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Life 29 Gennaio, 2020 @ 9:51

Lapo Elkann si “allea” con CR7: accordo per nuove linee di occhiali

di Forbes.it

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Cristiano Ronaldo - Cr7
(Daniele Badolato – Juventus FC – Getty Images)

Anche Lapo Elkann punta su Cristiano Ronaldo. Tralasciando il suo tifo juventino, l’imprenditore italiano ha infatti scelto il fuoriclasse portoghese non per le sue prestazioni sportive ma per una linea di abbigliamento, o meglio, di occhiali.

Entrando nel dettaglio, Italia Independent Group S.p.A, fondata e diretta proprio da Lapo Elkann, ha annunciato che la sua società di eyewear Italia Independent S.p.A. e il brand di Cristiano Ronaldo hanno firmato un accordo globale esclusivo della durata di cinque anni per la creazione di collezioni eyewear sotto il brand CR7.

Come annunciato in una nota dall’azienda quotata sull’AIM Italia di Piazza Affari, la prima collezione CR7 Eyewear è stata interamente ispirata e disegnata per Cristiano Ronaldo e verrà svelata, in anteprima mondiale, in occasione di Mido 2020, che andrà in scena dal 29 febbraio al 3 marzo a Milano. La collezione sarà disponibile sul mercato nei migliori ottici del mondo e sulle migliori piattaforme e-commerce a partire dalla Primavera/Estate 2020.

Lapo Elkann e Cristiano Ronaldo: la soddisfazione dei protagonisti

Dopo aver ufficializzato l’accordo con Cristiano Ronaldo, Lapo Elkann, Direttore creativo di Italia Independent, ha espresso tutta la sua soddisfazione, dichiarando: “Oggi per me e per tutta Italia Independent è una giornata da ricordare: aver ottenuto la licenza eyewear CR7 è un tassello di straordinaria importanza nel nostro percorso di crescita”. 

Creatività, velocità di esecuzione e sguardo verso il futuro sono questi, come dichiara il fondatore dell’azienda quotata a Piazza Affari, gli ingredienti fondamentali che hanno permesso a Italia Independent Group S.p.A di diventare una realtà in grado di attrarre brand riconosciuti a livello globale, come CR7, che Lapo Elkann definisce “un uomo eccezionale oltre che una leggenda del calcio con oltre 700 gol segnati, cinque Champions League alzate al cielo e cinque Palloni d’oro messi in bacheca”. 

E proprio il numero 7 della Juventus si è definito “veramente entusiasta di collaborare con Italia Indipendent”, perché ha svelato di essere sempre stato appassionato di occhiali, tant’è che ha rivelato: “Ho sempre voluto avere una mia linea”. 

Classifiche 14 Gennaio, 2020 @ 10:57

Barcellona al top dei ricavi, CR7 spinge la Juve, ma l’Inter cresce di più

di Massimiliano Carrà

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Lionel Messi del Barcellona. (Photo by Alex Caparros/Getty Images)

Il Barcellona è il club di calcio che genera più ricavi al mondo. A renderlo noto è la Deloitte Football League 2020, la classifica annuale – giunta alla 23ª edizione – che analizza i fatturati dei più grandi club di calcio al mondo. 

Condotta da una delle più importanti aziende di consulenza e revisione, la Deloitte Football League Money analizza diversi fattori economici. Tra questi: la capacità dei club di generare entrate dal matchday (biglietti e hospitality), diritti tv (campionati e coppe nazionali, Europa League e Champions League),  ricavi commerciali (sponsorizzazioni, merchandising, tour degli stadi e altro ancora).

Fatturato da record per il Barcellona

Entrando nel merito della Deloitte Football League Money 2020, con un fatturato di 840,8 milioni di euro registrato al termine della stagione 2018/2019, il Barcellona (che nella giornata di ieri ha esonerato Valverde) non è solamente il primo club al mondo per ricavi, è anche la prima società di calcio a rompere il muro degli 800 milioni di fatturato. 

Ma non è tutto. In base a quanto analizzato da Deloitte, la componente più importante che permette al Barcellona di generare più ricavi è quella commerciale. Essa infatti rappresenta il 46% del fatturato del club, ossia 383,5 milioni di euro (+19% rispetto allo scorso anno). Fondamentali anche i ricavi ottenuti dai diritti tv, visto che rappresentano il 35% del fatturato del club catalano, ossia 298,1 milioni di euro. 

