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Tecnologia 20 Marzo, 2020 @ 1:23

Netflix e YouTube abbassano la qualità dello streaming per ridurre il sovraccarico delle reti

di Forbes.it

Staff

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netflix-streaming
(shutterstock.com)

Articolo di Isabel Togoh per Forbes.com

La notizia: Netflix e YouTube ridurranno temporaneamente la qualità dello streaming in Europa per ridurre il sovraccarico dei fornitori di servizi Internet poiché i blocchi imposti dall’emergenza coronavirus e il distanziamento sociale spingono più persone a lavorare da remoto e divertirsi al chiuso.

  • Entrambe le società hanno concordato di ridurre il loro bitrate (velocità di trasmissione) streaming per evitare il blocco della rete Internet, poiché lo streaming sulle piattaforme rappresenta una buona parte dell’uso di Internet.
  • Le mosse sono la risposta alle discussioni avvenute tra i CEO di Youtube e Netflix e il Commissario europeo per il mercato interno, Thierry Breton, questa settimana.
  • Netflix afferma che ridurrà la sua qualità video, con una mossa che ridurrà il consumo di dati in Europa del 25%. Lo streaming ad alta definizione può utilizzare tre volte più dati all’ora rispetto alla definizione standard.
  • Un bit rate più elevato significa che le immagini appaiono più chiare sullo schermo, il che significa che gli utenti di tutta Europa potrebbero dover rinunciare allo streaming di dati e allo streaming 4K ad alta intensità di dati per i loro programmi preferiti.
  • YouTube di Alphabet sta seguendo l’esempio, dopo che Breton ha parlato con il CEO di YouTube Susan Wojcicki e il CEO di Alphabet Sundar Pichai.
  • Tutto il traffico europeo passerà alla definizione standard come impostazione predefinita, anziché in alta definizione, per almeno 30 giorni.

Commento importante: Breton ha twittato venerdì: “Accolgo con favore l’azione molto rapida che Netflix ha intrapreso per preservare il regolare funzionamento di Internet durante la crisi COVID19 mantenendo una buona esperienza per gli utenti

“Il Ceo @reedhastings dimostra un forte senso di responsabilità.”

Ha anche elogiato Pichai e Wojcicki per l’azione.

Il contesto: misure senza precedenti per mantenere milioni di persone al chiuso nello sforzo di contrastare la diffusione del coronavirus hanno visto un picco nell’uso di Internet in Europa, con i fornitori Vodafone e Deutsche Telekom tra quelli che segnalano un aumento nell’uso, in particolare quando più persone lavorano da casa. Breton è stato spinto ad agire per prevenire il sovraccarico dei fornitori di servizi Internet e all’inizio di questa settimana ha invitato gli utenti a passare alla definizione standard di “accesso sicuro a Internet per tutti”.

Business 4 Febbraio, 2020 @ 3:42

La storia di YouTube: da startup di 3 nerd a colosso da 15 miliardi l’anno

di Massimiliano Carrà

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Sean Gallup – Getty Images

Da startup creata e lanciata da tre nerd a colosso che incassa 15,15 miliardi di dollari l’anno. Questa è YouTube, “la tv” di Google che quest’anno compie 15 anni. Andando indietro nel tempo, infatti, la piattaforma video è stato fondata il 14 febbraio 2005 e ha diffuso online il primo contenuto il 15 aprile 2005. È questa una delle curiosità più rilevanti che Alphabet, la società che controlla Google, ha reso noto nella sua ultima trimestrale (relativa agli ultimi tre mesi del 2019). Per la prima volta infatti Big G ha comunicato quali sono gli introiti provenienti da YouTube.

Da quanto emerso, nonostante i numeri non esaltanti, tant’è che il titolo Alphabet ha ceduto in Borsa oltre il 3%, YouTube si è rilevato una delle punte di diamante di Google. Infatti, il giro d’affari annuale della piattaforma video rappresenta quasi il 10% del fatturato del colosso hi-tech (161,9 miliardi di dollari) e negli ultimi tre mesi del 2019 ha messo a segno 4,7 miliardi di dollari di fatturato in pubblicità (il 36,5% in più rispetto al corrispettivo precedente).

