Seguici su
Business 22 Gennaio, 2020 @ 4:03

Helbiz, Alipay e Tinaba insieme per promuovere il noleggio cashless nella micro-mobilità elettrica

di Matteo Rigamonti

Staff

Leggi di più dell'autore
chiudi
Palella, Helbiz - Cipriani Foresio, Alipay - Arpe, Tinaba
Da sinistra: Rodrigo Cipriani Foresio, country manager Alipay South Europe, Salvatore Palella, founder e CEO di Helbiz, e Matteo Arpe, founder e CEO di Tinaba

Accordo tra Helbiz e Alipay per promuovere il noleggio cashless dei mezzi elettrici in città. Semplificando così, grazie alla tecnologia della piattaforma di pagamento più diffusa al mondo, il prelievo di monopattini ed e-bike, con particolare attenzione ai turisti stranieri quali, per esempio, quelli in arrivo a Milano per festeggiare il Capodanno cinese. Alla partnership, appena siglata e annunciata con un comunicato, si aggiunge la collaborazione con Tinaba, l’ecosistema digitale per la gestione del denaro supportata dai servizi bancari e finanziari di Banca Profilo che renderà immediato il noleggio via mobile per tutti gli utilizzatori.

Nell’ambito dell’iniziativa, i monopattini e le bici elettriche di Helbiz che circolano sul territorio italiano riporteranno i loghi di Tinaba e Alipay. Con Alipay che, ricorda il comunicato, sarà anche global main sponsor del Campionato Europeo di calcio che avrà inizio il prossimo 12 Giugno a Roma con il match inaugurale Italia-Turchia: occasione nella quale sarà data visibilità a livello nazionale ed internazionale a tutti i brand coinvolti nell’accordo.

Helbiz e Tinaba, prosegue la nota, inaugurano una strategia di co-branding che le vedrà alleate per i prossimi tre anni con una serie di operazioni. Per prima cosa, gli utenti Helbiz potranno effettuare i pagamenti tramite Tinaba, senza alcun costo e con un’esperienza digitale integrata. I clienti del servizio di noleggio di monopattini e bici elettriche potranno, inoltre, ricevere un cashback sulle ricariche Helbiz registrandosi su Tinaba.

La partnership prevede anche la realizzazione di una vetrina virtuale di Helbiz sull’app Tinaba, che ne illustrerà e sponsorizzerà il servizio. Identica iniziativa sarà realizzata in lingua cinese sull’app Alipay che, tramite l’integrazione con il partner Tinaba, permette ai visitatori cinesi di pagare con la stessa app presso gli esercenti convenzionati Tinaba.

“Sono molto orgoglioso di annunciare”, ha commentato Rodrigo Cipriani Foresio country manager Alipay South Europe, “che oggi a Milano è stato siglato un importante accordo che faciliterà la mobilità dei milioni di turisti cinesi e dal sud-est asiatico in arrivo in Italia in occasione delle celebrazioni del Capodanno cinese. Un’innovazione straordinaria che si affaccia proprio nell’anno della Cultura e Turismo Italia-Cina anche al mondo della mobilità: la partnership con Helbiz permetterà, infatti, a milioni di visitatori cinesi di spostarsi facilmente per le città italiane e godersi ancora di più il soggiorno, sempre nel rispetto dell’ambiente. Siamo convinti che questo sia l’inizio di una trasformazione che Alipay è in grado di abilitare grazie ai servizi di mobile payment e ora anche della smart mobility”.

“L’Italia sta intraprendendo un percorso di rinnovamento che fino a qualche anno fa sembrava impensabile”, ha dichiarato Salvatore Palella, founder e ceo di Helbiz. “Quella tra Helbiz, Alipay e Tinaba è una sinergia che permette interoperabilità tra piattaforme tecnologiche che hanno deciso di dare un servizio di smart mobility e cashless economy ai propri clienti. Crediamo che la mobilità elettrica possa essere una chiave capace di rivoluzionare le nostre città abituando i cittadini anche alla fruizione di nuovi servizi e nuove modalità di pagamento e siamo felici di essere in prima linea su questo fronte fin dalla nascita stessa di Helbiz. E’ proprio grazie a partnership come quella con Tinaba, che integra già il sistema Alipay, che vogliamo rendere il nostro servizio quanto più semplice, fruibile e conveniente per i nostri clienti attuali e per quelli che verranno”.