Superato e staccato di 83,5 milioni di euro (il più alto distacco mai registrato tra primo e secondo posto) il Real Madrid. Il club di Florentino Perez infatti quest’anno si è dovuto accontentare della seconda posizione, visto che il suo fatturato si è attestato a 753,3 milioni di euro (in lieve crescita rispetto ai 750,9 milioni di euro che gli avevano permesso di ottenere il primato nell’edizione precedente). 

Come nel caso del Barcellona, anche il fatturato del Real Madrid è molto dipendente dalla componente commerciale, visto che ne rappresenta il 47% (354,6 milioni di euro) e dai ricavi dai diritti tv, che invece ne costituiscono il 34% (257,9 milioni di euro).

Ricavi: al Liverpool non basta la Champions League

Si conferma al terzo posto il Manchester United. I Red Devils con un fatturato di 711,5 milioni di euro, in crescita rispetto ai 666 milioni dello scorso anno, sono ancora una volta il primo club della Premier League per ricavi, precedendo anche i campioni d’Europa in carica: il Liverpool

La squadra allenata da Klopp infatti, nonostante la vittoria della Champions League non è riuscita a guadagnare posizioni in classifica e con un fatturato di 604 milioni di euro, rimane al settimo posto. Vi è però una sostanziale differenza con i club in testa: il fatturato del Liverpool è rappresentato al 49%, ossia 299,3 milioni di euro, dai ricavi generati dai diritti tv.

Juventus nella top 10 per fatturato

Chiude la top 10 della Deloitte Football Money League 2020 la Juventus. I campioni d’Italia, anche grazie all’effetto Cristiano Ronaldo che ha spinto il fatturato da 395,4 milioni di euro a 459,7 milioni di euro (rappresentati al 45% dai diritti tv e al 41% dalle operazioni commerciali) sono riusciti a guadagnare una posizione rispetto allo scorso anno, posizionandosi quindi al decimo posto in classifica.

Come analizzato da Deloitte, CR7, che da solo su Instagram ha più follower di Real Madrid e Barcellona messe insieme, ha permesso alla Juventus di aumentare in modo sensibile il proprio appeal commerciale. Tant’è che Adidas da una parte ha pagato un bonus di 15 milioni di euro e dall’altra il club ha generato 16 milioni di euro in più dal merchandising. Ma non è tutto. Come sottolinea l’azienda di consulenza, per il prossimo anno il fatturato della Juventus è previsto ulteriormente in crescita per diversi motivi tra cui l’aumento delle cifre degli accordi di sponsorizzazione con Adidas e con Jeep. 

Nella top 20 anche altri tre club italiani: l’Inter targata Suning, la Roma e il Napoli di Aurelio De Laurentiis. Partendo proprio dalla prima, la squadra nerazzurra nella stagione 2018-2019 ha mantenuto la 14ª posizione, ma aumentato significativamente i ricavi. Tant’è che il fatturato è cresciuto del 30% (che secondo Deloitte è il secondo maggiore incremento nella storia del club), passando quindi da 280,8 milioni di euro a 364,6 milioni di euro, anche e soprattutto grazie alla partecipazione in Champions League.

Perde una posizione la Roma. Nella 23ª edizione della Deloitte Money League infatti il club giallorosso si è piazzato al 16° posto anche in virtù del decremento del fatturato, che è passato dai 250 milioni di euro registrati nella stagione 2017/2018 ai 231 milioni di euro della scorsa.

Con 207,4 milioni di euro di fatturato, ossia il 13% in più rispetto alla stagione 2017/2018, il Napoli entra nella top 20 Deloitte Football Money League 2020. Fondamentale per il club di De Laurentiis la componente dei ricavi ottenuti dai diritti. Essa infatti rappresenta il 70% dell’intero fatturato, ossia 145,1 milioni di euro.

Infine, male il Milan. Il club rossonero infatti ha perso tre posizioni ed è uscito fuori dalla top 20 dei club con più ricavi al mondo, piazzandosi di conseguenza al 21° posto. Complice della discesa è praticamente il decremento – anche se leggero – del fatturato. Esso infatti è passato da 207,7 milioni di euro a 206,3 milioni di euro.

