band), da almeno 500 MHz. Questo standard, applicato a iPhone o Galaxy Samsung, oppure agli smartphone di fascia alta di altri produttori, permette di trasmettere impulsi brevi a bassa potenza per rivelare e verificare in modo sicuro la posizione degli oggetti.

Qualcosa di simile si usa come tracker di oggetti, chiavi digitali dell’auto e anche per evitare che i robot si scontrino nelle loro evoluzioni. In sostanza, quando il conducente di una Tesla avrà parcheggiato la macchina in un affollato parcheggio – come quelli di un aeroporto o di un centro commerciale -, potrà trovare la sua auto attraverso questa tecnologia, che si pone a un passo dalla prossima tappa: la smaterializzazione completa della chiave di un’auto dentro lo smartphone. Oggetto che, a questo punto, diventa una sorta di hub per gestire – oltre a banche, acquisti e sblocco della porta di casa -, anche la sicurezza della nostra macchina. 

Per abilitare queste funzioni con un sufficiente margine di sicurezza, le auto dovranno integrare nella carrozzeria degli end-point Uwb, possibilmente sulle maniglie delle porte, per triangolare correttamente la posizione. Secondo uno specialista consultato dal sito specializzato The Verge, Tesla pensa di posizionare tali end-point sui montanti situati tra i finestrini laterali anteriori e posteriori.

Tesla, Apple, Samsung Audi, Bmw, Ford e Genesis: tutti in corsa per la chiave digitale

In uno dei suo recenti annunci internazionali Samsung ha parlato di partnership in corso con brand come Audi, Bmw, Ford e Genesis, che renderanno disponibile questa nuova funzione entro il prossimo mese di agosto. L’azienda sudcoreana fa parte di più organismi di standardizzazione che stanno lavorando sulla tecnologia in questione, tra cui il FiRa Consortium e il Car Connectivity Consortium, di cui anche Apple è un membro leader. “Gli utenti saranno in grado di condividere la propria chiave digitale su smartphone, indipendentemente dal marchio o dalla piattaforma”, ha annunciato Kevin Chung di Samsung nel corso di un evento per il lancio del Galaxy S21.

In tema di “smaterializzazione” di documenti e relativo inserimento nello smartphone, è molto caldo il nome di Qualcomm. Con la nuova generazione di processori Snapdragon su smartphone 5G, l’azienda sta conducendo un esperimento di electronic ID con la polizia americana in alcuni stati, tra cui la California, per permettere l’uso del telefono per mostrare i documenti, che verranno letti da un’applicazione installata sul cellulare dell’agente di polizia, il quale farà la scansione del QR Code per la verifica della patente. Tutto passa attraverso un token, il comune dispositivo usato per l’identificazione, che protegge i dati personali. La stessa tecnologia si potrà applicare al controllo dei passaporti. 

Un mondo senza chiavi sarà più sicuro?

Samsung afferma che con le sue nuove chiavi digitali “gli utenti saranno in grado di sbloccare la portiera della macchina quando la raggiungi. Non prima, non dopo”, garantendo la massima sicurezza.

La nuova tecnologia basata su Uwb significa il superamento della Nfc (near field communication), a sua volta evoluzione dell’identificazione a “frequenza radio”, portata nel mercato di massa da vari operatori di telefonia mobile, ma senza trovare il successo sperato. 

Di fatto, se gli smartphone di fascia alta diventeranno chiavi per aprire e gestire le auto, come fanno già con le porte di casa abilitate, la tecnologia più evoluta resta Uwb. Tanto che, secondo quanto annunciato da Apple, iPhone 11 e iPhone 12 ne saranno dotati. E sul fronte dei device con sistema operativo Android, il più diffuso al mondo, si registrano evoluzioni in corso per il Galaxy Z Fold 2, il nuovo S21 Plus e S21 Ultra. Apple sta anche aspettando che le case automobilistiche adottino Uwb e ha lanciato intanto la versione proprietaria di chiavi digitali per auto con Nfc in una fase iniziale (per ora solo sulla Bmw Serie 5 2021). 

La stessa Bmw ha annunciato che supporterà Uwb, sotto la denominazione Digital key plus, con la iX elettrica. La sensazione è che più auto elettriche e connesse avremo sulle strade, più queste saranno abilitate a chiavi elettroniche smaterializzate nello smartphone. I vari cambiamenti preannunciano anche un lavoro ciclopico per gli esperti di sicurezza, visto che difficilmente i “topi di auto”, come romanticamente qualcuno ha definito i ladri delle macchine, cambieranno mestiere di fronte a queste innovazioni.