Hertz punta sulle auto elettriche di Tesla. Ora la società di Musk vale 1.000 miliardi di dollari

le azioni Tesla entreranno nell'S&P500
Photo by Justin Sullivan – Getty Images
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Come riportato dalle stesse aziende, Tesla ha annunciato che venderà alla Hertz 100.000 Tesla Model 3 per un valore di 4,2 miliardi di dollari. Il titolo sale del 14,9%. In un baleno la società testardamente voluta da Elon Musk fin dai tempi bui in cui il miliardario si fece portare il letto dentro la fabbrica per risolvere enormi problemi produttivi, raggiunge il valore di mille miliardi di dollari.

Almeno due record si nascondono in questa notizia. Tesla diventa la casa automobilistica con più valore sul mercato, come riferisce Reuters. Hertz mette a segno il più costoso acquisto di auto elettriche della storia. Con il solito tweet Elon Musk festeggia “Wild $T1mes!”.

Il maggior acquisto EV di sempre

Chi nutriva dubbi sulla esplosione del mercato dei veicoli elettrici dovrà quindi ricredersi. I 4,2 miliardi pagati dalla Hertz sono il segno di una possibile rinascita per un’azienda che – nel maggio del 2020 – sfiorava la bancarotta salvandosi solo grazie alla clemenza dei creditori. Mark Fields, amministratore delegato ad interim di Hertz ha dichiarato: “Metteremo le auto elettriche a disposizione di tutti, a partire dal territorio americano. La nostra azienda, come nella sua migliore tradizione, risponde alle nuove esigenze dei consumatori divenuti sempre più sensibili rispetto ai problemi dell’ambiente”.

Un destino riservato a pochi

Il prezioso territorio dei 1.000 miliardi di dollari di valorizzazione è un destino riservato a pochissime aziende, per la gran parte tecnologiche. Com’è noto, hanno preso casa in quel prezioso sito, nel tempo, Amazon, Apple, Facebook, Microsoft, Alphabet, Aramco l’unica non basata sulle nuove tecnologie. Dopo questi eventi Elon Musk si è svegliato un mattino più ricco di 29 miliardi di dollari. Una gioia che si diffonde anche sugli azionisti: la trimestrale evidenzia un balzo degli utili del 380% a 1,62 miliardi di dollari.

La luce in fondo al tunnel

Per troppi anni Tesla, fondata il primo di luglio del 2003 a San Carlos, California, ha faticato a decollare. La carenza di consegne, la bassa capacità produttiva delle fabbriche, i problemi di batterie non hanno sottratto coraggio all’imprenditore Musk che si è mosso in una direzione ben precisa nella sua visione del business: la fine dell’era del petrolio. Da qui Solar City e Tesla che finalmente nel 2020 ha consegnato 509.000 veicoli e per l’anno in corso si prevedono 900.000 consegne, che nel 2022 dovrebbero arrivare a 1,2 milioni di pezzi. Ma è solo l’inizio.

Obiettivo 20 milioni di veicoli all’anno

Gli obiettivi fissati da Elon Musk parlano di una crescita media annuale del 50% fino a raggiungere 20 milioni di veicoli all’anno. Una cifra impressionante ma possibile grazie alle nuove fabbriche che Musk ha inaugurato, una delle quali in Germania. Tesla Model 3, d’altronde, è stato il veicolo più venduto in Europa nel mese scorso, secondo i dati di una ricerca di Jato Dynamics.