“Il grande accordo con i taxi in 9 città italiane, questo accordo con Helbiz il principale operatore della micromobilità ecosostenibile dimostrano la capacità e la versatilità di Tinaba nell’integrare servizi innovativi verso i propri oltre 100.000 clienti bancari in Italia e verso gli stranieri titolari di wallet Alipay che con Tinaba e Banca Profilo porta avanti una proficua collaborazione”, ha aggiunto Matteo Arpe, founder e ceo di Tinaba.

La partnership tra Helbiz e Alipay cade in occasione dei 50 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina.

Business 9 Gennaio, 2020 @ 12:30

Dalle e-bike ai droni-taxi, il futuro della mobilità di Helbiz

di Matteo Rigamonti

Staff

Leggi di più dell'autore
chiudi
Mobilità sostenibile: Greta Helbiz e-bike elettrica
Greta, la bici elettrica di Helbiz a Washington (Courtesy Helbiz)

Prosegue la marcia condivisa dei monopattini a noleggio targati Helbiz. Negli ultimi mesi del 2019, la società nata da un’intuizione di Salvatore Palella su come completare l’ultimo miglio di viaggio in contesti di mobilità urbana e in modo sostenibile ha dispiegato le sue flotte in città come Roma e Milano, Washington e Miami. A Torino ha addirittura debuttato con una doppietta: 500 monopattini e 300 e-bike messi in circolazione sulle medesime strade. Greta, così si chiama il modello di bici che Helbiz ha instradato all’ombra della Mole e ancor prima nella Capitale, è un omaggio alla giovane attivista svedese che con le sue battaglie ha fatto il giro del pianeta.

Oltre 740mila sono le sottoscrizioni totali al servizio di noleggio via app della prima società che ha portato i monopattini in sharing anche in Italia, partendo dalla Riviera di Rimini e Riccione, per un totale di quasi 800mila corse effettuate al mondo, pari a più di un milione e 300mila chilometri percorsi in 10 nazioni per più di 10 città: l’equivalente di 32 giri abbondanti della Terra. Contribuendo, secondo le stime della società, ad abbattere anidride carbonica per almeno 700 tonnellate di emissioni nocive che sarebbero entrate nell’atmosfera se tutti quei chilometri fossero stati percorsi in automobile.

“Lavorare di concerto con le istituzioni per promuovere un uso consapevole e rispettoso dei mezzi e monitorare di continuo le flotte sia in termini di posizionamento sia per ciò che riguarda il loro corretto funzionamento”. Questo l’obiettivo della nuova stagione di Helbiz secondo le parole del suo fondatore e ceo Palella, che ha, in più di una circostanza, espresso soddisfazione per l’opportunità di “lavorare al fianco di amministrazioni che hanno una visione integrata della mobilità”. Così che Helbiz possa contestualmente “fare ricerca e innovazione di nuove soluzioni” anche “integrando il nostro know how con altre piattaforme di trasporto pubblico”. È partita intanto la partnership con Telepass Pay che consente per tutto il 2020 di usufruire gratis nei grandi centri urbani della prima mezz’ora a bordo dei veicoli elettrici Helbiz. Un esperimento che nella sua prima fase ha già coinvolto le città di Torino, Verona, Milano e Roma. Un accordo nel segno dell’integrazione di servizi dato che Telepass Pay permette anche il pagamento, per esempio, del lavaggio auto a bordo strada waterless, del parcheggio su strisce blu e del taxi. E che apre a ulteriori prospettive di sviluppo.