La TOP 20

  1. Barcellona: 840,8 milioni di euro
  2. Real Madrid: 757,3 milioni di euro
  3. Manchester United: 711,5 milioni di euro
  4. Bayern Monaco: 660,1 milioni di euro
  5. Paris Saint Germain: 635,9 milioni di euro
  6. Manchester City: 610,6 milioni di euro
  7. Liverpool: 604,7 milioni di euro
  8. Tottenham: 521,1 milioni di euro
  9. Chelsea: 513,1 milioni di euro
  10. Juventus: 459,7 milioni di euro
  11. Arsenal: 445,6 milioni di euro
  12. Borussia Dortmund: 377,1 milioni di euro
  13. Atletico Madrid: 367,6 milioni di euro
  14. Inter: 364,6 milioni di euro
  15. Schalke 04: 324,8 milioni di euro
  16. Roma: 231 milioni di euro
  17. Lione: 220,8 milioni di euro
  18. West Ham: 216,4 milioni di euro
  19. Everton: 213 milioni di euro
  20. Napoli: 207,4 milioni di euro
Life 2 Gennaio, 2020 @ 4:00

Com’è il nuovo hotel di Marrakesh dove ha investito Cristiano Ronaldo

di Forbes.it

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Il nuovo hotel di Marrakesh dove ha investito Cristiano Ronaldo

Articolo tratto di Antonio Leggieri da Forbes di dicembre 2019. Abbonati

Le linee esterne sono decise ma fluide, come i suoi scatti. Le geometrie eleganti delle suite e degli spazi comuni ricordano i suoi dribbling, con una differenza: il palcoscenico non sono le verdi distese dei campi da calcio ma le dune giallo-ocra del deserto africano. Siamo a Marrakesh, la regina delle città coloniali del Marocco, all’interno di quello che nel 2020 diventerà il terzo hotel nato dalla joint venture tra Cristiano Ronaldo e Pestana, gruppo turistico portoghese che con la stella della Juventus ha già collaborato ad altri progetti immobiliari. Come i due alberghi CR7 sorti a Lisbona e Funchal, capitale dell’isola di Madeira e patria di Cristiano Ronaldo, che hanno fatto da apripista per questo ennesimo investimento extra calcistico del campione e imprenditore lusitano.

Il nuovo hotel di Marrakesh dove ha investito Cristiano Ronaldo

Il nuovo Pestana CR7, battezzato da Ronaldo su Instagram con una foto in cantiere insieme alla compagna Georgina e al figlio Cristiano Jr., avrà 170 camere, due ristoranti, un fitness centre con spa e un roof garden con area piscina e sky bar. La sfida più complessa, ovvero l’unione tra gli elementi morbidi della tradizione marocchina e i valori di velocità, incisività ed energia incarnati da Ronaldo, è stata raccolta dall’impresa Lombardini 22, società meneghina che con il brand Eclettico ha disegnato gli interni dell’hotel. L’obiettivo era trasmettere agli ospiti la personalità debordante del cinque volte Pallone d’Oro Cristiano Ronaldo e comunicare la sua attenzione estrema per la forma fisica, senza sovraccaricare gli ambienti di atletismo eccessivo. Il risultato finale, parafrasando Igor Rebosio, design director di Eclettico, è un lifestyle hotel che mixa i concetti di fitness e helthiness ai canoni estetici della tradizione berbera; un ambiente dove le superfici in rame battuto e tadelakt, un impasto artigianale di arenaria e resina molto usato in Marocco, i decori arabeggianti e le atmosfere fascinose da medina si mescolano a dettagli tech e innesti green. Il tutto pensato per incontrare la personalità degli ospiti: un target giovane e moderno, leisure ma anche business, abituato a sfumare i confini tra relax, divertimento, lavoro, buona alimentazione, tecnologia e tradizione. Una tendenza questa sempre più marcata tra i millenials e le generazioni successive, a cui i costruttori rispondono con strutture ibride in cui le stanze private si uniscono ad ambienti per il coworking e a spazi catalizzatori di esperienze da condividere.

Il nuovo hotel di Marrakesh dove ha investito Cristiano Ronaldo

Una volta terminato, a cavallo tra la primavera e l’estate 2020, il Pestana CR7 di Marrakesh torreggerà all’interno di una nuova area della città marocchina, già battezzata M Avenue: un’oasi nel deserto attraversata da un viale-giardino su cui affacceranno negozi, uffici, ristoranti, caffè, gallerie d’arte, spazi espositivi e centri wellness. Un vero e proprio distretto del lusso spalmato su cinque ettari di superficie che si proporrà come destinazione internazionale per il design, la moda, il tempo libero e la cultura.

