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Life 14 Settembre, 2019 @ 10:00

Ferrari 812 GTS, ovvero la spider più potente sul mercato

di Forbes.it

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Ferrari 812 GTS. (Courtesy Ferrari)

A 50 anni esatti dall’introduzione dell’ultima spider a motore V12 anteriore nella gamma Ferrari, la 812 GTS segna il trionfale ritorno di questo tipo di modello, che ha avuto un ruolo fondamentale nella storia del marchio sin dalle sue origini. La storia delle Ferrari V12 spider è costellata di modelli leggendari, a partire dalla 166 MM del 1948, vera e propria gran turismo da competizione che nel 1949 fu in grado di aggiudicarsi la Mille Miglia e la 24 ore di Le Mans, le due gare endurance più prestigiose del mondo.

Ferrari 812 GTS. (Courtesy Ferrari)

L’ultima rappresentante di questa nutrita famiglia è la 365 GTS4 del 1969, chiamata anche Daytona Spider in seguito al celeberrimo trionfo targato Ferrari alla 24 Ore di Daytona nel 1967, quando due 330 P4 ufficiali e la 412 P del North America Racing Team si sono allineate davanti a tutti prima di tagliare il traguardo.

Da allora, l’architettura con motore V12 anteriore non era più stata proposta dalla casa di Maranello su una vettura spider di gamma; sono stati invece prodotti quattro modelli in edizione speciale limitata, vale a dire la 550 Barchetta Pininfarina nel 2000, la Superamerica nel 2005, la SA Aperta nel 2010 e, più di recente, la F60 America nel 2014, di cui furono realizzati solamente dieci esemplari, per celebrare i 60 anni di presenza di Ferrari nel mercato statunitense. Al pari dei modelli storici che l’hanno preceduta, la 812 GTS rappresenta un nuovo punto di riferimento in termini di prestazioni ed esclusività: grazie al maestoso V12 Ferrari da 800 cv è la spider di serie più potente sul mercato, nonché la più fruibile grazie all’hard top ripiegabile, soluzione unica nel segmento che garantisce inoltre uno spazio di carico aumentato.

Ferrari 812 GTS. (Courtesy Ferrari)
Ferrari 812 GTS. (Courtesy Ferrari)

Il tetto rigido ripiegabile, apribile in appena 14 secondi a veicolo fermo o in marcia fino a una velocità massima di 45 km/h, riesce a preservare lo spazio a bordo per garantire il massimo confort, mentre il lunotto elettrico (che fa anche da wind-stop) rende la vettura totalmente sfruttabile anche a tetto aperto; inoltre, in configurazione coupé può essere lasciato aperto per continuare a godere appieno del rombo unico del V12 aspirato.

LEGGI ANCHE: “Ferrari F8 Spider: l’evoluzione della specie è “scoperta”

Il motore della Ferrari 812 GTS

La 812 GTS è la versione spider della 812 Superfast, dalla quale ha mutuato specifiche tecniche e prestazioni a partire dal motore, il medesimo propulsore in grado di offrire la potenza più elevata nel segmento (800 cv a 8500 giri/min). I suoi 718 Nm di coppia garantiscono poi un’accelerazione impressionante, praticamente identica a quella ottenibile dalla 812 Superfast. La presenza di un limitatore di giri fissato a 8900 giri/min, inoltre, garantisce una sportività di guida immutata.

Ferrari 812 GTS. (Courtesy Ferrari)

Proprio come per la 812 Superfast, è stato possibile ottenere un tale livello di prestazioni ottimizzando il design del motore e introducendo contenuti innovativi, tra cui il sistema a iniezione diretta a 350 bar e il sistema di controllo dei condotti di aspirazione a geometria variabile, mutuato dai motori di F1 aspirati. Tali dispositivi consentono di sfruttare l’incremento di cilindrata (da 6,2 l a 6.5 l) per massimizzare la potenza erogata mantenendo un eccellente livello di guidabilità anche ai bassi regimi.

Ferrari 812 GTS. (Courtesy Ferrari)

Ferrari 812 GTS: il design

La 812 GTS, progettata dal Centro Stile Ferrari e basata sulla 812 Superfast, conferma il codice di lettura delle proporzioni delle V12 anteriori Ferrari senza alterarne dimensioni esterne né abitabilità interna. Proprio grazie alle sue proporzioni, la dodici cilindri Ferrari risulta quindi un connubio perfetto tra sportività ed eleganza. Osservandone la silhouette si nota la connotazione da fastback: una 2 volumi dalla coda sostenuta che richiama la leggendaria 365 GTB4 (Daytona) del 1968.