Palella Helbiz
Salvatore Palella, ceo Helbiz (Courtesy Helbiz)

Ma non c’è solo l’Italia nei piani di Helbiz. L’orizzonte su cui ambisce operare la società è infatti lo scacchiere globale, partendo da quelle città che ritiene, come ha spiegato Palella, “ideali per lo sviluppo di un sistema virtuoso di sharing mobility”. Qualche esempio? Los Angeles e Hong Kong, dove Helbiz è attiva con il sevizio di car sharing peer to peer, le italiane già menzionate e le città spagnole come Malaga, Madrid e Palma de Mallorca. Oppure ancora: Miami, Washington e i prossimi obiettivi tra cui potrebbero rientrare le città di Atlanta e San Francisco così come il Portogallo, la Grecia e la Francia.

Anche la Cina, dove la bicicletta è mezzo di trasporto per antonomasia, è un mercato di riferimento per Helbiz, che non a caso ha siglato un accordo con Zhonglu Group: il più grande produttore locale di veicoli elettrici per la sharing mobility, quotato a Shanghai con una capitalizzazione di mercato da 3,2 miliardi di yuan (circa 410 milioni di euro), ha rilevato, attraverso la controllata Forever Sharing, il 5% della società portando così Helbiz a una valutazione di circa 160 milioni di dollari. Tutti segnali che l’ambizione non manca al team di Helbiz. Altrimenti perché mai attivare sul sito corporate una sezione interamente dedicata ai droni-taxi? C’è scritto “coming soon”, ma il video sullo sfondo lascia immaginare soluzioni di mobilità che un tempo si trovavano soltanto nei film.
L’Italia resta comunque centrale nella strategia di crescita di Helbiz. Lo dimostra il fatto che, dell’ultimo round di finanziamenti del 2019, che ha raccolto qualcosa come 10 milioni di dollari, il 60-70% è destinato a investimenti nel nostro paese, come ha spiegato sul numero di dicembre di Forbes Italia proprio Palella. Ad affiancarlo nella conduzione ci sono il coo Jonathan Hannestad, il cfo Giulio Profumo, il cto Nemanja Stancic e il cso Stefano Ciravegna. Gli uffici di Helbiz, oltre al quartier generale newyorkese nel cuore del distretto finanziario di Manhattan, sorgono a Milano in via Amedeo d’Aosta 5, non troppo distante dal Politecnico, a Madrid, Belgrado e a Singapore sulle strade dove si disputa il Gran Premio di Formula 1. Già più di 300 le persone che in tutto il mondo lavorano per Helbiz, dagli uffici del management ai driver che si occupano del riposizionamento di monopattini e biciclette, senza dimenticare i tecnici che curano manutenzione, ricarica e recupero dei mezzi o la regia che monitora ogni giorno i dati sull’utilizzo.

 

Helbiz in cifre

800 mila corse effettuate

740 mila sottoscrizioni

700 tonnellate di CO2 risparmiate

10 nazioni dove è presente

300 persone che lavorano nel gruppo

Leader 2 Ottobre, 2019 @ 11:27

In Borsa su due ruote, la corsa di Helbiz

di Alessandro Rossi

Direttore di Forbes magazine.Leggi di più dell'autore
chiudi
Salvatore Palella Ceo di Helbiz, l'azienda di monopattini elettrici a noleggio
Salvatore Palella, ceo di Helbiz

Estratto dall’articolo di copertina del numero di ottobre 2019 di Forbes Italia. Abbonati.

Ogni imprenditore ha il suo sogno americano. Salvatore Palella l’ha coltivato fin da bambino quando, arrivato a Londra, giocava nella sua stanza con i mattoncini Lego che si era portato dietro da Acireale e teneva appeso alla parete un quadro con le torri gemelle di New York. Il sogno americano si sta per avverare, infatti la sua Helbiz, l’azienda di monopattini a noleggio, un’intuizione che sta conquistando il mondo, nel giugno scorso ha annunciato una Ipo dual listing, al Nasdaq di New York e alla Borsa di Milano.