 

Intervista a Giuseppe Varsavia (architetto e managing director di Eclettico Design)

Come è nata la collaborazione con Pestana?

Il punto di incontro è stato il nuovo M Avenue di Marrakesh, distretto del lusso dove stiamo creando residenze high-end per i brand M Apartments e Four Seasons private residences. Ci siamo presentati, conosciuti e abbiamo partecipato a un beauty contest per l’affidamento del progetto.

Quali sono state le sfide più impegnative nell’immaginare il nuovo CR7?

L’idea era staccare l’immagine dell’hotel da quella sportiva di Ronaldo, ma allo stesso tempo comunicare con gli spazi la sua filosofia di vita. Abbiamo virato in direzione di un concept orientato ai concetti di lifestyle moderno: dormire bene, mangiare bene e magari circondarsi di oggettistica di lusso e di dettagli ricercati. Abbiamo anche puntato sugli spazi che permettono di vivere in maniera sensoriale l’esperienza, ispirandoci alle spa della catena dell’hotêllerie di lusso Six Senses.

Quali sono i nuovi progetti in cantiere?

In Kenya stiamo lavorando a un edificio ibrido, una torre di 80 piani con hotel, Sky Villas e residenze private. In Cina, vicino Hong Kong, seguiamo la realizzazione di un hotel all’interno in una cava dismessa. Ma anche in Italia abbiamo progetti innovativi, come le navi a cinque stelle.

Life 25 Giugno, 2019 @ 1:28

Costa Navarino è la nuova meta di lusso per l’estate. Parola di Ronaldo

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda, viaggi, arte e nuove tendenze.Leggi di più dell'autore
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tramonto sole mare cielo
Il tramonto a Navarino (marriott.it)

Estate, tempo di vacanze. Purché sempre di lusso. E se la meta è insolita, e non include i sempre più gettonati Ibiza e Santorini, ancora meglio. Avrà pensato la stessa cosa Cristiano Ronaldo, calciatore attaccante della Juventus, che per questa stagione ha deciso di volare fino a Costa Navarino, in Grecia.

E naturalmente, come per qualsiasi celebrità di rispetto, non sono mancati gli episodi curiosi legati alla sua permanenza. Sembra infatti che per il famoso sportivo portoghese la riservatezza sia fondamentale: oltre ad aver sborsato la cifra di 30mila euro per soggiornare nel Westin Resort, Ronaldo abbia lasciato 20 mila euro di mancia al personale per i servizi e la cortesia.

Ma cosa avrà di tanto speciale questa località situata nel cuore del Peloponneso? Costa Navarino fa parte della regione della Messinia, una destinazione turistica eco-sostenibile bagnata dal Mediterraneo, che si distingue per paesaggi quasi incontaminati, spiagge sabbiose e tramonti mozzafiato. E se questo ancora non dovesse bastare, qui il turismo di massa è praticamente sconosciuto, ragione per la quale molte star, a partire da Ronaldo, scelgono questa destinazione per trascorrere le vacanze estive. Personaggi celebri come lo chef 3 stelle Michelin Heinz Beck, la principessa del Marocco Lalla SalmaAngelina Jolie ed Ethan Hawk.

Tutto ebbe inizio negli anni Settanta quando l’imprenditore greco Vassilis Constantakopoulos, che trascorse la sua infanzia a Messinia, decise dopo un viaggio in Costa Smeralda di trasformare Navarino in un’oasi green del turismo. Così, dopo 25 anni e 1000 ettari acquisiti da oltre un migliaio di proprietari, Costa Navarino è diventata un place to be per il turismo eco.

E difatti, se si pensa a luoghi come Voidokilia Beach, dalla particolare forma a mezzaluna, e l’isola di Elafonissos (in italiano Cervi, ndr), che offre ai visitatori alcune tra le più belle spiagge di sabbia di tutta la Grecia, non è difficile crederlo. Nella baia di Navarino, anche la Laguna di Gialova merita una sosta: circondata da uliveti e piante di agrumi, Gialova è il paradiso del birdwatching con una colonia di fenicotteri e 271 specie di uccelli.

Per chi volesse entrare davvero in contatto con il territorio, infine, esiste Messinian Authenticity, un programma di experience che prevede tour guidati alla scoperta dell’arte locale, lezioni di cucina per imparare a preparare la pita, artwork personalizzati, wine master class e la raccolta delle olive con visita nei frantoi che da secoli producono l’olio del posto.