Life 27 Giugno, 2019 @ 4:00

Il test drive allo Yacht Club

di Forbes.it

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(articolo apparso sul numero di giugno di Forbes)

di Alessio Artemi

Non ci sono più le mezze stagioni e non ci sono più le granturismo di una volta, quelle che giravi la chiave dell’avviamento, accendevi e partivi, facevi tutto quello che dovevi fare per raggiungere l’Olimpo dei sensi nel mondo della guida e giudicavi. Oggi, invece, prima di salire su un’elegante wagon sportiva come la nuovissima Audi A6 Avant tocca studiare. Perché è dotata di tanta intelligenza artificiale e vanta una schiera di aiuti alla guida che vanno capiti prima di partire per essere sfruttati al 100%. Per esempio, nelle code e ai semafori frena e accelera che si potrebbe anche leggere le ultime di Borsa sul giornale, salvo poi spiegare al vigile urbano che questa è la sicurezza del futuro mentre il Codice della Strada si limita a fotografare il passato e il presente della tecnologia applicata alle quattro ruote. Il set di controllo su A6 Avant comprende cinque radar, cinque telecamere per luce diurna, una telecamera a infrarossi per il Night vision assistant e 12 sensori a ultrasuoni. Perché inserirla nella flotta di famiglia o dell’azienda è presto spiegato.

Una familiare qualche differenza vantaggiosa sulle dominanti suv la vanta ancora. A6 Avant è comoda (chiedere ai meno agili) per salire senza doversi arrampicare e scendere senza sporcarsi la gamba dei pantaloni strisciandola contro il battitacco; è una viaggiatrice nata, straordinariamente idonea alle lunghe percorrenze perché è silenziosa: il coefficiente di resistenza aerodinamica (CX) è pari a 0,27; assicura un handling intrigante (non solo sulle divertenti e complicate strade della Gallura) grazie allo sterzo integrale dinamico, al taglio del peso e all’elevata rigidità della scocca, in acciaio e alluminio. A renderla ideale nei lunghi spostamenti sono dotazioni come l’ampio tetto panoramico in vetro, le nuove poltroncine che avvolgono il corpo e l’Air Quality, con due profumazioni e ionizzatore, che trasforma l’abitacolo in una Spa.

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È tanta, lunga 494 cm, larga 187 e alta 148, con un baule ben sfruttabile da 565 litri. La lista delle personalizzazioni è enciclopedica, trazione anteriore o integrale, cambio automatico con convertitore di coppia, fari Led Matrix che trasformano la notte in una scenografia, hi-fi Bang&Olufsen da 1800 Watt, aiuto per il parcheggio. Per tutte, benzina o diesel, debutta l’elettrificazione attraverso la tecnologia mild-hybrid in grado di ridurre i consumi sino a 0,7 litri per 100 km. Il listino parte da 52.000 euro e grazie all’accordo con lo Yacht Club Costa Smeralda anche nell’estate del 2019 sarà possibile provare un’Audi nel territorio di Porto Cervo.

 

Life 13 Giugno, 2019 @ 11:30

Va all’asta l’iconica Aston Martin DB5 di James Bond

di Simona Politini

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Aston Martin DB5 1965
rmsothebys.com – ph Simon Clay

La Aston Martin DB5 del 1965, la mitica auto di James Bond che evoca nella mente avventure al cardiopalma, andrà presto in asta. La vendita, organizzata dalla RM Sotheby’s, si terrà a Monterey, in California, a metà agosto.

 

La Aston Martin DB5 del 1965 torna in asta completamente restaurata

Dopo che, non più di un mese fa, la casa automobilistica inglese aveva diffuso la notizia di una nuova produzione limitata a 25 repliche perfette della Aston Martin DB5 complete di tutti i gadget, adesso gli appassionati del brand e dell’Agente 007 avranno una nuova possibilità di possedere un piccolo pezzo di storia del cinema.

In realtà, la Aston Martin DB5 che andrà in asta non è l’auto utilizzata in Goldfinger, pur essendo speculare ad essa. Si tratta di una delle due auto prodotte da Eon Productions per promuovere il film di 007, Thunderball, uscito immediatamente dopo. Come tali, questi due modelli, non sono mai apparsi nel film. Dopo il film, le auto sono rimaste in magazzino per alcuni anni fino a quando il collezionista britannico Lord Anthony Bamford ha comprato entrambi. Dopo di lui l’auto ha avuto solo altri due proprietari privati. L’ultima vendita è avvenuta nel 2006, sempre tramite la RM Sotheby’s, per una cifra pari a $ 2,090,000.

