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Business 30 Luglio, 2020 @ 8:36

Messi e CR7 di nuovo insieme? Ecco quanto varrebbe per l’industria del calcio italiano

di Massimiliano Carrà

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lionel messi inter, vantaggi per la Serie A con Cristiano Ronaldo
Lionel Messi e Cristiano Ronaldo (Philipp Schmidli – Getty Images)

Dal sogno di portare a Torino Cristiano Ronaldo, a quello di far sbarcare Lionel Messi a Milano. La Serie A si prepara a vivere una nuova avvincente sessione di calciomercato che, quest’anno, a causa della pandemia da coronavirus, sarà meno calda in termini di temperature (dato che si concluderà il 5 ottobre), ma altrettanto bollente, vista l’ipotesi di vedere il fuoriclasse argentino con la maglietta nerazzurra.

In molti l’hanno definita un’operazione impossibile, in primis Beppe Marotta e Antonio Conte, rispettivamente amministratore delegato e allenatore dell’Inter, altri, come l’ex presidente nerazzurro Massimo Moratti, “un sogno che può diventare realtà”. Proprio quest’ultima ipotesi è quella più cavalcata dai tifosi interisti e da chi ama la Serie A, visto che in effetti un sogno si è già realizzato: l’arrivo in bianconero di Cristiano Ronaldo, l’eterno rivale della pulce.

È vero, la strada che porta a Lionel Messi è molto tortuosa soprattutto per motivi economici, in quanto si parla di un’operazione di circa 500 milioni di euro, tra ingaggio, cartellino del giocatore e commissioni, così suddivisi:

  • Ingaggio: qualora l’Inter dovesse decidere di sottoporre all’argentino un quadriennale (un po’ come fece la Juventus con Cristiano Ronaldo) dovrebbe garantire a Messi circa 50 milioni di euro netti a stagione (quasi 80 lordi, già usufruendo del cosiddetto decreto crescita che agevolerebbe anche lo stesso fuoriclasse).
  • Cartellino e costi di commissione: sulla base dei dati disponibili sul sito Transfermarkt, il club nerazzurro dovrebbe sborsare circa 114 milioni di euro per il cartellino (che potrebbero essere ridotti visto che il contratto di Lionel Messi è in scadenza nel 2021). A questi, andrebbero aggiunti i costi delle varie commissioni (che ovviamente vedrebbe al tavolo anche l’entourage del talento argentino)

Lionel Messi all’Inter: i vantaggi per la Serie A

Tralasciando il ritorno economico e d’immagine che avrebbe l’Inter con Lionel Messi, aspetto evidenziato in tutti gli ambiti dal precedente di CR7 (dalle sponsorizzazioni ai social media), il campione di Rosario sarebbe un importante acquisto per tutta la Serie A, sia intesa come competizione che come lega.

Partendo proprio dal valore delle rose che compongono al momento il massimo campionato di calcio italiano, Lionel Messi (analizzando sempre i dati di Transfermarkt) innalzerebbe il valore totale della Serie A, portandolo da 4,57 miliardi di euro a 4,8 miliardi di euro. Ciò significa, per esempio, che l’Inter diventerebbe il club di maggior valore, in termini di rosa, in Serie A, rubando lo scettro alla Juventus. 

E non è finita qui, anzi. L’arrivo di Lionel Messi e l’ipotesi di rivederlo nuovamente nello stesso campionato con Cristiano Ronaldo sarebbe uno dei desideri più ambiti dagli sponsor e dalle stesse emittenti nazionali e internazionali che sarebbero disposte a sborsare di più alla lega e ai club per i diritti tv. Lo stesso Andrea Agnelli, presidente della Juventus, in un’intervista di qualche mese fa a Radio 24 è stato il primo ad ammetterlo: “Se tutti in Serie A avessero un campione come Ronaldo e Messi, sarebbe ideale per riposizionare il campionato italiano a livello internazionale. Il nostro problema è l’estero, dove provare a vedere il campionato di Serie A è una via crucis”.

Una via crucis, tra l’altro, divenuta interminabile anche in questi mesi in cui il Covid-19 ha colpito inevitabilmente anche il mondo del calcio e in particolare il mondo dei diritti tv, finito in una querelle giuridica tra la Lega Serie A e Sky. Dire che Cristiano Ronaldo e Messi insieme potrebbero risolverla è, forse, un’ipotesi troppo azzardata, ma in fondo non è proprio lontana dalla realtà, visto che i due fuoriclasse attrarrebbero su di loro, come già hanno fatto, altre piattaforme pronte ad accaparrarsi le loro sfide. E l’ascesa di Amazon nel mondo del calcio potrebbe essere un esempio.