Salvatore Palella ceo di Helbiz, azienda di monopattini elettrici a noleggio“Siamo entusiasti di questo dual listing, la possibilità di proporre la doppia quotazione contemporanea sia nella borsa italiana che in quella americana, i due mercati in cui ad oggi riceviamo le più grandi soddisfazioni”, ha detto Palella. In fondo Helbiz è nata negli Stati Uniti, per cui l’obiettivo di quotarsi al Nasdaq era un traguardo quasi naturale, ma nell’ultimo anno anche il mercato italiano ha acquisito la sua rilevanza: l’azienda è diventata il primo operatore attivo, con competenze a livello locale e nazionale importanti. “Un po’ perché siamo stati i primi ad aver introdotto il monopattino elettrico in questo paese, ma anche perché siamo anche i primi per numero di mezzi nelle città in cui siamo presenti”, dice Salvatore senza nascondere l’orgoglio.

Ma il colpo più bello lo ha messo a segno il 28 agosto scorso con la nascita del figlio George Wiliam, avuto dalla moglie Samantha Hoopes, la modella americana conosciuta a Milano e conquistata a Portofino. La foto di Salvatore con in braccio George William è comparsa a Times Square sul tabellone, una sorpresa organizzata per lui dal team e la direzione del Nasdaq a conferma della stima che questo giovane imprenditore ha saputo conquistarsi in terra americana. Non poteva esserci soddisfazione più grande.

Ma la reputazione e la solidità del modello di business di Helbiz sono arrivati anche oltre i confini tracciati dalla Grande Muraglia, in quella Cina che fin dai tempi di Mao vedeva le biciclette come il mezzo di trasporto per antonomasia. Helbiz ha recentemente firmato un accordo con Zhonglu Group il più grande produttore di biciclette della Cina quotata a Shanghai con una capitalizzazione di mercato da 3,2 miliardi di yuan (circa 410 milioni di euro). L’accordo prevede l’entrata di Zhonglu come shareholder a valle di una valutazione di Helbiz a 160 milioni di dollari.

Leggi l’articolo completo su Forbes Italia, da oggi in edicola. 

Magazine 1 Ottobre, 2019 @ 3:52

Forbes di ottobre in edicola con focus sulla smart mobility sostenibile

di Forbes.it

Staff

La redazione di Forbes.Leggi di più dell'autore
chiudi

E’ arrivato in edicola il volume n° 24 del mensile Forbes con una cover story incentrata sul concetto di smart mobility e dedicata a Salvatore Palella, fondatore e ceo di Helbiz. Monopattini, bici, motoveicoli e infine autoelettriche stanno riscrivendo le modalità di movimento nelle città del futuro: una nuova filosofia che parla di basso impatto ambientale, tecnologie, infrastrutture per la mobilità stessa (dai parcheggi alle reti urbane di ricarica fino alla segnaletica) e che coinvolge diversi settori industriali. La storia di Salvatore Palella, fondatore di un’azienda di monopattini a noleggio, Helbiz, a soli 29 anni, è emblematica. Dalla lontana Acireale fino all’annuncio nel giugno scorso di una Ipo dual listing al Nasdaq di New York e a Piazza Affari, una doppia quotazione in contemporanea nei due mercati con le maggiori soddisfazioni per l’azienda. “La micromobilità non è solo un modo per muoversi meglio”, ricorda Palella, “ma anche un nuovo settore economico, qualcosa che prima non esisteva in Italia”.

 E poi ancora la piccola rivoluzione arancione di Mobike, con il nuovo modello che Alessandro Felici ha svelato in esclusiva a Forbes Italia. Gli scooter elettrici di  MiMoto, una startup fondata da Alessandro Vincenti, Vittorio Muratore e Gianluca Iorio, il car sharing di  Car2go e DriveNow, raccontati da Andrea Leverano, regional director of operations south west di Share Now, le mosse del colosso Fiat Chrysler guidato con lucidità da Mike Manley che punta entro la deadline del 2022 a un totale di 12 sistemi di propulsione elettrica in catalogo. Chiude la panoramica  Porsche, con un nuovo modello di berlina di lusso completamente elettrica: la Taycan.