Nel 2012 la Aston Martin DB5 è stata poi sottoposta ad un intervento di restauro completo. Il restauro, come riporta la casa d’aste, includeva anche i gadget, quindi oggi si dovrebbe essere in grado di sollevare lo schermo antiproiettile, estendere i paraurti, attivare lo schermo antifumo, le pistole anteriori e la chiazza di petrolio. Verosimilmente il sedile ad espulsione non funziona, ma il pannello sopra è rimovibile. Anche i vari interruttori a levetta dovrebbe essere funzionanti. Questo restauro, tuttavia, inciderà sicuramente sul costo dell’auto che si presume potrebbe attestarsi intorno ai 4 milioni di dollari o anche oltre.

Se la “Licenza di uccidere” non è compresa nel pacchetto, siamo certi che sarà sufficiente scendere della mitica Aston Martin DB5 e sorseggiare un Martini cocktail per sentirsi un vero “Agente 007 al servizio segreto di sua Maestà”.

Life 23 Maggio, 2019 @ 11:20

Le auto classiche in asta al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este 2019

di Emiliano Ragoni

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auto ruote verde
Auto all’annuale Concorso d’Eleganza Villa d’Este

Dal 24 al 26 maggio 2019 si terrà un appuntamento immancabile per tutti gli amanti delle auto classiche: il Concorso d’Eleganza di Villa d’Este. La splendida cornice costituita da Villa d’Este e Villa Erba, magioni dal fascino senza tempo che si affacciano sul lago di Como, rendono unico questo concorso nato nel 1929. Così come avvenuto per l’edizione dello scorso anno, anche stavolta la redazione di Forbes.it seguirà questa importantissima rassegna che, dopo Pebble Beach, può essere considerato l’evento più glamour e importante per le auto classiche.

Il motto dell’edizione 2019, sempre organizzata da BMW Group Classic e il Grand Hotel Villa d’Este, è “La Sinfonia dei Motori: 90 anni del Concorso d’Eleganza Villa d’Este e di BMW Automobiles”. Il 1929, infatti, vide la prima edizione di questo concorso e il lancio della prima automobile di serie BMW, la 3/15 PS.

Oltre alla consueta manifestazione, che avrà come protagoniste le auto e le moto che hanno contribuito a scrivere la storia di questo fantastico settore complici di aver fatto conoscere l’Italia nel mondo, al Concorso saranno battute all’asta alcune interessanti vetture. Così come avvenuto per le ultime cinque volte, RM Sotheby’s è la casa d’aste ufficiale del Concorso d’Eleganza e porterà a Cernobbio un lotto di oltre 50 auto, decisamente iconiche ed interessanti.

L’asta, che si terrà a Villa Erba il 25 maggio alle ore 18, potrà contare sulle grandi classiche realizzate a mano dai carrozzieri e sulle vetture sport degli anni ’50. La presenza di auto del calibro della Porsche 550A Spyder e della Ferrari 500 Mondial Spider, consente di rappresentare al meglio la storia della Carrozzeria Zagato, che festeggia quest’anno il suo 100° anniversario.

Abbiamo scelto cinque auto della collezione di RM Sotherby’s, che sono solo un piccolissimo antipasto del pranzo nuziale che ci attende il 25 maggio.

Alfa Romeo Mole Costruzione 001 (150-200mila euro)

Tra le vetture che saranno presenti a Villa Erba, ci ha colpito l’Alfa Romeo Mole Costruzione 001. Si tratta di un esemplare unico, con carrozzeria personalizzata, dell’Alfa Romeo 4C, vettura recentemente uscita di produzione, costruita su un telaio a vasca in fibra di carbonio e spinta da un motore 4 cilindri turbo di 1.750-cc. La 4C della Up Design di Umberto Palermo, realizzata con la collaborazione di Adler Group, presenta una carrozzeria completamente differente rispetto alla 4C originale e degli interni in pelle completamente realizzati a mano. Il prezzo di partenza della 4C Mole costruzione oscilla tra 150 e 200mila euro e appartiene al lotto 114.

