Il fast food di pesce comunica l’avvio di un percorso che sfrutta i nuovi strumenti di gestione della crisi d’impresa
Pescaria continua a crescere e a essere competitiva sul mercato. A 90 giorni dall’attivazione del Founder Mode, il celebre fast food di pesce Made in Polignano a Mare comunica l’avvio di un percorso strutturato che sfrutta i nuovi strumenti di gestione della crisi d’impresa.
Si tratta di un “Chapter 11 all’italiana”: un progetto di ristrutturazione innovativo pensato da Brainpull e realizzato con la consulenza legale di Studio Polis, la consulenza finanziaria di DNA, la consulenza contabile e fiscale dello studio Studio Dott. Nicola Scarcelli & Associati, la consulenza giuslavoristica di Studio Barone e dell.’Avv Massimiliano Maggio. L’obiettivo è superare le complessità del recente passato e consolidare la struttura aziendale affinché torni stabile, profittevole e pronta a una nuova fase di sviluppo entro il 2027.
In questi tre mesi di Founder Mode, Pescaria ha reso operative diverse azioni di riequilibrio operativo e industriale, sotto la guida diretta dei founder Claudio Matarrese e Domingo Iudice.
Durante questo periodo, i costi fissi centrali sono stati ridotti del 30% già nei primi 30 giorni, con la previsione di raggiungere un efficientamento complessivo del 75% entro settembre 2026, grazie a una reingegnerizzazione dei processi e a una digitalizzazione agile degli strumenti; la rete è stata razionalizzata a 5 punti vendita (Polignano, Trani, due locali a Milano, Roma); grazie a questa ottimizzazione, il management ha migliorato le marginalità pur garantendo una riduzione dei prezzi al pubblico; sono state inoltre inserite 15 nuove proposte in menù (tra nuovi panini e nuovi piatti) e organizzati 10 eventi di attivazione della community coinvolgendo creator da NYC, Londra e Parigi.
Crescita e transizione complessa
Dopo 30 mesi, i trend del gruppo sono stati invertiti, con casi di crescita a doppia cifra su alcuni punti vendita: risultato frutto anche di oltre 15.000 coperti incrementali gestiti in meno di 150 giorni grazie all’integrazione rapida di TheFork e di un centralino AI che sta ridisegnando le logiche di accoglienza. In parallelo, sono state avviate sperimentazioni di table order & payment con Deliverect e Qodeup, con l’obiettivo di introdurre entro 120 giorni un sistema di menu dinamico.
Velocità di adattamento, dunque, ma con il rigore dei numeri che oggi portano Pescaria a utilizzare gli strumenti previsti dal nuovo Codice della Crisi. Questo consente all’impresa di gestire in modo ordinato una fase di transizione complessa, lavorando su riequilibrio e sostenibilità.
La strategia “Back to the 2017”
In questo quadro nasce la strategia “Back to the 2017”: un piano di ripristino industriale che punta a riportare Pescaria entro il 2027 ai livelli di efficacia e solidità raggiunti nella fase di lancio dei due punti vendita storici di Milano e Polignano a Mare.
Il modello originario ideato da Brainpull funzionava in quanto profittevole e scalabile, ma nel tempo, alcune scelte di governance non hanno prodotto i risultati attesi. Oggi, grazie a una ricostruzione rigorosa dei dati, esiste una visione chiara del punto di ripristino a cui riportare il sistema per ripartire su basi sane.
Pescaria lavorerà con la massima determinazione sull’ottimizzazione del format originale. Inoltre, l’adozione degli strumenti di gestione della crisi apre la strada a possibili investitori che troveranno un’azienda disciplinata, trasparente e governata con metodo, all’interno della quale resta custodito un brand che ha scritto una pagina nuova della gastronomia italiana.
Nei prossimi mesi Pescaria continuerà ad aggiornare il mercato solo su ciò che è già eseguito o in attivazione, mantenendo riservata l’architettura completa del piano fino alla finalizzazione dei passaggi tecnici e industriali in corso.