Infine, oltre al fatto che indiscutibilmente gli stadi italiani diventerebbero delle cornici ancora più affascinanti e piene (in modo graduale vista l’emergenza), la Serie A acquisirebbe maggior potere di contrattazione nei confronti di tutti quei fondi di investimento che sono pronti a mettere nel loro portafoglio frammenti del massimo campionato di calcio italiano. È vero, Messi all’Inter è un sogno, ma l’immagine della pulce sul Duomo di Milano, è tutt’altro che un’ombra. 

Leader 5 Giugno, 2020 @ 9:07

Cristiano Ronaldo è diventato il primo miliardario della storia del calcio

di Forbes.it

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Articolo di Christina Settimi apparso su Forbes.com

Si aggiunge un altro zero alla rivalità più costosa del calcio.

Cristiano Ronaldo ha guadagnato $ 105 milioni prima delle tasse l’anno scorso, arrivando al numero 4 della Forbes Celebrity 100 del 2020, una posizione sopra il suo principale rivale sportivo, Lionel Messi, e diventando il primo giocatore di calcio nella storia a guadagnare $ 1 miliardo durante tutta la sua carriera da giocatore.

L’attaccante 35enne è solo il terzo atleta a superare questa quota mentre è ancora in attività, seguendo Tiger Woods, che ci è riuscito nel 2009 a seguito del suo accordo di sponsorizzazione a lungo termine con la Nike e Floyd Mayweather, che lo aveva fatto nel 2017 e ha realizzato la maggior parte delle sue entrate dalle vendite pay-per-view per i suoi incontri di boxe.

Ronaldo, il primo a raggiungere tale traguardo in uno sport di squadra, ha guadagnato $ 650 milioni sul campo durante i suoi 17 anni da professionista e dovrebbe raggiungere i 765 milioni di dollar di stipendio in carriera grazie al suo attuale contratto, che si concluderà nel giugno del 2022. Messi, che ha iniziato a giocare a livello senior tre anni dopo Ronaldo, dal 2005 ha guadagnato un totale di 605 milioni di dollari di stipendio. L’unico atleta di squadra ad arrivare vicino (seppur a distanza impressionante) a quei numeri era l’ex degli New York Yankees Alex Rodriguez, che si è ritirato nel 2016 dopo 22 anni nel Major League Baseball dopo aver guadagnato 450 milioni di dollari di stipendio. Neanche la leggenda del calcio David Beckham vi si è avvicinata, concludendo la sua carriera con un guadagno totale di $ 500 milioni, metà dei quali derivanti da sponsorizzazioni fuori dal campo.

“Cristiano Ronaldo è uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi, nello sport più popolare del mondo, in un’era in cui il calcio non è mai stato così ricco”, ha dichiarato Nick Harris di Sporting Intelligence, il cui sondaggio “Global Sports Salaries” classifica le squadre di tutto il mondo in base agli stipendi totali.

Gli scontri diretti tra Ronaldo e Messi hanno iniziato a scaldarsi nel 2009 nella Liga spagnola, dove Ronaldo ha giocato per il Real Madrid e Messi per il Barcellona. I loro scontri in campo hanno innescato una battaglia di nove anni per vantarsi del titolo di miglior giocatore, e di quello del più pagato, nello sport, uno scontro che li ha spinti a rinegoziare i contratti in blocco e monopolizzare i riflettori del gioco.

La rivalità è stata tanto divertente quanto redditizia, ed è arrivata proprio mentre i club di tutto il mondo stavano assistendo a un’impennata di partecipazione e un afflusso di denaro dai diritti televisivi. I due erano perfettamente abbinati per la battaglia, dentro e fuori dal campo. Ronaldo ha perfezionato uno spettacolo fatto di potenza e di stile, mentre Messi gioca le partite in tranquillità, ma con un’elevatissima prolificità. Ronaldo impettito dopo ogni goal. Messi un maestro nel ringraziare i suoi compagni di squadra.

Entrambi hanno raggiunto i risultati. Il Barcellona ha vinto sei volte il titolo della Liga e due Champions League con Messi in squadra. Il Real Madrid ha vinto il titolo spagnolo due volte e la Champions League quattro volte con Ronaldo. Durante i loro anni in campionato, ogni giocatore ha conquistato il Pallone d’Oro quattro volte, ed El Clásico, il soprannome degli scontri diretti tra i due club, è stato un evento televisivo da record in tutto il mondo.