Fiat-Abarth 750 GT ‘double bubble’ del 1959  (100-120 mila)

La Fiat-Abarth 750 GT ‘double bubble’ del 1959 è equipaggiato con il raro e ricercato motore Mille Miglia, montato direttamente in fabbrica, con albero motore alleggerito. Con una storia conosciuta sin dal 1977 e stando alla documentazione a corredo, si ritiene che questa Abarth abbia corso all’epoca negli Stati Uniti. Secondo il documento di immatricolazione americano, il primo proprietario conosciuto è il signor Huges Vincent di New York, che in seguito ha venduto la 750 ad Alan Grossman di Willits, in California, che, tenne l’auto fino al 2014, quando l’ha ceduta ad un collezionista olandese. Acquistata dal conferente nel 2015, il famoso esperto italiano di Abarth Luciano Bertolero, la vettura è stata sottoposta ad un restauro completo e pertanto si presenta in condizioni assolutamente impeccabili.

Aston Martin Vanquish Zagato Shooting Brake (650mila – 850 mila)

Non è una classica ma sicuramente la Aston Martin Vanquish Zagato Shooting Brake rappresenta un tassello molto importante del famoso carrozziere. Si tratta di una delle Aston Martin più preziose vista per la prima volta al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este nel 2016. L’esemplare proposto dalla casa d’aste è il 12° Shooting Brake prodotto dei soli 99 esemplari costruiti e presenta una finitura in Lava Red con pinze freno e scarichi in nero, tetto in carbonio e interno nero ossidiana con pacchetto gioielleria Shadow Bronze. Realizzata sulla piattaforma Vanquish, questa coupé a due porte coniuga gli spunti di design Zagato con lo stile Aston Martin. La carrozzeria dello Shooting Brake è stata realizzata completamente in fibra di carbonio, utilizzando pannelli più grandi e, di conseguenza, con meno linee di divisione del solito, che contribuiscono a creare un aspetto veramente artigianale e un design continuo. Sotto la carrozzeria, il V12 da 6.0 litri di Aston Martin sviluppa 580 CV e 630 nm di coppia.

Lancia Flaminia Super Sport 3c 2.8 del 1966 (230-280 mila)

Con la Lancia Flaminia torniamo in Italia. La vettura presente a Villa Erba, con numero di telaio 002028, è parte dell’ultimo lotto di Super Sport costruite. Sotto la precedente proprietà di Armin Häring, l’auto è stata oggetto di un restauro completo, eseguito da Francesco Varese, durato dal 2009 al 2010, che ha riportato la vettura in una condizione di assoluta eccellenza. È entrata in produzione nel 1957 utilizzando una versione aggiornata del motore V-6 dell’Aurelia e il sistema transaxle posteriore, oltre ad una nuova sospensione anteriore che andava a sostituire i tradizionali elementi a colonna di casa Lancia. Oltre alla Berlina, costruita in fabbrica, la Flaminia era disponibile in versione coupé, con carrozzeria Pinin Farina, GT e GT Convertibile realizzata dalla Carrozzeria Touring e Sport Zagato, con il tetto a doppia gobba. Equipaggiata, sul motore da 2,8 litri, con tre carburatori Weber 40DCN, la Super Sport è la più veloce di tutte le varianti Flaminia. Di Super Sport, in totale, ne sono state costruiti 150 esemplari, includendo le 59 auto nate con la precedente specifica Sport ed aggiornate.

Ferrari 348 Tb Zagato Elaborazione (180mila – €220mila)

La Ferrari 348 Tb Zagato Elaborazione è un omaggio agli anni ’90 e al carrozziere Zagato. L’esemplare è dotato di alcune peculiarità come il fatto di aver avuto un solo proprietario da nuova, con soli 19.500 km percorsi, oltre ad essere ancora dotata dei manuali e del kit attrezzi originali. Si tratta di una delle sole dieci 348 TB elaborate da Zagato, nonché del prototipo esposto al Salone Internazionale di Ginevra del 1991, alla Ferrari Gallery di Maranello ed al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este del 2004.

Fiat 8v Coupé del 1955 (1.600.000 – €1.800.000)

Merita una menzione a parte la presenza di una delle 25 Fiat 8v coupé costruite. È un vero capolavoro di Zagato e Fiat; una delle auto italiane più ammirate degli anni ’50. L’esemplare all’asta è stato sottoposto a un recente restauro totale, che ha ripristinato la vernice nella sua tinta originale Verde Smeraldo. È ancora equipaggiata del suo motore originale. Idonea per numerosi eventi, tra cui la Mille Miglia e il Concorso d’Eleganza Villa d’Este. La vettura è stata celebrata per il motore V-8 da due litri disegnato dell’ingegnere Dante Giacosa e per la ricercata linea della carrozzeria di serie realizzata da Fabio Luigi Rapi. La 8v è stata presentata al Salone di Ginevra, nel marzo del 1952.