La storia di YouTube e la sua nascita “misteriosa”

Anche se ormai è naturale pensare a Google quando si parla di YouTube, in realtà va ricordato che la piattaforma video è stata ideata e fondata non da Big G, ma da tre ragazzi che lavoravano in un’azienda che in quegli anni era ancora agli albori: PayPal. I loro nomi sono: Chad Hurley, Jawed Karim e Steve Chen.

Chad Hurley, tra l’altro, è entrato in PayPal dopo che Max Levchin, uno dei papà dell’azienda che sta rivoluzionando il mondo dei pagamenti digitali, gli ha chiesto come prima prova di disegnare il logo dell’azienda. Prova ampiamente superata, visto che Hurley è diventato immediatamente il primo designer. Adesso però viene il bello o, meglio, la parte più “oscura” della storia. Nonostante tutti e tre i ragazzi abbiano più volte confermato di essere diventati subito amici e di aver discusso nell’appartamento di Steve Chen a San Francisco dell’ipotesi di mettersi in proprio, la storia sulla nascita di YouTube ha due versioni differenti. 

Una riguarda Chad Hurley e Steve Chen, l’altra Jawed Karim. Partendo dalla prima, Steve in un’intervista a una trasmissione televisiva americana, ha raccontato che l’idea di YouTube è frutto suo e di Chad, che erano invitati a una festa: “Eravamo lì e gli invitati facevano foto e giravano video con i loro telefoni. Volevamo condividerli e abbiamo provato a trasferirli via email, ma il processo era troppo complesso. Allora abbiamo pensato che con tutti i dispositivi digitali in circolazione non c’era ancora una piattaforma che facilitasse la condivisione di clip sul web”.

Questa dichiarazione però a Jawed non è piaciuta. Tant’è successivamente ha rivelato a Usa Today che l’idea di YouTube è nata in seguito alla difficoltà di reperire online video di due eventi ben precisi: il Super Bowl del 2004 (quando Justin Timberlake strappò il reggiseno a Janet Jackson) e il devastante tsunami del 26 dicembre del 2004. 

Tralasciato questo piccolo aneddoto “misterioso”, è innegabile che i tre in pochissimo tempo hanno creato un colosso che gli ha permesso di diventare miliardari. Infatti, nell’ottobre del 2006 (solamente 1 anno e 5 mesi dopo il primo video diffuso online) Google ha comprato YouTube per la cifra di 1,65 miliardi di dollari. Festa o non festa, il modo di festeggiare alla fine lo hanno trovato tutti e tre. 

Business 6 Settembre, 2019 @ 11:30

YouTube ora ha il suo primo canale dedicato alla moda

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda, viaggi, arte e nuove tendenze.Leggi di più dell'autore
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Colour Alternative View – Milan Fashion Week Spring/Summer 2019

Finalmente, anche YouTube ha il suo canale dedicato alla moda. Ad annunciarlo ieri è stato Derek Blasberg, director of YouTube Fashion and Beauty nonché socialite adorato dai vip finito tra gli autori best seller del New York Times, che ha descritto la nuova piattaforma YouTube.com/Fashion come un contenitore di news, a tutti gli effetti, “relative all’industria condivise da professionisti del settore, influencer e brand di lusso”.

“Quando sono entrato nel team di YouTube circa un anno fa” – spiega Blasberg – “ho subito intercettato la volontà da parte della società californiana di avvicinarsi a questo mondo. E infatti, dal 2014 al 2018, il numero dei canali dedicati a moda e bellezza è cresciuto di oltre sei volte, generando miliardi di visualizzazioni”. Formula vincente che segue le orme di altri big del tech come Instagram, Snapchat e Amazon.