Ma quando si tratta di sfruttare le celebrità, non ci sono dubbi. Guidato da Jorge Mendes di Gestifute, uno degli agenti più potenti del mondo, Ronaldo ha accumulato un seguito sempre crescente di fan e consumatori attirati dal suo bell’aspetto da ragazzo poster, dalle sue acconciature di tendenza, dal suo impeccabile senso della moda e, ultimamente, dal suo lato più morbido come uomo di famiglia i cui bambini compaiono nei suoi post sui social media. A gennaio, è diventato la prima persona con 200 milioni di follower su Instagram, parte di un esercito di fan sui social media che ha raggiunto i 427 milioni su Facebook, Instagram e Twitter, cosa che lo rende l’atleta più popolare del pianeta.

Nike lo paga $ 20 milioni all’anno, dopo aver firmato un contratto a vita nel 2016, come prima di lui avevano fatto solo Michael Jordan e LeBron James, legati allo Swoosh per l’eternità. A maggio, il produttore di calzature ha annunciato l’uscita di un’edizione celebrativa dell’anniversario dei 10 anni dalla sua prima Mercurial Superfly e una versione per bambini per celebrare il decimo compleanno di suo figlio, con tanto della sua famosa posizione, firma e logo. Gli spot per Clear, Herbalife e per il produttore farmaceutico Abbott contribuiscono a portare le sue entrate da sponsorizzazioni a $ 45 milioni.

La Ronaldo Inc. ha persino un marchio — CR7, un mix tra le sue iniziali e il suo numero di maglia — parte di un brand di lifestyle che Forbes stima rappresenti un quarto delle sue entrate annuali da sponsorizzazioni, tra cui biancheria intima di marca, che ha debuttato nel 2013, seguita da una linea di scarpe, profumi e abbigliamento in denim. Nel 2015 ha collaborato con Pestana Hotel Group per aprire la sua prima proprietà l’anno successivo nella sua città natale di Funchal, a Madeira, proprio sopra il Museu CR7, un santuario per i suoi trofei e un punto vendita al dettaglio del suo merchandising. Da allora ha aggiunto i club CR7 con Crunch Fitness, pubblicato programmi di allenamento su YouTube e affiancato il suo nome a un corso sul social media influencing offerto dall’università online italiana eCampus.

E la rivalità è tutt’altro che conclusa.

Le entrate di Ronaldo per il 2020 includono uno stipendio di $ 60 milioni, leggermente inferiore rispetto allo scorso anno a causa di una riduzione del 30% dello stipendio che ha accettato a causa della pandemia. Messi, che ha guadagnato $ 104 milioni nell’ultimo anno dopo aver effettuato una riduzione delle retribuzioni per coronavirus è pronto a superare $ 1 miliardo complessivi già il prossimo anno, prima della scadenza del suo attuale contratto con il Barça.

Lifestyle 12 Maggio, 2020 @ 12:32

Cristiano Ronaldo può essere il tuo personal trainer, con il suo nuovo account Instagram

di Massimiliano Carrà

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cristiano ronaldo allenamenti instagram cr7fitnessbycrunch
Photo by Carlos Alvarez – Getty Images

Dal campo a Instagram il risultato non cambia: altra doppietta per Cristiano Ronaldo. Approfittando della quarantena e dello stop forzato del campionato di calcio di Serie A, il fuoriclasse portoghese ha deciso di lanciare, meno di una settimana fa, un nuovo account sul social di Mark Zuckerberg: CR7fitnessbycrunch.

Come si nota dal nome, il nuovo profilo Instagram di Cristiano Ronaldo è totalmente incentrato su un solo tema: palestra e allenamenti, due parole d’ordine per il numero 7 della Juventus che, giorno dopo giorno, gli permettono di essere ancora tra gli dei del calcio – oltre che tra gli sportivi più pagati al mondo – nonostante i suoi 35 anni.

Allenarsi come Cristiano Ronaldo

Hotel, linee d’abbigliamento, profumi, sono tanti i settori in cui il brand CR7 è presente, eppure l’attaccante cinque volte pallone d’oro non si ferma. Da calciatore diventa così un vero e proprio personal trainer da cui imparare i trucchi del mestiere. 

In sintesi, adesso allenarsi come Cristiano Ronaldo è possibile e basta seguire CR7fitnessbycrunch, che ha già raggiunto 464 mila follower con soli 16 post (senza dimenticare che il suo personale è il più seguito su Instagram con 218 milioni di follower, tant’è che è tra gli influencer più pagati al mondo per un suo singolo post).

