L’under 30 che sta conquistando il settore del flipping immobiliare

Cristian Trio
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Contenuto tratto dal numero di novembre 2022 di Forbes Italia. Abbonati!
Dyanema – INSIGHTS | Paid Program

Oggi quando si parla di un imprenditore under 30 si tende a immaginare un guru del tech, o comunque qualcuno che abbia fatto successo con un’app o altre innovazioni tecnologiche. Più difficile pensare che un giovane possa affermarsi in un mondo come quello immobiliare, un settore più tradizionale e in genere dominato da professionisti navigati. Ma con le giuste competenze, tanto lavoro e un pizzico di spregiudicatezza anche chi non ha ancora un capello bianco può cambiare le regole di un settore come il real estate.

È il caso di Cristian Trio, che con la sua Dyanema ha creato in pochi anni un brand vincente nell’ambito del flipping immobiliare, attività a cui ha dedicato anche 16 ore di lavoro al giorno. Quando si è giovani, le energie sembrano infinite, l’entusiasmo è alle stelle ed è facile canalizzare tutto il proprio tempo per il successo della propria idea imprenditoriale. “Soprattutto nelle fasi iniziali, è difficile distogliere la testa dal lavoro, persino per cinque minuti. Ma mi sono reso conto negli anni di quanto invece sia importante prendere dei momenti per sé stessi, e coltivare le proprie passioni”. Come la palestra e il tennis, ma in generale l’attività sportiva, che per Cristian si è rivelata “un antistress fondamentale, e un atto di amore verso la propria persona. Senza lo sport, affrontare i tanti impegni della mia settimana tipo sarebbe impossibile”.

L’altra grande passione sono le automobili. Quando nel 2021 Dyanema ha raggiunto in appena quattro mesi i risultati del 2020, Cristian si è regalato una Lamborghini. “Non per ostentare,” ci tiene a precisare, “non fa proprio parte della mia mentalità. Ma per celebrare tanti anni di fatica con un qualcosa che fin da bambino mi ha fatto sognare”. Il rombo dei motori, infatti, ha da sempre suscitato un’emozione speciale in Cristian. “Considero Elon Musk un imprenditore geniale, ma mi dispiace: con i suoi motori elettrici, così silenziosi, non mi avrà mai”. E non perché, come molti giovani della sua età, non abbia a cuore la causa ecologica. Tanto anche lui utilizza spesso monopattini elettrici per muoversi in città.

Estremi di una personalità poliedrica, che deve sintetizzare in sé la figura del businessman affidabile con l’outfit di un ragazzo nato negli anni ’90 che Trio sente più suo per i momenti di relax. Un contrasto visibile anche sui social, dove a un’attività LinkedIn tutta dedita al business fa da contraltare un profilo Instagram in cui trova spazio la quotidianità normale di un nativo digitale. Perché non è detto che se si è avuto successo e si apprezzano le auto di lusso, questo coincida per forza al sentirsi superiori agli altri. “Chi mi conosce o lavora con me sa che non è così. Da adolescente non mi piacevo, non mi sentivo all’altezza: ho sofferto, ma oggi quel periodo mi ha insegnato a essere sempre sorridente e rispettoso con tutti”. Un’audacia gentile, insomma, che forse potrà essere il tratto distintivo della nuova generazione di imprenditori italiani.

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