“Spirito di condivisione e attitudine all’ascolto”: la leadership secondo Giuseppina Violante di Coty

Giuseppina Violante
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Articolo tratto dal numero di luglio 2021 di Forbes Italia. Abbonati!

Ha trascorso la sua infanzia in un paesino dell’Aspromonte, in Calabria. Appena duemila anime, il padre unico medico del posto, vivendo con semplicità e imparando l’arte di arrangiarsi. Ma più di ogni altra cosa, in quegli anni Giuseppina Violante ha immaginato molti lavori, diversissimi tra loro: giornalista, romanziera, persino falegname. Erano gli anni Ottanta, e il Sud Italia non era il posto migliore per sognare. “I miei genitori mi hanno insegnato però che lo status quo può essere sfidato, con audacia e impegno; creatività e pragmatismo sono diventati due valori costanti, che mi accompagnano ogni giorno in tutto quello che faccio. Poi ci sono i numeri, anche quelli mi piacciono molto”, dice.

I numeri di cui parla sono quelli di Coty, leader mondiale nel settore della profumeria, cosmetica, prodotti per la cura della pelle e fragranze, di cui da chief marketing officer, carica che ricopriva da ottobre 2018, è diventata da poco vicepresident portfolio & growth leader per l’area Emea. “Si tratta di una regione molto estesa, dalla Russia alla Francia passando per gli Emirati, che abbraccia Paesi e consumatori molto diversi, che in ogni geografia mantengono la loro identità locale, le loro preferenze, le loro abitudini di consumo”. In Paesi come la Gran Bretagna, prosegue Violante, che prima di Coty ha lavorato diversi anni in L’Oréal Italia dove guidava il polo estetico della divisione prodotti professionali, gli acquisti in e-commerce sono per esempio oltre il 50% del totale, mentre nei Paesi latini l’esperienza fisica del prodotto rimane essenziale. Conoscere le peculiarità di ciascun Paese e costruire piani di sviluppo per i brand del gruppo (in portafoglio Gucci, Hugo Boss, Calvin Klein, Marc Jacobs per citarne qualcuno) è quindi oggi la sua missione. “Nell’era digitale il marketing sfugge alle definizioni perché i comportamenti dei consumatori si evolvono di pari passo con la tecnologia. Una cosa è certa: non potremo più fare a meno dei big data, che ci permettono di anticipare, seppur in modo ancora parziale, le preferenze dei consumatori”. 

Avere a che fare ogni giorno con la bellezza, però, non è solo una questione estetica, formale. La bellezza ha, secondo Violante, una sorta di responsabilità sociale perché, oltre a essere un’industria guidata dalla scienza, è pur sempre un settore altamente innovativo che investe capitali ingenti in ricerca e sviluppo. In 117 anni dalla sua fondazione, infatti, il gruppo ha acquisito importanti expertise in ambito scienza, innovazione e ricerca & sviluppo, che continuano a essere aree strategiche fondamentali. “Coty è la prima azienda a utilizzare l’etanolo sostenibile ottenuto dalle emissioni di carbonio recuperate dalla produzione di fragranze. Un’importante svolta tecnologica con significative implicazioni per l’industria della bellezza”. Per farlo, la società ha collaborato con LanzaTech, realtà specializzata nel recupero del carbonio, dando vita a un business più circolare e a un importante esempio di riciclo. “Immaginate, le emissioni industriali, altrimenti rilasciate nell’atmosfera sotto forma di gas serra Co2, che ora possono essere trasformate in fragranze da marchi come Gucci, Burberry e tanti altri”. 

In questi anni, Violante ha maturato un concetto tutto suo a proposito della leadership: cerca di essere il capo che vorrebbe per sé stessa. “L’attitudine all’ascolto, la condivisione, l’autenticità sono ingredienti imprescindibili per guidare un team ed esserne il leader. Quello che però non può mancare è l’ironia. Ridere col mio team è anche parte del mio modo di essere, serve a smorzare gli inevitabili momenti di stress. Ho imparato, inoltre, che lavorare sulla valorizzazione dei punti di forza delle singole persone anziché infierire sulle aree di miglioramento può fare la differenza”. Dalle sue precedenti esperienze lavorative ha imparato che il ruolo del leader consiste soprattutto nel creare fiducia perché in fondo, nel business, il successo si ottiene quando il team si sente responsabile e prova fiducia reciproca. “Ho capito che bisogna investire tempo e attenzioni per costruire un team di persone forte, affiatato e motivato perché esiste una competenza emotiva che influisce fortemente su tutti gli aspetti della performance”.

Il suo telefono non smette mai di squillare, almeno così dicono di lei i suoi figli. Oltre ai libri, in particolare la letteratura americana del ‘900, un’altra passione da sempre legata alla sua infanzia è il restauro dei mobili. Modernariato e vintage hunting occupano gran parte dei suoi fine settimana alla ricerca del pezzo più interessante nei mercatini di Torino. Infine il vino, passione che le ha tramandato il nonno, produttore vinicolo. Un interesse, quest’ultimo, che riporta curiosamente, ancora una volta, al mondo dei profumi. “Gustare un calice di vino è un’esperienza notoriamente sensoriale, molto legata all’universo olfattivo come i profumi di cui mi occupo quotidianamente”. 

Portare innovazione, aiutando le persone a sviluppare le proprie idee, sono adesso i suoi prossimi impegni in agenda insieme ai numerosi progetti legati al tema della diversity & inclusion. Sfidare il concetto universale di bellezza, incoraggiando l’autenticità e celebrandone le diversità è sempre stato infatti il mantra del gruppo da oltre 3 miliardi di dollari di ricavi netti. Negli ultimi mesi Coty ha costituito infatti delle task force locali che stanno conducendo un programma molto importante di iniziative volte alla creazione di un ambiente di lavoro sempre più inclusivo. E tutto questo potendo contare sulla presenza di un board and executive committee a maggioranza femminile, impegnato nella promozione della parità retributiva entro il 2022. “Per noi, la bellezza non consiste nell’adeguarsi agli ideali di qualcun altro, anzi, per Coty è inclusiva e volta a incoraggiare la self-expression. Per questo abbiamo sempre valorizzato la diversità”.