“Un nuovo concetto di palestra è arrivato”. È questo il motto del sito internet https://www.cr7fitnesscrunch.com/en lanciato, ovviamente, in contemporanea con la creazione del suo profilo instagram dedicato agli allenamenti.

Allenarsi come Cristiano Ronaldo, significa anche essere un mix “di forza, velocità, disciplina e impegno”, sono queste le parole che l’asso portoghese ha svelato in uno dei primi post di questo nuovo profilo. Inoltre, in un video pubblicato 2 giorni fa, CR7 ha spiegato quali sono per lui i 7 esercizi alla base di ogni allenamento: affondi frontali, poi prosegue con quelli laterali, flessioni, addominali prima di passare a glutei, gambe e dorsali.

 

 

Lifestyle 7 Febbraio, 2020 @ 11:24

Cristiano Ronaldo, dalla Bugatti a un’isola: tutti i regali e le spese più folli

di Massimiliano Carrà

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Automobili di lusso, jet privati, orologi costosi e isole. Sono questi alcuni dei regali e delle spese più folli di Cristiano Ronaldo, il cinque volte pallone d’oro acquistato dalla Juventus nell’estate del 2018 per la cifra di 100 milioni di euro.

Presente ieri sera al teatro Ariston per supportare sua moglie Georgina Rodriguez, una delle sorprese di Sanremo 2020, Cristiano Ronaldo negli ultimi giorni è finito sotto i riflettori non per le sue prestazioni sportive, ma per aver spento 35 candeline e per aver ricevuto un regalo molto particolare.

La sua Georgina, infatti, all’uscita da un ristorante torinese (dove ha organizzato una festa a sorpresa per CR7) ha fatto trovare al campione portoghese – come dimostra un video sul profilo Instagram della modella argentina – una nuova auto fiammante: una Mercedes Brabus Classe G da 300mila euro. Prodotto in pochissimi esemplari, il nuovo bolide di CR7 è il fuoristrada più potente del mondo grazie a un V12 in grado di sprigionare 900 CV.

Le spese più folli di Cristiano Ronaldo

Seppur già abbastanza esosa, la Mercedes Brabus Classe G acquistata da Georgina Rodriguez in occasione dei 35 anni del numero sette della Juventus, non è il regalo, o meglio, la spesa più folle della famiglia Ronaldo. Visto il suo impero economico, di cui lo stipendio da 31 milioni di euro percepito annualmente dalla società torinese è solo una minima parte, Cristiano Ronaldo ama regalarsi o regalare prodotti costosi. Come documentato in passato da un settimanale rosa, ne sono un esempio il suo jet privato (un Gulfstream g200 che raggiunge una velocità di 900 km/h) da 31,7 milioni di euro che usa ovviamente per tutti i suoi spostamenti (come nel caso del suo arrivo a Torino).

Sempre parlando di “spostamenti”, il regalo di Georgina ha dimostrato quale è una delle passioni di CR7: le automobili di lusso. Il garage del cinque volte pallone d’oro ospita, o ha ospitato in passato, Ferrari, Rolls Royce, Maserati, Audi e Lamborghini. La sua preferita però è senza dubbio la Bugatti Chiron (di cui esistono solo 500 esemplari) del valore di 3 milioni di euro.

Il regalo più curioso di Cristiano Ronaldo? Un’isola

Oltre alle automobili di lusso, le due altre passioni di Cristiano Ronaldo sono senza dubbio gli orologi e i vini. Riguardo i primi, non sono sicuramente passati inosservati il Franck Muller Geneve del valore di circa 1,2 milioni di dollari (mostrato ieri a Sanremo 2020) e quello indossato durante la conferenza stampa pre Manchester United-Juventus. Targato Jacob & Co (azienda di cui CR7 è ambasciatore del 2013), questo orologio di lusso avrebbe il valore di circa 2 milioni di euro, in quanto, oltre ad essere un’edizione limitata, è tempestato da 24 diamanti per 15,25 carati.

Riguardo invece la sua passione per i vini, la spesa più costosa che ha fatto molto discutere sui social è quella riportata a fine 2018 dal Sun, secondo cui Cristiano Ronaldo avrebbe speso 31mila euro in un ristorante per due vini molto pregiati.

