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Leader 2 Ottobre, 2019 @ 11:27

In Borsa su due ruote, la corsa di Helbiz

di Alessandro Rossi

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Salvatore Palella Ceo di Helbiz, l'azienda di monopattini elettrici a noleggio
Salvatore Palella, ceo di Helbiz

Estratto dall’articolo di copertina del numero di ottobre 2019 di Forbes Italia. Abbonati.

Ogni imprenditore ha il suo sogno americano. Salvatore Palella l’ha coltivato fin da bambino quando, arrivato a Londra, giocava nella sua stanza con i mattoncini Lego che si era portato dietro da Acireale e teneva appeso alla parete un quadro con le torri gemelle di New York. Il sogno americano si sta per avverare, infatti la sua Helbiz, l’azienda di monopattini a noleggio, un’intuizione che sta conquistando il mondo, nel giugno scorso ha annunciato una Ipo dual listing, al Nasdaq di New York e alla Borsa di Milano.

Salvatore Palella ceo di Helbiz, azienda di monopattini elettrici a noleggio“Siamo entusiasti di questo dual listing, la possibilità di proporre la doppia quotazione contemporanea sia nella borsa italiana che in quella americana, i due mercati in cui ad oggi riceviamo le più grandi soddisfazioni”, ha detto Palella. In fondo Helbiz è nata negli Stati Uniti, per cui l’obiettivo di quotarsi al Nasdaq era un traguardo quasi naturale, ma nell’ultimo anno anche il mercato italiano ha acquisito la sua rilevanza: l’azienda è diventata il primo operatore attivo, con competenze a livello locale e nazionale importanti. “Un po’ perché siamo stati i primi ad aver introdotto il monopattino elettrico in questo paese, ma anche perché siamo anche i primi per numero di mezzi nelle città in cui siamo presenti”, dice Salvatore senza nascondere l’orgoglio.

Ma il colpo più bello lo ha messo a segno il 28 agosto scorso con la nascita del figlio George Wiliam, avuto dalla moglie Samantha Hoopes, la modella americana conosciuta a Milano e conquistata a Portofino. La foto di Salvatore con in braccio George William è comparsa a Times Square sul tabellone, una sorpresa organizzata per lui dal team e la direzione del Nasdaq a conferma della stima che questo giovane imprenditore ha saputo conquistarsi in terra americana. Non poteva esserci soddisfazione più grande.

Ma la reputazione e la solidità del modello di business di Helbiz sono arrivati anche oltre i confini tracciati dalla Grande Muraglia, in quella Cina che fin dai tempi di Mao vedeva le biciclette come il mezzo di trasporto per antonomasia. Helbiz ha recentemente firmato un accordo con Zhonglu Group il più grande produttore di biciclette della Cina quotata a Shanghai con una capitalizzazione di mercato da 3,2 miliardi di yuan (circa 410 milioni di euro). L’accordo prevede l’entrata di Zhonglu come shareholder a valle di una valutazione di Helbiz a 160 milioni di dollari.

Leggi l’articolo completo su Forbes Italia, da oggi in edicola. 

Magazine 1 Ottobre, 2019 @ 3:52

Forbes di ottobre in edicola con focus sulla smart mobility sostenibile

di Forbes.it

Staff

La redazione di Forbes.Leggi di più dell'autore
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E’ arrivato in edicola il volume n° 24 del mensile Forbes con una cover story incentrata sul concetto di smart mobility e dedicata a Salvatore Palella, fondatore e ceo di Helbiz. Monopattini, bici, motoveicoli e infine autoelettriche stanno riscrivendo le modalità di movimento nelle città del futuro: una nuova filosofia che parla di basso impatto ambientale, tecnologie, infrastrutture per la mobilità stessa (dai parcheggi alle reti urbane di ricarica fino alla segnaletica) e che coinvolge diversi settori industriali. La storia di Salvatore Palella, fondatore di un’azienda di monopattini a noleggio, Helbiz, a soli 29 anni, è emblematica. Dalla lontana Acireale fino all’annuncio nel giugno scorso di una Ipo dual listing al Nasdaq di New York e a Piazza Affari, una doppia quotazione in contemporanea nei due mercati con le maggiori soddisfazioni per l’azienda. “La micromobilità non è solo un modo per muoversi meglio”, ricorda Palella, “ma anche un nuovo settore economico, qualcosa che prima non esisteva in Italia”.

