Autostrade per l’Italia tornerà a essere pubblica. Nella giornata di ieri, il consiglio di amministrazione di Atlantia, la holding finanziaria controllata dalla famiglia Benetton, ha dato il via libera alla cessione dell’intera quota dell’88,06% al consorzio composto da Cdp Equity, Blackstone Group International Partners e Macquarie European Infrastructure Fund.
Fatti principali
- Nella giornata di ieri, grazie al voto favorevole dell’86,86 del capitale sociale rappresentato in Assemblea, Atlantia ha accettato di cedere l’intera quota posseduta in Autostrade per l’Italia, l’88,06%, al consorzio guidato da Cassa depositi e prestiti.
- Come reso noto in un’altra nota ufficiale, la holding della famiglia Benetton formalizzerà la decisione della assemblea prossima settimana, giovedì 10 giugno. Successivamente, sarà il consorzio composto da Cdp Equity, la holding di partecipazioni del gruppo Cassa depositi e prestiti, Blackstone Group International Partners e Macquarie European Infrastructure Fund a stabilire la data per la firma dell’accordo.
- In caso di esercizio del diritto di co-vendita da parte dei soci di minoranza di Autostrade per l’Italia, il consorzio potrebbe aggiudicarsi fino al 100% della società, come evidenziato in una nota ufficiale di Cdp Equity.
- Il closing dell’operazione è atteso entro la fine dell’anno.
Contesto
La scelta di statalizzare nuovamente Aspi è nata in seguito al crollo del ponte Morandi di Genova, che ha causato 43 vittime. Da quel momento, il precedente governo guidato dall’ex premier Giuseppe Conte ha avviato le trattative per ‘imporre’ ad Atlantia la cessione dell’intera quota. La trattativa è durata oltre dieci mesi dal precedente accordo ed è andata incontro a diverse modifiche. Il 30 aprile 2021, per esempio, dopo il no del cda di Atlantia, il Consorzio formato da CDP Equity, Blackstone Infrastructure Partners e Macquarie Infrastructure and Real Assets ha presentato alla società alcuni affinamenti al contratto, come si può evincere in una nota ufficiale.