L’acquisto però più curioso di CR7 non è uno che ha ricevuto o che si è autoregalato, ma che lui stesso ha donato al suo procuratore e amico Jorge Mendes in occasione del matrimonio di quest’ultimo (avvenuto nel 2015). Da buon testimone di nozze, infatti, Cristiano Ronaldo non ha badato a spese e si è voluto distinguere con un regalo molto speciale: un’isola intera in Grecia (di cui non si conosce la località esatta) del valore compreso tra i 3 e i 50 milioni di euro.

Lifestyle 29 Gennaio, 2020 @ 9:51

Lapo Elkann si “allea” con CR7: accordo per nuove linee di occhiali

di Forbes.it

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Cristiano Ronaldo - Cr7
(Daniele Badolato – Juventus FC – Getty Images)

Anche Lapo Elkann punta su Cristiano Ronaldo. Tralasciando il suo tifo juventino, l’imprenditore italiano ha infatti scelto il fuoriclasse portoghese non per le sue prestazioni sportive ma per una linea di abbigliamento, o meglio, di occhiali.

Entrando nel dettaglio, Italia Independent Group S.p.A, fondata e diretta proprio da Lapo Elkann, ha annunciato che la sua società di eyewear Italia Independent S.p.A. e il brand di Cristiano Ronaldo hanno firmato un accordo globale esclusivo della durata di cinque anni per la creazione di collezioni eyewear sotto il brand CR7.

Come annunciato in una nota dall’azienda quotata sull’AIM Italia di Piazza Affari, la prima collezione CR7 Eyewear è stata interamente ispirata e disegnata per Cristiano Ronaldo e verrà svelata, in anteprima mondiale, in occasione di Mido 2020, che andrà in scena dal 29 febbraio al 3 marzo a Milano. La collezione sarà disponibile sul mercato nei migliori ottici del mondo e sulle migliori piattaforme e-commerce a partire dalla Primavera/Estate 2020.

Lapo Elkann e Cristiano Ronaldo: la soddisfazione dei protagonisti

Dopo aver ufficializzato l’accordo con Cristiano Ronaldo, Lapo Elkann, Direttore creativo di Italia Independent, ha espresso tutta la sua soddisfazione, dichiarando: “Oggi per me e per tutta Italia Independent è una giornata da ricordare: aver ottenuto la licenza eyewear CR7 è un tassello di straordinaria importanza nel nostro percorso di crescita”. 

Creatività, velocità di esecuzione e sguardo verso il futuro sono questi, come dichiara il fondatore dell’azienda quotata a Piazza Affari, gli ingredienti fondamentali che hanno permesso a Italia Independent Group S.p.A di diventare una realtà in grado di attrarre brand riconosciuti a livello globale, come CR7, che Lapo Elkann definisce “un uomo eccezionale oltre che una leggenda del calcio con oltre 700 gol segnati, cinque Champions League alzate al cielo e cinque Palloni d’oro messi in bacheca”. 

E proprio il numero 7 della Juventus si è definito “veramente entusiasta di collaborare con Italia Indipendent”, perché ha svelato di essere sempre stato appassionato di occhiali, tant’è che ha rivelato: “Ho sempre voluto avere una mia linea”. 

Classifiche 14 Gennaio, 2020 @ 10:57

Barcellona al top dei ricavi, CR7 spinge la Juve, ma l’Inter cresce di più

di Massimiliano Carrà

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Lionel Messi del Barcellona. (Photo by Alex Caparros/Getty Images)

Il Barcellona è il club di calcio che genera più ricavi al mondo. A renderlo noto è la Deloitte Football League 2020, la classifica annuale – giunta alla 23ª edizione – che analizza i fatturati dei più grandi club di calcio al mondo. 

Condotta da una delle più importanti aziende di consulenza e revisione, la Deloitte Football League Money analizza diversi fattori economici. Tra questi: la capacità dei club di generare entrate dal matchday (biglietti e hospitality), diritti tv (campionati e coppe nazionali, Europa League e Champions League),  ricavi commerciali (sponsorizzazioni, merchandising, tour degli stadi e altro ancora).

Fatturato da record per il Barcellona

Entrando nel merito della Deloitte Football League Money 2020, con un fatturato di 840,8 milioni di euro registrato al termine della stagione 2018/2019, il Barcellona (che nella giornata di ieri ha esonerato Valverde) non è solamente il primo club al mondo per ricavi, è anche la prima società di calcio a rompere il muro degli 800 milioni di fatturato. 