Tra gli altri contenuti del numero in edicola:

  • Startup tricolori pronte al decollo. L’Italia non è, forse, un paese per unicorni, ma non mancano nuove imprese ad alto contenuto tecnologico che riescono a raggiungere in tempi relativamente brevi fatturati milionari nei settori più disparati. Forbes Italia ne ha selezionate dieci: Bemyeye, D-Orbit, Bending Spoons, Igenius, Casavo, Motork, Italianway, Kineton, Prima Assicurazioni, Velasca.
  • L’arte di vivere ai tempi di Instagram: la piccola icona colorata entrata nell’olimpo dei social media nel 2010 ha democratizzato il concetto di bellezza rendendo la fotografia quotidiana capace di catturare l’attenzione di 500 milioni di utenti in tutto il mondo. Venti imprenditrici italiane che hanno saputo sfruttare questo magico volano virale hanno deciso di raccontare a Forbes Italia la loro storia di successo.
  • Si parte dai 300 cavalli e se ne sfiorano i 600 nella prestigiosa carrellata Collector Cars, l’inserto automotive di alta gamma curato da Carlo Montanaro. Serie limitate, auto da investimento per professionisti e businessmen in cerca di emozioni, altissimo contenuto di design, accelerazioni da brivido, trazioni integrali e molto altro ancora per Jaguar, Alfa Romeo, Porsche e Maserati.
Business 13 Agosto, 2019 @ 1:30

“Così porterò la micromobilità anche a Roma”, parla il fondatore di Helbiz

di Marco Barlassina

Direttore, Forbes.it

Direttore Forbes.itLeggi di più dell'autore
chiudi
salvatore palella
Salvatore Palella, ceo e founder di Helbiz

“La micromobilità non è solo un modo per muoversi meglio, ma anche un nuovo settore economico, qualcosa che prima non esisteva in Italia”. A parlare è Salvatore Palella, l’uomo che con i monopattini di Helbiz sta cambiando volto al trasporto urbano in alcune città italiane, per ora soprattutto a Milano.

La società americana che per prima ha portato in Italia i monopattini in sharing ha da poco annunciato la chiusura di un nuovo round di finanziamenti da 10 milioni di dollari, che “per il 60-70% saranno reinvestiti in Italia”, dice Palella. Serviranno ad ampliare il business di Helbiz, facendo scalare le sue attività, con l’apertura di nuove città, il rafforzamento delle flotte di monopattini e del fleet team.

A Milano, diventata la capitale italiana ed europea dello sharing, Helbiz gestisce oggi una flotta di quasi 800 monopattini elettrici in condivisione, gestiti da un team di circa 30 persone. Sbloccato lo stallo normativo che impediva ai comuni di aprirsi alla micromobilità, con la possibilità per i singoli governi locali di fissare le proprie norme, ora Helbiz è libera di guardare a nuove strade.

“Vogliamo espanderci verso il sud, partendo dalle isole, e arrivare a Roma, dove abbiamo già centinaia di richieste giornaliere. Considerato il manto stradale della Capitale, talvolta sconnesso e caratterizzato dai sampietrini, stiamo realizzando in Cina un nuovo monopattino con maggiori capacità di ammortizzare le sconnessioni della strada. A Torino puntiamo invece ad arrivare entro la seconda metà di settembre”.

Con importanti ricadute anche in termini occupazionali. “A differenza dei competitor non ci affidiamo a cooperative ma abbiamo appaltato la ricarica solo a nostri dipendenti, che fanno quello di mestiere. Con le nuove aperture arriveremo a un altro centinaio di posti di lavoro, oltre a quelli di Milano. E oltre alle assunzioni dirette, occorre considerare anche all’indotto che portiamo nelle città, come nel caso di manutentori, meccanici, furgoni in affitto”.

Nel frattempo Palella sta portando avanti anche il primo dual listing di una società in contemporanea sul Nasdaq e su Borsa Italiana, la prima quotazione di una società su entrambi i mercati nel medesimo istante.  “I tempi dell’Ipo sono confermati, presenteremo il documento S1 ai primi di settembre, la quotazione dovrebbe avvenire entro il mese di novembre su entrambi i mercati. Sarà una quotazione contemporanea. Le regole devono coincidere ed è un’avventura eccitante perché si ha la sensazione di fare la storia.