All’inizio del 2021 Ronnen Harary e la sua Spin Master hanno acquistato il cubo di Rubik per 50 milioni di dollari. Nello stesso anno il film Paw Patrol, basato sugli omonimi giocattoli di Harary e Spin Master, ha incassato oltre 135 milioni di dollari nel mondo. Comunque la si veda, Ronnen Harary con i giocattoli – che siano passatempi datati o nuovi personaggi – ci sa fare.
Per capire come Harary sia arrivato ad accumulare un patrimonio di oltre un miliardo di dollari e a creare un gigante da oltre due miliardi di dollari di fatturato e 220 milioni di utile netto nel 2021, bisogna partire proprio da quando era anche lui un bambino.
Forbes ricorda come Ronnen e il suo socio Anton Rabie si siano incontrati a un campo estivo in Ontario, quando entrambi avevano 11 anni. Circostanza confermata anche dal sito della Western University, ateneo in cui entrambi si sono laureati, che ricostruisce il percorso di amicizia e collaborazione dei due. Un cammino partito dal campus, proseguito al liceo e sfociato nelle prime idee da universitari. La prima che sviluppano insieme si chiama Campus Faces, una società di poster che vende pubblicità lungo il lato dei poster. Nel giro di tre anni riesce ad ampliare il proprio mercato fino a diventare, nell’ultimo anno di università dei fondatori, un’attività commerciale presente in altri sei campus canadesi.
Il miliardario dei giocattoli
Yahoo Finance ripercorre poi gli inizi di Spin Master. Appena usciti dall’università, Harary e Rabie, a cui nel frattempo si è aggiunto un altro studente della Western University, Ben Varadi, investono 10mila dollari di risparmi nel loro primo prodotto. Il nome del gioco è Earth Buddy: una ‘testa’ ricoperta di calze di nylon imbottita di segatura e semi di erba, che germogliavano per sembrare capelli quando innaffiati. Per promuoverlo e pubblicizzarlo i tre scendono in strada e girano per negozi specializzati, vendendo il giocattolo prima di espandersi in una piccola struttura a Toronto. Parlando al sito The Canadian Jewish News, Harary ricorda: “Avevamo ordinato 5mila unità, ma il prodotto si è rivelato un enorme successo. In nove mesi abbiamo venduto 1,5 milioni di pezzi”.