Ma non è tutto. In base a quanto analizzato da Deloitte, la componente più importante che permette al Barcellona di generare più ricavi è quella commerciale. Essa infatti rappresenta il 46% del fatturato del club, ossia 383,5 milioni di euro (+19% rispetto allo scorso anno). Fondamentali anche i ricavi ottenuti dai diritti tv, visto che rappresentano il 35% del fatturato del club catalano, ossia 298,1 milioni di euro. 

Superato e staccato di 83,5 milioni di euro (il più alto distacco mai registrato tra primo e secondo posto) il Real Madrid. Il club di Florentino Perez infatti quest’anno si è dovuto accontentare della seconda posizione, visto che il suo fatturato si è attestato a 753,3 milioni di euro (in lieve crescita rispetto ai 750,9 milioni di euro che gli avevano permesso di ottenere il primato nell’edizione precedente). 

Come nel caso del Barcellona, anche il fatturato del Real Madrid è molto dipendente dalla componente commerciale, visto che ne rappresenta il 47% (354,6 milioni di euro) e dai ricavi dai diritti tv, che invece ne costituiscono il 34% (257,9 milioni di euro).

Ricavi: al Liverpool non basta la Champions League

Si conferma al terzo posto il Manchester United. I Red Devils con un fatturato di 711,5 milioni di euro, in crescita rispetto ai 666 milioni dello scorso anno, sono ancora una volta il primo club della Premier League per ricavi, precedendo anche i campioni d’Europa in carica: il Liverpool

La squadra allenata da Klopp infatti, nonostante la vittoria della Champions League non è riuscita a guadagnare posizioni in classifica e con un fatturato di 604 milioni di euro, rimane al settimo posto. Vi è però una sostanziale differenza con i club in testa: il fatturato del Liverpool è rappresentato al 49%, ossia 299,3 milioni di euro, dai ricavi generati dai diritti tv.

Juventus nella top 10 per fatturato

Chiude la top 10 della Deloitte Football Money League 2020 la Juventus. I campioni d’Italia, anche grazie all’effetto Cristiano Ronaldo che ha spinto il fatturato da 395,4 milioni di euro a 459,7 milioni di euro (rappresentati al 45% dai diritti tv e al 41% dalle operazioni commerciali) sono riusciti a guadagnare una posizione rispetto allo scorso anno, posizionandosi quindi al decimo posto in classifica.

Come analizzato da Deloitte, CR7, che da solo su Instagram ha più follower di Real Madrid e Barcellona messe insieme, ha permesso alla Juventus di aumentare in modo sensibile il proprio appeal commerciale. Tant’è che Adidas da una parte ha pagato un bonus di 15 milioni di euro e dall’altra il club ha generato 16 milioni di euro in più dal merchandising. Ma non è tutto. Come sottolinea l’azienda di consulenza, per il prossimo anno il fatturato della Juventus è previsto ulteriormente in crescita per diversi motivi tra cui l’aumento delle cifre degli accordi di sponsorizzazione con Adidas e con Jeep. 

Nella top 20 anche altri tre club italiani: l’Inter targata Suning, la Roma e il Napoli di Aurelio De Laurentiis. Partendo proprio dalla prima, la squadra nerazzurra nella stagione 2018-2019 ha mantenuto la 14ª posizione, ma aumentato significativamente i ricavi. Tant’è che il fatturato è cresciuto del 30% (che secondo Deloitte è il secondo maggiore incremento nella storia del club), passando quindi da 280,8 milioni di euro a 364,6 milioni di euro, anche e soprattutto grazie alla partecipazione in Champions League.

Perde una posizione la Roma. Nella 23ª edizione della Deloitte Money League infatti il club giallorosso si è piazzato al 16° posto anche in virtù del decremento del fatturato, che è passato dai 250 milioni di euro registrati nella stagione 2017/2018 ai 231 milioni di euro della scorsa.

Con 207,4 milioni di euro di fatturato, ossia il 13% in più rispetto alla stagione 2017/2018, il Napoli entra nella top 20 Deloitte Football Money League 2020. Fondamentale per il club di De Laurentiis la componente dei ricavi ottenuti dai diritti. Essa infatti rappresenta il 70% dell’intero fatturato, ossia 145,1 milioni di euro.

Infine, male il Milan. Il club rossonero infatti ha perso tre posizioni ed è uscito fuori dalla top 20 dei club con più ricavi al mondo, piazzandosi di conseguenza al 21° posto. Complice della discesa è praticamente il decremento – anche se leggero – del fatturato. Esso infatti è passato da 207,7 milioni di euro a 206,3 milioni di euro.

