Il presunto contratto da 200 milioni di dollari di Phil Mickelson con il LIV Golf Tour sostenuto dall’Arabia Saudita è l’ultimo e il più grande esempio del valore che le leghe sportive, i marchi e persino i fondi sovrani vedono nel creare partnership con i migliori atleti del mondo.

“Gli atleti ormai sono risorse strategiche dei campionati in cui giocano”, afferma David Carter, che ha fondato la società di consulenza Sports Business Group ed è professore di economia sportiva presso la USC. “Prima erano semplicemente impiegati”.

Se dovesse essere veramente presente al LIV Golf, cosa che non ha negato esplicitamente in una conferenza stampa della scorsa settimana, Phil Mickelson si unirebbe a uno dei club più esclusivi di tutti gli sport: quello degli atleti che hanno guadagnato più di 1 miliardo di dollari durante la loro carriera.

Ad oggi, sono solo sei gli atleti che sono riusciti a intascare così tanti soldi. Si tratta, infatti, di cifre che vanno ben oltre l’impegno sportivo (dove ovviamente si distinguono), in quanto sono diventati delle vere icone globali, capaci di creare opportunità sempre più redditizie anche distante dai loro campi da gioco.