Dal punto di vista dei contenuti, ci saranno insight da parte di famose blogger come la brasiliana Camila Coelho, recensioni post sfilata, tutorial dedicati alle ultime tendenze in fatto di make-up, video live direttamente dalle settimane della moda di tutto il mondo e preziosi “dietro le quinte” di riviste specializzate. Raggiungibile da tutti i dispositivi online, al momento il canale è in inglese ma nel 2020 la società prevede di tradurre i contenuti anche in altre lingue.

Cultura 29 Luglio, 2019 @ 4:30

A Seul una youtuber di sei anni ha comprato un grattacielo da 8 milioni

di Anna della Rovere

Contributor

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(youtube.com)

Professione youtuber, anche se hai solo 6 anni. Stiamo parlando della coreana Boram che all’inizio di quest’anno ha acquistato un grattacielo da 8 milioni di dollari nell’esclusivo quartiere di Gangnam a Seul.

Come ci è riuscita? La piccola star digitale ha due canali Youtube per un totale di oltre 31 milioni di follower: per gestire il suo successo online, i genitori le hanno  intestato una società, la Boram Family company, dove confluiscono tutti gli introiti collegati ai due account. Guadagni che hanno reso possibile alla società il finanziamento dell’acquisizione dell’immobile.

La bambina ha aperto nel 2016 il suo primo canale, che ha raggiunto 13,6 milioni di iscritti e dove si dedica alla recensione di giocattoli, e ne ha un altro da 17,6 milioni di iscritti in cui parla con i suoi fan sotto forma di video blog.

Ma per la giovanissima influencer, che in uno dei suoi video più popolari (oltre 376 milioni di visualizzazioni) realizza spaghetti istantanei con una cucina giocattolo, non è ancora tempo di raggiungere la vetta dei bimbi più ricchi di Youtube. Per Forbes, infatti, a detenere il primato è al momento l’americano Ryan Kaji, otto anni, che nel 2018 ha guadagnato circa 22 milioni di dollari.

Tecnologia 19 Giugno, 2019 @ 1:17

Arriva su Youtube il primo tutorial per make-up con la realtà aumentata

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

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trucchi pc
(shutterstock)

Il mondo del beauty si prepara ad accogliere una nuova rivoluzione (tecnologica). Con i tutorial di make-up sempre più popolari nel web, YouTube ha ben pensato di sfruttare questo trend lanciando un filtro per truccarsi online. Si chiama AR Beauty Try-On ed è un sistema basato sulla realtà aumentata che consente di provare diverse combinazioni di make up direttamente dall’app di YouTube.

Tutorial trucco: come funziona il filtro di YouTube

La nuova funzionalità della piattaforma americana che sfrutta la realtà aumentata permette agli utenti di provare virtualmente il trucco del video dell’influencer che stanno guardando in un determinato momento. Il tutto grazie alla condivisione dello schermo: nei video che avranno questa funzionalità attiva, l’utente potrà attivare la fotocamera frontale e attraverso una maschera interattiva, provare virtualmente il prodotto presente nel filmato. In questo modo, se rimane soddisfatto dal risultato potrà acquistare il prodotto (un apposito pulsante indicato nel video indirizzerà l’utente alla pagina e-commerce del marchio). Se sarà o meno un successo è ancora presto per dirlo. Intanto, la piattaforma statunitense ha fatto sapere che durante la fase di test il 30% delle persone ha attivato l’esperienza AR impiegando in media 80 secondi per provare un rossetto virtuale.

volti trucco
(sephoravirtualartist.com)

Make-up revolution: Mac Cosmetics e gli altri

Attualmente disponibile in versione alpha tramite FameBit, piattaforma di branded contents di YouTube, il filtro ha già attirato l’attenzione di colossi della bellezza come MAC Cosmetics che ha sperimentato una campagna pubblicitaria utilizzando il sistema AR Beauty Try-On. Ma a sfruttare le potenzialità della realtà aumentata sono stati in passato anche altri nomi del settore. Come Sephora con la sua Sephora’s Virtual Artist per vivere un’esperienza beauty 3D e L’Oréal che ha unito le sue forze con Facebook per lanciare test virtuali, Live Try-Onche permettono agli acquirenti di provare virtualmente prodotti diversi prima dell’acquisto.