La TOP 20

  1. Barcellona: 840,8 milioni di euro
  2. Real Madrid: 757,3 milioni di euro
  3. Manchester United: 711,5 milioni di euro
  4. Bayern Monaco: 660,1 milioni di euro
  5. Paris Saint Germain: 635,9 milioni di euro
  6. Manchester City: 610,6 milioni di euro
  7. Liverpool: 604,7 milioni di euro
  8. Tottenham: 521,1 milioni di euro
  9. Chelsea: 513,1 milioni di euro
  10. Juventus: 459,7 milioni di euro
  11. Arsenal: 445,6 milioni di euro
  12. Borussia Dortmund: 377,1 milioni di euro
  13. Atletico Madrid: 367,6 milioni di euro
  14. Inter: 364,6 milioni di euro
  15. Schalke 04: 324,8 milioni di euro
  16. Roma: 231 milioni di euro
  17. Lione: 220,8 milioni di euro
  18. West Ham: 216,4 milioni di euro
  19. Everton: 213 milioni di euro
  20. Napoli: 207,4 milioni di euro
Lifestyle 2 Gennaio, 2020 @ 4:00

Com’è il nuovo hotel di Marrakesh dove ha investito Cristiano Ronaldo

di Forbes.it

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Il nuovo hotel di Marrakesh dove ha investito Cristiano Ronaldo

Articolo tratto di Antonio Leggieri da Forbes di dicembre 2019. Abbonati

Le linee esterne sono decise ma fluide, come i suoi scatti. Le geometrie eleganti delle suite e degli spazi comuni ricordano i suoi dribbling, con una differenza: il palcoscenico non sono le verdi distese dei campi da calcio ma le dune giallo-ocra del deserto africano. Siamo a Marrakesh, la regina delle città coloniali del Marocco, all’interno di quello che nel 2020 diventerà il terzo hotel nato dalla joint venture tra Cristiano Ronaldo e Pestana, gruppo turistico portoghese che con la stella della Juventus ha già collaborato ad altri progetti immobiliari. Come i due alberghi CR7 sorti a Lisbona e Funchal, capitale dell’isola di Madeira e patria di Cristiano Ronaldo, che hanno fatto da apripista per questo ennesimo investimento extra calcistico del campione e imprenditore lusitano.

Il nuovo hotel di Marrakesh dove ha investito Cristiano Ronaldo

Il nuovo Pestana CR7, battezzato da Ronaldo su Instagram con una foto in cantiere insieme alla compagna Georgina e al figlio Cristiano Jr., avrà 170 camere, due ristoranti, un fitness centre con spa e un roof garden con area piscina e sky bar. La sfida più complessa, ovvero l’unione tra gli elementi morbidi della tradizione marocchina e i valori di velocità, incisività ed energia incarnati da Ronaldo, è stata raccolta dall’impresa Lombardini 22, società meneghina che con il brand Eclettico ha disegnato gli interni dell’hotel. L’obiettivo era trasmettere agli ospiti la personalità debordante del cinque volte Pallone d’Oro Cristiano Ronaldo e comunicare la sua attenzione estrema per la forma fisica, senza sovraccaricare gli ambienti di atletismo eccessivo. Il risultato finale, parafrasando Igor Rebosio, design director di Eclettico, è un lifestyle hotel che mixa i concetti di fitness e helthiness ai canoni estetici della tradizione berbera; un ambiente dove le superfici in rame battuto e tadelakt, un impasto artigianale di arenaria e resina molto usato in Marocco, i decori arabeggianti e le atmosfere fascinose da medina si mescolano a dettagli tech e innesti green. Il tutto pensato per incontrare la personalità degli ospiti: un target giovane e moderno, leisure ma anche business, abituato a sfumare i confini tra relax, divertimento, lavoro, buona alimentazione, tecnologia e tradizione. Una tendenza questa sempre più marcata tra i millenials e le generazioni successive, a cui i costruttori rispondono con strutture ibride in cui le stanze private si uniscono ad ambienti per il coworking e a spazi catalizzatori di esperienze da condividere.

Il nuovo hotel di Marrakesh dove ha investito Cristiano Ronaldo

Una volta terminato, a cavallo tra la primavera e l’estate 2020, il Pestana CR7 di Marrakesh torreggerà all’interno di una nuova area della città marocchina, già battezzata M Avenue: un’oasi nel deserto attraversata da un viale-giardino su cui affacceranno negozi, uffici, ristoranti, caffè, gallerie d’arte, spazi espositivi e centri wellness. Un vero e proprio distretto del lusso spalmato su cinque ettari di superficie che si proporrà come destinazione internazionale per il design, la moda, il tempo libero e la cultura.