 

Life 18 Aprile, 2019 @ 9:32

Aston Martin Rapide E: sarà questa la nuova auto elettrica di James Bond?

di Emiliano Ragoni

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Il modello Rapid E è stato presentato al recente Salone dell’auto di Shanghai. (Courtesy Aston Martin)

James Bond, la spia più famosa del mondo uscita nel 1953 dalla penna dello scrittore britannico Ian Fleming, è da sempre indissolubilmente legato alle Bond car, automobili sportive, dotate di una serie di “trucchi” per depistare l’inseguitore. Tra le case automobilistiche legate allo 007 c’è sicuramente la casa inglese di Gaydon, Aston Martin.

La compagnia inglese ha prestato la sua DB5 – l’acronimo DB ha caratterizzato la denominazione di tutti i modelli della casa dal 1950 al 1973, nel periodo in cui David Brown ne è stato proprietario – per diversi episodi della saga, tra cui Goldfinger, dove il volto di James Bond era Sean Connery.

Oltre a rappresentare il passato, Aston Martin sarà anche nel futuro della mitica spia. Secondo quanto trapelato dalla stampa specializzata, anche nel prossimo film, il 25° della saga, che sarà tratto dal romanzo Mai sognare di morire, l’agente segreto sarà a bordo proprio di un’auto Aston Martin. La novità, questa volta, è che sarà elettrica.

(Courtesy Aston Martin)

Aston Martin Rapide E, l’auto elettrica di lusso Made in Uk

La vettura, con ogni probabilità, sarà la Aston Martin Rapide E, modello presentato al recente Salone dell’auto di Shanghai. L’Aston Martin Rapide E, la prima elettrica in assoluto della casa inglese, è una berlina coupé a cinque porte, che presenta uno stile che risulterà famigliare a tutti gli amanti della casa di Gaydon. Sulla Rapide E ritroviamo infatti la grossa “bocca” anteriore, caratterizzata da una trama a nido d’ape. Le linee sono molto fluide e l’estetica è stata ottimizzata per massimizzare l’efficienza energetica. Anche i cerchi, in alluminio forgiato, sono aerodinamici, e gli pneumatici Pirelli P-Zero sono a bassa resistenza al rotolamento.

(Courtesy Aston Martin)

Dal punto di vista tecnico la Aston Martin Rapide E è sì un’auto elettrica, ma in realtà non è un progetto totalmente nuovo: si tratta di una sorta di retrofit (ossia una conversione a elettrica di un modello con motore tradizionale) della berlina endotermica Rapide. Questo particolare lo possiamo constatare dalla scelta di collocare le batterie nel posto dove troviamo il motore V12 da 6,0 litri della Aston Martin Rapide, anziché sotto il pianale dell’auto; soluzione, quest’ultima, adottata da quasi tutte le aziende automobilistiche.

(Courtesy Aston Martin)

Le prestazioni della Aston Martin Rapide E

La Aston Martin Rapide E è stata sviluppata congiuntamente con la Williams Advanced Engineering, società nata da una costola di quella presente in Formula 1, ed è dotata di un impianto elettrico e una batteria a 800 Volt, con una capacità di 65 kWh. La batteria, custodita in un involucro in fibra di carbonio e Kevlar, e posizionata nel vano anteriore, alimenta la coppia di motori elettrici che azionano l’asse posteriore, garantendo una potenza di 601 CV e una coppia di 950 Nm. I 601 cavalli permettono uno scatto da 0 a 100 km/h inferiore a 4 secondi e una velocità massima di 250 km/h. L’autonomia dichiarata è di 320 km.

Nonostante la “zavorra” della batteria, la casa inglese assicura che le prestazioni dinamiche della Rapide E saranno degne di una vera Aston Martin, grazie a sospensioni appositamente studiate e ad altri accorgimenti tecnici.

(Courtesy Aston Martin)

Interni ipertecnologici per la Aston Martin Rapide E

Come da tradizione, gli interni della Aston Martin Rapide E sono piuttosto ricchi di pulsanti. Rispetto alle altre auto presenti nella gamma, la Rapide E presenta una strumentazione digitale posizionata dietro il volante, che fornisce tutte le informazioni chiave al guidatore.

Aston Martin Rapide E, un modello esclusivo

Essendo un progetto molto particolare, la produzione della Aston Martin Rapide E, che avverrà nello stabilimento inglese di St Athan, sarà limitata a 155 unità in tutto il mondo. Non è stato ancora comunicato il prezzo della vettura.