La public company Plures scommette sul ruolo delle multiutility nella transizione ecologica
A dicembre, la compagnia ha concluso l’acquisizione di Eolica Pm, con un’operazione da oltre 100 milioni di euro. E pianifica nuovi investimenti nel fotovoltaico
Contenuto tratto dal numero di marzo 2026 di Forbes Italia. Abbonati!
La public company toscana Plures punta sul ruolo delle multiutility nella transizione ecologica. Per questo, a dicembre, ha concluso l’acquisizione di Eolica Pm, con un’operazione da oltre 100 milioni di euro. E pianifica nuovi investimenti nel fotovoltaico.
Un piano industriale che prevede investimenti per 2,5 miliardi di euro in cinque anni per una crescita integrata dei settori ambiente, energia e acqua. Circa 1,1 miliardi saranno destinati alla business unit energia, con focus sullo sviluppo di impianti di produzione di rinnovabili, la vendita di energia elettrica e gas, la distribuzione del gas. Plures, public company nata in Toscana, guarda al futuro con una scommessa sul ruolo delle multiutility come protagoniste della transizione ecologica.“La multiutility è un percorso mirato a unire e ottimizzare le forze per fornire servizi e commodity a cittadini e imprese, coinvolgendoli in un progetto di sviluppo che guardi al futuro”, dice Alberto Irace, ad di Plures.
E il futuro passa proprio attraverso le rinnovabili. Per questo a dicembre Plures, attraverso la controllata Estra, ha concluso l’acquisizione del 100% di Eolica Pm da Alerion Clean Power. L’operazione è avvenuta sulla base di un enterprise value di 155 milioni di euro e di un corrispettivo pari a 134 milioni. Si tratta di un parco eolico operativo da 52 MW, nei comuni di Morcone e Pontelandolfo, in Campania, composto da 15 turbine, che ha registrato, nel periodo 2020-2024, una produzione media annua di 136 GWh. L’impianto beneficia dello schema incentivante Fer-E, con tariffa minima garantita di 66 €/MWh fino al 2039, assicurando stabilità e prevedibilità dei ricavi.
L’operazione permette a Plures di anticipare gli obiettivi del piano industriale 2025-2029, che prevede l’installazione di circa 500 MW e la produzione di oltre 785mila MWh di energia verde all’anno. Sempre da piano industriale, circa il 10% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili sarà destinata alla vendita diretta attraverso contratti di lungo termine, permettendo a chiunque di scegliere il consumo di energia pulita, con accesso diretto al fotovoltaico anche per chi non ha spazi nella propria abitazione.
“Morcone è oggi uno degli impianti più produttivi in Italia ed è complementare al fotovoltaico”, spiega l’ad. “Ma è solo una tappa del percorso. Stiamo facendo scouting per altri impianti di fotovoltaico e solare in Toscana per aumentare la nostra capacità di immettere sul mercato energia rinnovabile, aprendo ai consumatori le porte per entrare a far parte di una comunità di cittadini e imprese e accelerare la circolarità”.
Secondo Nicola Ciolini, vicepresidente di Plures e ad di Estra, in questo modo “i cittadini diventano virtualmente proprietari dell’impianto. Estra tenderà poi a facilitare la vendita dell’energia per sviluppare a medio-lungo termine la produzione di fonti pulite e rinnovabili, guardando all’elettrico e alla geotermia, che in Toscana ha un ruolo importante nella produzione, raggiungendo quasi il 30% del volume. Tutto ciò attesta un cambiamento di indirizzo per passare dal fossile alle rinnovabili, cercando di coinvolgere le nostre comunità secondo il principio della circolarità, stimolando nuovi comportamenti responsabili”.
Nicola Ciolini, vicepresidente di Plures e ad di Estra
Ma la transizione verso le rinnovabili richiede di fare i conti con le esigenze di oggi. “Procediamo in una direzione di medio e lungo termine, ma nel frattempo stiamo lavorando per rendere più efficiente la rete gas metano, aggregando realtà affini alla nostra”, continua Ciolini. “Per questo abbiamo allargato i nostri orizzonti ad altre realtà su scala nazionale”.
Plures vuole dunque guadagnarsi anche un ruolo di primo attore nel campo della distribuzione gas. A settembre si è aggiudicata le attività di distribuzione del gas in otto Atem (Ambiti territoriali ottimali) attraverso un’associazione temporanea di impresa che comprende anche le società Estra e Centria. La procedura competitiva è stata indetta da Italgas per la cessione di alcune attività di distribuzione del gas naturale, in attuazione del provvedimento dell’Agcom che ha autorizzato l’acquisizione di 2i Rete Gas. Un’operazione che si colloca nell’ambito del piano industriale e rafforza la presenza del gruppo in uno dei settori in cui è storicamente presente. Al perfezionamento dell’operazione, Plures gestirà complessivamente 825mila punti di riconsegna, di cui 190mila nuovi. Il valore delle reti gestite salirà del 30% rispetto al perimetro originario.
L’impegno dell’azienda va comunque oltre l’acquisizione. ll piano industriale prevede un impegno per l’efficientamento delle reti attraverso l’incremento della base impiantistica, l’ottimizzazione dei costi operativi, l’allineamento dei ricavi regolati ai benchmark di mercato. Avviato il primo impianto di reverse flow per l’immissione di biometano nella rete di trasporto, saranno sviluppate anche applicazioni basate su intelligenza artificiale e machine learning per migliorare la gestione, aumentare l’efficienza e favorire l’integrazione dei gas rinnovabili. Mentre sul piano commerciale si prevede di aumentare la base clienti con offerte dedicate, servizi a valore aggiunto e una strategia di cross-selling tra le diverse aree di attività del gruppo.
A questo si sommerà il potenziamento dei canali diretti, riducendo la dipendenza da agenzie e comparatori, per migliorare la qualità del portafoglio e ridurre il tasso di abbandono. Entro il 2029 si prevede che una percentuale consistente dei clienti sarà gestita in modalità completamente digitale.