 

Intervista a Giuseppe Varsavia (architetto e managing director di Eclettico Design)

Come è nata la collaborazione con Pestana?

Il punto di incontro è stato il nuovo M Avenue di Marrakesh, distretto del lusso dove stiamo creando residenze high-end per i brand M Apartments e Four Seasons private residences. Ci siamo presentati, conosciuti e abbiamo partecipato a un beauty contest per l’affidamento del progetto.

Quali sono state le sfide più impegnative nell’immaginare il nuovo CR7?

L’idea era staccare l’immagine dell’hotel da quella sportiva di Ronaldo, ma allo stesso tempo comunicare con gli spazi la sua filosofia di vita. Abbiamo virato in direzione di un concept orientato ai concetti di lifestyle moderno: dormire bene, mangiare bene e magari circondarsi di oggettistica di lusso e di dettagli ricercati. Abbiamo anche puntato sugli spazi che permettono di vivere in maniera sensoriale l’esperienza, ispirandoci alle spa della catena dell’hotêllerie di lusso Six Senses.

Quali sono i nuovi progetti in cantiere?

In Kenya stiamo lavorando a un edificio ibrido, una torre di 80 piani con hotel, Sky Villas e residenze private. In Cina, vicino Hong Kong, seguiamo la realizzazione di un hotel all’interno in una cava dismessa. Ma anche in Italia abbiamo progetti innovativi, come le navi a cinque stelle.

Lifestyle 25 Giugno, 2019 @ 1:28

Costa Navarino è la nuova meta di lusso per l’estate. Parola di Ronaldo

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda, viaggi, arte e nuove tendenze.Leggi di più dell'autore
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tramonto sole mare cielo
Il tramonto a Navarino (marriott.it)

Estate, tempo di vacanze. Purché sempre di lusso. E se la meta è insolita, e non include i sempre più gettonati Ibiza e Santorini, ancora meglio. Avrà pensato la stessa cosa Cristiano Ronaldo, calciatore attaccante della Juventus, che per questa stagione ha deciso di volare fino a Costa Navarino, in Grecia.

E naturalmente, come per qualsiasi celebrità di rispetto, non sono mancati gli episodi curiosi legati alla sua permanenza. Sembra infatti che per il famoso sportivo portoghese la riservatezza sia fondamentale: oltre ad aver sborsato la cifra di 30mila euro per soggiornare nel Westin Resort, Ronaldo abbia lasciato 20 mila euro di mancia al personale per i servizi e la cortesia.

Ma cosa avrà di tanto speciale questa località situata nel cuore del Peloponneso? Costa Navarino fa parte della regione della Messinia, una destinazione turistica eco-sostenibile bagnata dal Mediterraneo, che si distingue per paesaggi quasi incontaminati, spiagge sabbiose e tramonti mozzafiato. E se questo ancora non dovesse bastare, qui il turismo di massa è praticamente sconosciuto, ragione per la quale molte star, a partire da Ronaldo, scelgono questa destinazione per trascorrere le vacanze estive. Personaggi celebri come lo chef 3 stelle Michelin Heinz Beck, la principessa del Marocco Lalla SalmaAngelina Jolie ed Ethan Hawk.

Tutto ebbe inizio negli anni Settanta quando l’imprenditore greco Vassilis Constantakopoulos, che trascorse la sua infanzia a Messinia, decise dopo un viaggio in Costa Smeralda di trasformare Navarino in un’oasi green del turismo. Così, dopo 25 anni e 1000 ettari acquisiti da oltre un migliaio di proprietari, Costa Navarino è diventata un place to be per il turismo eco.

E difatti, se si pensa a luoghi come Voidokilia Beach, dalla particolare forma a mezzaluna, e l’isola di Elafonissos (in italiano Cervi, ndr), che offre ai visitatori alcune tra le più belle spiagge di sabbia di tutta la Grecia, non è difficile crederlo. Nella baia di Navarino, anche la Laguna di Gialova merita una sosta: circondata da uliveti e piante di agrumi, Gialova è il paradiso del birdwatching con una colonia di fenicotteri e 271 specie di uccelli.

Per chi volesse entrare davvero in contatto con il territorio, infine, esiste Messinian Authenticity, un programma di experience che prevede tour guidati alla scoperta dell’arte locale, lezioni di cucina per imparare a preparare la pita, artwork personalizzati, wine master class e la raccolta delle olive con visita nei frantoi che da secoli producono l’olio del posto.