Nello spazio con la figlia: ecco la prima vincitrice della lotteria di Richard Branson

Virgin Galactic Richard Branson vincitrice
Da sinistra: il ceo e fondatore di Omaze, Matt Pohlson; Richard Branson; Keisha, la vincitrice della lotteria di Virgin Galactic; Rachel Lyons, executive director di Space for Humanity (foto Virgin Galactic)
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Andare nello spazio diventa un concorso a premi. La nuova idea di Sir Richard Branson e della sua Virgin Galactic si concretizza nel volto sorridente del primo vincitore, una preparatrice atletica di nome Keisha che vive sull’isola di Antigua e che vorrebbe portare con sé anche la figlia. È stato lo stesso Branson a dare la notizia della vittoria a Keisha, raggiungendola nella sua casa di legno resistente ai tifoni sull’isola caraibica.

La lotteria di Virgin Galactic

Oltre a una funzione promozionale, che ha spinto il prezzo di vendita dei biglietti fino a 450mila dollari – Virgin Galactic vuole venderne mille -, il concorso ha anche una finalità benefica. La lotteria, infatti, è stata organizzata di concerto con Omaze, una società americana di raccolta fondi a scopo di lucro, e Space for Humanity, un gruppo senza finalità di lucro che lavora per un futuro inclusivo nello spazio.

La lotteria è stata attivata da Virgin Galactic nel mese di luglio, quando lo stesso Richard Branson ha viaggiato di persona nello spazio con la missione Unity 22. L’azienda ha comunicato che l’iniziativa ha fruttato fino a questo momento 1,7 milioni di dollari a livello internazionale. Soldi che andranno poi destinati a Space for Humanity e al suo programma Citizen Astronaut, che sta selezionando candidati per viaggi spaziali con l’obiettivo di analizzare la Terra da una prospettiva inedita. 

Il business dello spazio

Andare nello spazio è indubbiamente un’attività costosa. Ma l’impegno dei miliardari appassionati di esplorazioni galattiche, come Jared Isaacman, è portare nella navicella persone normali, curiose del futuro, innovative, artistiche, interessate all’ambiente, che al ritorno possano creare startup, servizi, app, prodotti rivolti alla sostenibilità e a una vita migliore sulla terra.

La sfida spaziale, secondo un altro imprenditore del settore come Jeff Bezos, fondatore di Blue Origin, è spostare nello spazio parte dell’industria pesante che genera inquinamento sulla Terra.

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