 E poi ancora la piccola rivoluzione arancione di Mobike, con il nuovo modello che Alessandro Felici ha svelato in esclusiva a Forbes Italia. Gli scooter elettrici di  MiMoto, una startup fondata da Alessandro Vincenti, Vittorio Muratore e Gianluca Iorio, il car sharing di  Car2go e DriveNow, raccontati da Andrea Leverano, regional director of operations south west di Share Now, le mosse del colosso Fiat Chrysler guidato con lucidità da Mike Manley che punta entro la deadline del 2022 a un totale di 12 sistemi di propulsione elettrica in catalogo. Chiude la panoramica  Porsche, con un nuovo modello di berlina di lusso completamente elettrica: la Taycan.

Tra gli altri contenuti del numero in edicola:

  • Startup tricolori pronte al decollo. L’Italia non è, forse, un paese per unicorni, ma non mancano nuove imprese ad alto contenuto tecnologico che riescono a raggiungere in tempi relativamente brevi fatturati milionari nei settori più disparati. Forbes Italia ne ha selezionate dieci: Bemyeye, D-Orbit, Bending Spoons, Igenius, Casavo, Motork, Italianway, Kineton, Prima Assicurazioni, Velasca.
  • L’arte di vivere ai tempi di Instagram: la piccola icona colorata entrata nell’olimpo dei social media nel 2010 ha democratizzato il concetto di bellezza rendendo la fotografia quotidiana capace di catturare l’attenzione di 500 milioni di utenti in tutto il mondo. Venti imprenditrici italiane che hanno saputo sfruttare questo magico volano virale hanno deciso di raccontare a Forbes Italia la loro storia di successo.
  • Si parte dai 300 cavalli e se ne sfiorano i 600 nella prestigiosa carrellata Collector Cars, l’inserto automotive di alta gamma curato da Carlo Montanaro. Serie limitate, auto da investimento per professionisti e businessmen in cerca di emozioni, altissimo contenuto di design, accelerazioni da brivido, trazioni integrali e molto altro ancora per Jaguar, Alfa Romeo, Porsche e Maserati.
Business 13 Agosto, 2019 @ 1:30

“Così porterò la micromobilità anche a Roma”, parla il fondatore di Helbiz

di Marco Barlassina

Direttore, Forbes.it

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salvatore palella
Salvatore Palella, ceo e founder di Helbiz

“La micromobilità non è solo un modo per muoversi meglio, ma anche un nuovo settore economico, qualcosa che prima non esisteva in Italia”. A parlare è Salvatore Palella, l’uomo che con i monopattini di Helbiz sta cambiando volto al trasporto urbano in alcune città italiane, per ora soprattutto a Milano.

La società americana che per prima ha portato in Italia i monopattini in sharing ha da poco annunciato la chiusura di un nuovo round di finanziamenti da 10 milioni di dollari, che “per il 60-70% saranno reinvestiti in Italia”, dice Palella. Serviranno ad ampliare il business di Helbiz, facendo scalare le sue attività, con l’apertura di nuove città, il rafforzamento delle flotte di monopattini e del fleet team.

A Milano, diventata la capitale italiana ed europea dello sharing, Helbiz gestisce oggi una flotta di quasi 800 monopattini elettrici in condivisione, gestiti da un team di circa 30 persone. Sbloccato lo stallo normativo che impediva ai comuni di aprirsi alla micromobilità, con la possibilità per i singoli governi locali di fissare le proprie norme, ora Helbiz è libera di guardare a nuove strade.

“Vogliamo espanderci verso il sud, partendo dalle isole, e arrivare a Roma, dove abbiamo già centinaia di richieste giornaliere. Considerato il manto stradale della Capitale, talvolta sconnesso e caratterizzato dai sampietrini, stiamo realizzando in Cina un nuovo monopattino con maggiori capacità di ammortizzare le sconnessioni della strada. A Torino puntiamo invece ad arrivare entro la seconda metà di settembre”.

Con importanti ricadute anche in termini occupazionali. “A differenza dei competitor non ci affidiamo a cooperative ma abbiamo appaltato la ricarica solo a nostri dipendenti, che fanno quello di mestiere. Con le nuove aperture arriveremo a un altro centinaio di posti di lavoro, oltre a quelli di Milano. E oltre alle assunzioni dirette, occorre considerare anche all’indotto che portiamo nelle città, come nel caso di manutentori, meccanici, furgoni in affitto”.

Nel frattempo Palella sta portando avanti anche il primo dual listing di una società in contemporanea sul Nasdaq e su Borsa Italiana, la prima quotazione di una società su entrambi i mercati nel medesimo istante.  “I tempi dell’Ipo sono confermati, presenteremo il documento S1 ai primi di settembre, la quotazione dovrebbe avvenire entro il mese di novembre su entrambi i mercati. Sarà una quotazione contemporanea. Le regole devono coincidere ed è un’avventura eccitante perché si ha la sensazione di fare la storia.